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LIBERTA' DI STAMPA ITALIA 61°


Il Canada è al 10° posto nella classifica stilata
da Reporter Senza Frontiere per quanto riguarda la libertà di stampa.
Crollano gli Stati Uniti, scivolati alla 47.a posizione. L'Italia è
appena 61.a, la Francia si deve accontentare del 38° posto





Giornalistacanadese.jpg


Reporter Senza Frontiere ha diramato il proprio rapporto sull'evolversi (o recedere) della libertà di stampa nei 179 Paesi del mondo: il Canada rientra nella top-ten, classificandosi al 10° posto.
Una posizione che, francamente, mi sembra perfino troppo arretrata
rispetto alla mia personale sensazione relativamente alla libertà di
espressione esistente nel Paese.


Comunque l'organizzazione che ha
stilato la classifica bacchetta in particolare le grandi democrazie,
dove la situazione è peggiorata nel corso dell'ultimo anno, come negli
Stati Uniti, che dal 20° posto della classifica 2010 precipitano al 47°
nel 2011. L'Italia è appena 61.a, mentre la Francia si deve accontentare
del 38° posto.


Mentre Finlandia e Norvegia confermano il loro primo posto
ex aequo, in Europa sono la Bulgaria (80.a) e la Grecia (70.a) a
occupare le peggiori posizioni. Comincia a migliorare la situazione in
Tunisia (134.a), mentre l'Egitto, che ha conosciuto numerose violenze ai
danni dei giornalisti, perde 39 posizioni nel 2011 (166/o).In fondo
alla classifica restano Eritrea, Turkmenistan e Corea del Nord. Nei
primi dieci posti, dopo Finlandia e Norvegia, si classificano in ordine
Estonia, Olanda, Austria, Islanda, Lussemburgo, Svizzera, per la prima
volta Capo Verde e, appunto, Canada. Negli ultimi dieci posti della
classifica figurano invece Sudan, Yemen, Vietnam, Barhein, Cina, Iran,
Siria, Turkmenistan, Corea del Nord e ancora Eritrea all'ultimo posto.


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NON FA MALE DAR DA MANGIARE AGLI UCCELLINI


Gli uccellini stanno patendo
moltissimo a causa del freddo, hanno bisogno di cibo per mantenere una
temperatura costante .


Dall'’Enpa (Ente nazionale
protezione animali) arriva il consiglio di confezionare la palla di babbalù. Si
tratta di un impasto grasso, la ricetta prevede 100 grammi di margarina e 70
grammi di farina di mais o di grano, più altri ingredienti a scelta (purché non
sia roba salata!) che possono piacere agli uccellini: arachidi, briciole dolci,
semi, uva sultanina, frutta secca, pinoli…



Si impasta il tutto, si mette a
solidificare in frigo poi si forma una palla, passandoci dentro un nastro o uno
spago per appenderla.


L’Enpa raccomanda (giustamente!)
di fornire agli uccellini anche dell’acqua pulita, e di non sospendere la
somministrazione del cibo fino a primavera.



Sul blog L’Eco del Mondo ho
trovato alcune variazioni sul tema di questa ricetta base (aggiunta di
ingredienti tipo riso, semi di girasole, mandorle tritate) e soprattutto il
suggerimento di confezionare non una palla ma un medaglione tipo hamburger.


Anch’esso può venire appeso come
se fosse un addobbo natalizio: basta un forellino ad un’estremità in cui far
passare lo spago.



Dall’Enpa le mangiatoie
invernali per uccellini selvatici e la palla di babbalù


Su L’Eco del Mondo la palla di
babbalù e il medaglione di babbalù

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QUALCUNO HA IL CORAGGIO DI RITIRARSI

Il Canada è il primo Stato a ritirarsi formalmente dal protocollo di Kyoto: l'annuncio, giunto all'indomani della fine della conferenza di Durban sui cambiamenti climatici, è stato fatto dal ministro dell'Ambiente Peter Kent, che lo ha giustificato col fatto che Ottawa correrebbe il rischio di dover pagare multe per un totale 14 miliardi di dollari.

Il protocollo di Kyoto, firmato nel 1997, è il solo strumento attualmente esistente al livello internazionale per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, ed è diventato il simbolo stesso della lotta contro i cambiamenti climatici. Secondo i termini dell'accordo, il Canada avrebbe dovuto ridurre nel 2012 le sue emissioni del 6% rispetto ai livelli del 1990: queste invece sono fortemente aumentate. Il governo conservatore di Stephen Harper, giunto al potere nel 2006, aveva già messo in discussione gli obblighi del protocollo, impegnandosi invece a ridurre le emissioni del 17% entro il 2025 rispetto ai livelli del 2005: uno sforzo assai più modesto, secondo gli esperti e gli ecologisti.

Secondo Kent, la 'roadmap' uscita da Durban "rappresenta una strada che permette di andare avanti", mentre il protocollo di Kyoto, "non copre i due maggiori paesi inquinatori, Stati Uniti e Cina, e quindi non può funzionare". Kyoto "non è una strada verso una soluzione globale, ma piuttosto un ostacolo".

Dura la reazione della Cina alla decisione di Ottawa. Pechino ritiene che sia un fatto "deplorevole" e "contrario agli sforzi della comunità internazionale".



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LE BANCHE E LE PREVISIONI DI JFK

Il 4 Giugno del 1963, un decreto presidenziale di John Fitgerald Kennedy, detto Ordine Esecutivo 11110, fu firmato impedendo alla Federal Reserve Bank di prestare soldi a interesse al Governo Federale degli Stati Uniti. La FRB sarebbe presto fallita e l’America sarebbe tornata l’unica vera detentrice del proprio debito.

John Fitzgerald Kennedy fu il primo presidente della storia a comprendere quanto lo strapotere delle banche private avrebbero ben presto creato un collasso dell’intero sistema economico e decise di combatterlo. Secondo JFK, le banche private, non potevano esseri i creditori di un’intera nazione e, cosa più importante, non potevano avere il potere di stampare moneta. Le somiglianze fra la Federal Reserve e la BCE, nonché la nostra cara Bankitalia, sono a dir poco imbarazzanti.

JFK fu il primo ad opporsi alle banche private ma purtroppo anche l’ultimo. Il suo assassinio fece desistere qualsiasi altro presidente, americano e non, dal dichiarare guerra alle banche private.

L’Ordine Esecutivo 11110 avrebbe messo fine all’attuale sistema bancario mangia-soldi. La FRB, come tutte le banche del resto, prestava (e presta ancora) soldi che non ha. Solo un decimo dell’intero ammontare di capitale che le banche private danno in prestito, é realmente detenuto dalla banca. L’FRB crea a piacimento ricchezza. Un potere immenso per dei privati. Immenso e rischioso. É un enorme castello di carte, basta un semplice soffio di vento per farlo crollare. L’intero sistema si basa su soldi che le banche non hanno. JFK aveva compreso a pieno quanto tutto ciò fosse sbagliato. Aveva intuito che, di quel passo, l’intera economia mondiale sarebbe finita male. Aveva anticipato la crisi economica mondiale che ci sta affliggendo.

Con il suo Ordine Esecutivo, il Dipartimento del Tesoro avrebbe avuto il potere di “emettere certificati d’argento a fronte di ogni lingotto di argento/dollari d’argento della Tesoreria.” Questo significa che la Tesoreria degli Stati Uniti poteva introdurre soldi in circolazione basandosi esclusivamente  sui lingotti d’argento fisicamente presenti nelle casse dello Stato. Niente più speculazioni, niente più creazione ad hoc di falsa ricchezza. Solo una economia solida, costituita sul reale valore dell’argento realmente detenuto dal governo.

L’FRB non avrebbe più potuto prestare soldi ad interesse all’America. Gli uomini più ricchi del mondo non avrebbero più avuto in mano lo scettro del potere. Gli stavano per portare via il loro amato giochetto per fabbricare soldi.

Ma questo cacchio di Giovannino Fizgeraldo voleva proprio morire!? Si era già messo contro tutta l’ala conservatrice e militarizzata dell’America schierandosi contro la guerra in Vietnam, ci mancavano solo i banchieri privati da indispettire. La sua morte era già praticamente scritta.

4 miliardi di banconote degli Stati Uniti, stampati cioè dalla Tesoreria e non dai privati, sono stati messi in circolazione in tagli da 2 e 5 dollari. Ben presto avrebbero sostituito le banconote stampate dai privati. Furono stampate dal Dipartimento del Tesoro anche banconote da 10 e da 20 dollari, ma non vennero mai messe in circolazione in quanto Kennedy, nel frattempo, venne assassinato. La sua politica morì con lui. Tutte le banconote stampate dalla Tesoreria vennero immediatamente ritirate. Davvero JFK pensava che avrebbe potuto sopravvivere dopo aver tolto alle banche private l’incostituzionale diritto di stampare moneta?

Le “Banconote degli Stati Uniti” furono emesse come valuta senza interessi e senza debiti avvallate dalle riserve d’argento nella Tesoreria degli Stati Uniti. Nessun privato si arricchì in questa transazione. Molti privati s’ incazzarono.

L’artefice di tutto ciò venne ucciso il 22 Novembre 1963. I banchieri privati tornarono a sorridere e a speculare. Nessun altro presidente della storia degli Stati Uniti si azzardò mai più ad applicare l’Ordine Esecutivo 11110.

Quell’Ordine Esecutivo in realtà é ancora lì. Non é stato mai abrogato da nessun governo. Basterebbe che il Presidente Obama applicasse semplicemente la legge per decapitare la Federal Reserve. Evidentemente però tiene troppo alla sua vita. Non é facile andare incontro alla morte sicura per il bene del proprio popolo. JFK lo sapeva bene. La mafia delle banche pure: Kennedy é diventato il monito per tutti coloro che vogliano un giorno opporsi al potere delle banche: quei simpaticoni della FRB hanno anche avuto il coraggio di stampare l’effige di JFK su dei dollari d’argento. Mai monito fu più macabro ed efficace. Nessuno osa più pestargli i piedi.

Testo tradotto dell’ Ordine Esecutivo 11110

Emendamento all’ordine esecutivo numero 10289, relativo allo svolgimento di certe funzioni ad appannaggio del dipartimento del Tesoro. In virtù dell’autorità conferitami dalla sezione 301 del terzo articolo del Codice degli Stati Uniti, ordino quanto segue:

SEZIONE 1. Ordine esecutivo numero 10289 del 19 settembre 1951, come modificato, è qui ulteriormente modificato – (a) aggiungendo alla fine del paragrafo 1 attraverso il seguente sottoparagrafo (j): “(j) L’autorità conferita al Presidente dal paragrafo (b) della sezione 43 dell’Atto del 12 Maggio 1933, così come modificato (31 U.S.C. 821 (b)), di emettere certificati argentei in base ad ogni lingotto d’argento, argento o dollari d’argento standard nella Tesoreria momentaneamente non trattenuti per rimborso da alcun certificato d’argento in corso, di prescrivere il valore dei certificati argentei, ed emettere dollari d’argento standard e valuta d’argento sussidiaria per il loro ammortizzamento.” e (b) e eliminando i sottoparagrafi (b) e (c) del paragrafo 2.

SEZIONE 2. L’emendamento effettutato con quest’Ordine non ha effetto su nessun atto già scritto, o su nessuna istanza o procedimento che stanno venendo accolti, o già accolti, o iniziato o sull’inizio di nessuna causa civile o penale precedenti alla data di quest’Ordine ma tutte le tali disposizioni devono continuare e possono essere portate a termine come se detto emendamento non fosse stato fatto.

JOHN F. KENNEDY THE WHITE HOUSE, June 4, 1963

da il Corsivo Quotidiano

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CRONACA DI UN SUICIDIO ASSISTITO

Roma, 29 nov. - (Adnkronos) - Suicidio assistito in Svizzera. E' morto cosi', a 79 anni, Lucio Magri, fondatore de 'Il Manifesto' e protagonista della sinistra eretica. A darne notizia il quotidiano da lui fondato e La Repubblica. "Era il suo ultimo viaggio, cosi' voleva che fosse. Non ce la faceva a morire da solo, cosi' il suo amico medico l'avrebbe aiutato. S'era raccomandato con i suoi amici piu' cari, quelli d'una vita, i compagni del Manifesto. Non voglio funerali, per carita', tutte quelle inutili commemorazioni. Necrologi manco a parlarne", si legge su Repubblica che gli dedica due pagine ripercorrendo la sua "storia a sinistra fuori dagli schemi".

"Morto per sua volonta', perche' vivere gli era diventato intollerabile", prosegue l'articolo. "Una depressione vera, incurabile. Un lento scivolare nel buio provocato da un intreccio di ragioni, pubbliche e private. Sul fallimento politico - conclamato, evidentissimo - s'era innestato il dolore privato per la perdita di una moglie molto amata, Mara, che era il suo filtro con il mondo". "Le pompe funebri andranno a prelevarlo in Svizzera, tutto era stato deciso nel dettaglio. L'ultimo viaggio, questo si' davvero l'ultimo, e' verso Recanati - si legge - dove sara' seppellito vicino alla sua Mara, nella tomba che lui con cura aveva predisposto dopo la morte della moglie".


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MARIO MONICELLI

Monicelli si ribellava anche alla malattia: «Non finirò in un letto d'ospedale coi parenti che mi portano la minestrina» aveva detto poco prima in un'intervista. Così quella sera del 29 novembre 2010 decise da solo di dare un taglio netto a tutto, di sconfiggere a suo modo il tumore che lo aveva preso a tradimento e scavalcò il davanzale della finestra all'ospedale San Giovanni. Una scelta segnata dal destino, si dirà, visto che anche suo padre, il giornalista e critico teatrale Tommaso, si era ucciso con un colpo di pistola nel 1946.


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FIGLI FAMOSI

ALLA LARGA DA ALLEN – L’INCREDIBILE STORIA DI RONAN, IL FIGLIO PRODIGIO DI WOODY ALLEN, SOPRAVVISSUTO AL MATRIMONIO DEL PADRE CON LA SUA SORELLA ADOTTIVA SOON-YI E DIVENTATO UN GENIO: DIPLOMA A 15 ANNI, INCARICHI PER LA CLINTON, COLLABORAZIONI CON “NEW YORK TIMES” E “WALL STREET JOURNAL” E ORA, A 20 ANNI, UNA BORSA DI STUDIO CHE LO CATAPULTA NELLA ROSA DEI POTENZIALI FUTURI PRESIDENTI D’AMERICA – MIA FARROW LO HA TENUTO A DEBITA DISTANZA DA WOODY…

Vittorio Zucconi per “la Repubblica”

Era il bambino che tutti volevano e respingevano, il “Rosemary´s baby” nato da Mia Farrow e Woody Allen divenuto Golden Boy, che dal suo inferno famigliare ha saputo volare via e alto. Ronan Farrow, il figlio oggi ventenne di Mia e Woody, è, nella sua vita di “enfant prodige” coronata da un diploma a 15 anni, incarichi al Dipartimento di Stato e ora dalla borsa di studio più ambita e rara al mondo, la Rhodes di Oxford, la smentita felice al mito che soltanto buone famiglie possano produrre buoni figli.

Sarebbe difficile immaginare una situazione famigliare più sgangherata e patologica di quella formata da Woody Allen e da Mia Farrow quando lui venne al mondo nel 1987. Era il primo, e rimarrà l´unico figlio biologico del grande Woody ed era ancora troppo piccolo per poter capire, ma non per soffrire nel proprio piccolo mondo, quello che avvenne nel 1992 quando Mia, sua madre, trovò sul caminetto dell´appartamento di lui una foto della propria figlia adottiva, Soon-Yi Previn, nuda e scoprì che la ragazza allora ventiduenne aveva da tempo una relazione con Allen.

Scoppiò un conflitto nucleare fra l´attrice, che aveva ancora due giorni di lavoro in un film con Allen, e il regista che asfaltò le prime pagine dei tabloidi newyorkesi per giorni. Tracimavano dettagli luridi veri o immaginari, racconti di fughe e inseguimenti su grandi suv attraverso Central Park, da un appartamento e l´altro, perché Mia e Woody non avevano mai voluto vivere assieme e la definitiva assegnazione di Ronan alla madre, con l´interdizione al padre di vederlo.

Il regista, autore e imputato, doveva interrompere la lavorazione del film, lasciare il set per il tribunale dove era coperto da accuse infamanti e poi tornare al lavoro. «Chiudiamoci nella nostra bolla comica» spiegava al produttore e amico Robert Greenhut che ricorda: «Woody ha una capacità mostruosa di mettere in compartimenti le cose della sua vita. Il suo lavoro era il suo lavoro, il resto era il resto». Non fece mai commenti, Allen, e soltanto ora, in un documentario della tv pubblica americana andato in onda in questi giorni, si è concesso una piccola battuta ironica, molto “alleniana”: «Non sapevo di essere tanto conosciuto e interessante»

Fu una storia che avrebbe devastato la vita e la psiche di molti altri innocenti, sballottati nella follia di personaggi come i due ex amanti. Ma non Ronan. Biondo rossiccio, somigliantissimo alla mamma e senza nessun tratto del volto che ricordi il padre, quando si rese conto di quanto era accaduto si lanciò nello studio. Divenne, a 11 anni, il più giovane studente universitario nella storia del Bard College, una piccola università per super talenti. A 16, laureato, fu di nuovo il più giovane iscritto alla facoltà di legge di Yale, dove completò in due anni gli studi di giurisprudenza.

E a un´età nella quale milioni di suoi coetanei pensano ai primi amori e ai primi incerti impieghi, “Satchel” – che sarebbe stato il suo nome imposto dal padre in onore di un ex grande del baseball, Satchel Paige – entrava alla Nazione Unite come ambasciatore dell´Unicef in Africa. Collaborava con il grande diplomatico Richard Holbrooke alla cui morte improvvisa era presente. Guidava commissioni di studio internazionale sulla gioventù, collaborava al New York Times, al Wall Street Journal, all´Herald Tribune.

Appariva, ancora quasi imberbe, come analista e commentatore per la grandi catene televisive. E si univa alla corsa di Hillary Clinton verso la Casa Bianca, divenuta poi la corsetta alla Segreteria di Stato, dove la Clinton lo ha voluto come consigliere speciale per i diritti umani. «Un fottutissimo genio» lo definì un collega anonimo ed evidentemente un po´ invidioso al Dipartimento di Stato.

Dunque non soltanto la completa assenza della “figura paterna” nella sua vita, oggi coronata da una borsa di studio che in passato ebbero personaggi come Bill Clinton lanciandolo verso una bella carriera, non lo ha distrutto o danneggiato. Al contrario, la lontananza da un uomo, e da un mondo dove nevrosi, vanità ed egoismi creativi sono la regola, ha permesso al suo «fottuto genio» di fiorire, senza pagare il prezzo dell´ombra patriarcale.

Del padre, Ronan, il nome che lui ha preferito a quel “Satchel” ha un´opinione che si riassume in uno dei suoi rari commenti: «Ora che lui ha sposato Soon-Yi, io sarei contemporaneamente il figlio di mia sorella e suo cognato, una situazione insensata».
Ora metterà addirittura un oceano, l´Atlantico, fra se stesso e i rottami di una famiglia «insensata» alla quale, grazie alla madre e certamente non al padre, ha saputo scampare. Senza subire il tremendo destino dei figli di genitori celebri. Ora non gli resta che il dilemma che neppure il genio e il talento possono risolvere per lui: che cosa farà da grande, visto che ha già fatto tutto? Il Presidente, perché no.


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NEL PAESE DI BENGODI

In quel Paese di Bengodi  contrada del paese di Berlinzone le cose funzionavano così:


Un parlamentare aveva diritto al vitalizio dopo 5 anni di incarico effettivo. L’assegno iniziava ad essergli versato dopo il compimento del 65° anno di età. Con l’aumentare degli anni passati in Parlamento diminuiva l’età pensionabile fino ad un minimo di 60 anni.
Il Senatore versava ogni mese una quota dell’indennità lorda – l’8,6 per cento, pari a 1.032,51 euro – e facoltativamente una quota aggiuntiva per la reversibilità (il 2,15 per cento pari a 258,13 euro).
A seconda degli anni di mandato parlamentare, l’importo dell’assegno vitalizio variava da un minimo del 20% a un massimo dell’60% dell’indennità parlamentare.
Per gli attuali parlamentari, e per chi ha già maturato questi requisiti, continuerà ad essere così.



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11 11 11


Siamo
arrivati ad una data che secondo il nostro calendario gregoriano non riporterà
mai più queste cifre.


La strana sequenza numerica - si è verificata una volta sola nella storia del mondo occidentale, con un'ancor
maggiore perfezione, quando cioè nel Medioevo cadde l'11 novembre del
1111. 
E
tutto ci riporta ad 1, il primo numero primo, primo dell'unico divisore
universale .  


Nella Cabala, l’undicesima sefirà corrisponde alla Da’at, la
Conoscenza; nei
Tarocchi la carta 11, la
Principessa che strangola il Leone, è simbolo della Forza; nelle carte francesi
è il Fante, simbolo dell’Amore; nella Smorfia napoletana l’11 corrisponde a un
sogno pieno di topi; secondo la numerologia esoterica “undici è il numero due
in una ottava maggiore ed è considerato un numero maestro, ed è associato ad
apertura mentale, intuizione, idealismo e visione”.


L’undicesima maglia del
calcio è (era…) l’ala sinistra, la numero 1 è quella del portiere l’uomo solo
contro tutti, un po’ genio un po’ sregolatezza. L’11 settembre è una data che
tutti ricordano purtroppo, e fu l’Apollo 11
a portare i primi uomini sulla Luna.


Speriamo che 11 11 2011 non sia il giorno del Dafault
Italia.


In bocca al lupo in Italia non meriti questa offesa!


opera A.Iurilli Duhamel " Le Trois Mondes" 

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EROI A QUATTRO ZAMPE A GROUND ZERO


Sono trascorsi dieci
anni dal crollo delle torri gemelle e la fotografa olandese Charlotte Dumas ha
voluto omaggiare gli eroi maggiormente dimenticati di quei giorni terribili.




Questi eroi speciali e a quattro zampe sono i cani
che attivamente collaborarono a setacciare le macerie.





La Dumas ha attraversato gli Stati Uniti, per rintracciare i
cani sopravvissuti e da questa toccante esperienza è nato un nuovo libro 




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DONNE CHE FANNO LA PACE

Il premio Nobel per la Pace di quest'anno , è stato assegnato a tre donne: Roberta Gbowee, 80 anni,  nota per essere una attiva militante pacifista e simbolo della non-violenza,  ha contribuito sensibilmente alla fine delle guerre intestine in Liberia e in altri Paesi africani. Da poco in libreria lasua biografia, dal titolo "La forza dei nostri poteri: le comunità delle donne, la preghiera, il sesso, hanno cambiato un Paese in guerra".

Ellen Johnson Sirleaf
, presidente della Liberia dal 2005, la “Signora di ferro” africana è impegnata nella ricostruzione del suo Paese, devastato da 14 anni di guerra civile, che ha causato oltre 250.000 morti. Dall'esilio a Nairobi, in Kenya, nel 1980, dopo il rovesciamento dell’allora presidente William Tolbert, rientra in patria nel 1985, per partecipare alle elezioni del Senato della Liberia, ma quando accusa pubblicamente il regime militare, è condannata a dieci anni di prigione. Viene rilasciata, si sposta a Washington poi torna in Liberia nel 1997 n lavorando per la Banca Mondiale e per la Citibank in Africa. Sfida Charles Taylor nelle elezioni presidenziali del 1997, ma raggiunge solo il 10% dei voti, contro il 75% di Taylor, che poi l’accusa di tradimento. Dopo la sua vittoria alle elezioni del 2005, Johnson-Sirleaf pronuncia uno storico discorso alle Camere riunite del Congresso degli Stati Uniti, chiedendo il supporto americano per aiutare il suo paese a “diventare un faro splendente, un esempio per l’Africa e per il mondo, e cosa si può ottenere con l’amore per la libertà.”

Tawakkol Karman, attivista yemenita per i diritti umani, è diventata in poco tempo leader della protesta contro il regime nel proprio Paese. Ha 32 anni, esattamente tanti quanti sono quelli che vedono al potere incontrastato il presidente Abdallah Saleh. Giornalista e fondatrice dell’associazione “Giornaliste senza catene”, è militante nel partito islamico conservatore "Al Islah".

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THINK BETTER NOT ONLY DIFFERENT

Think Different, è stato  il leit motiv delle campagne commerciali  della Apple, ma per Steve Jobs non fu abbastanza, anzi divenne presto uno slogan opprimente ed usurato. Una delle prime cose che  fece al suo  ritorno alla Apple fu sostituire : Think different con Think Better.

Lui voleva essere migliore e migliorare continuamente, non gli bastava essere differente;  per orgoglio, per dignità ma soprattutto per passione quella passione che porta a costruire cose di reale valore.

Non è stato solo un genio ma un grande esempio di vita e di umanità:


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STAY HUNGRY STAY FOOLISH!

Ha arricchito il nostro mondo di tecnologia, conoscenza , informazione e creatività

Che la terra gli sia lieve!

Grazie Steve per questa importante lezione di vita!

Discorso di Steve Jobs ai neo-laureati di Stanford

Il 12 giugno 2005, una giornata speciale per i laureandi di Stanford, una delle più famose università al mondo con sede nel cuore della Silicony Valley, è stata anche la giornata speciale di Steve Jobs, invitato a tenere il commencement address, il discorso augurale per i neo-laureati. Sul sito di Stanford è disponibile anche la versione originale e un breve video in streaming della parte finale dei discorso.

So' che è una cosa conosciuta da molti ed ormai passata, ma resta sempre attuale ed interessante. Ecco il testo integrale del discorso (in italiano):

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull'unire i puntini.

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita

Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio".

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Grazie a tutti.

"Stay Hungry , Stay foolish"




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TROPPO VECCHIA PER QUESTO



Come Demi Moore
nella storica foto di Anne Leibovtz, altrettanto orgogliosa del suo pancione,
questa anziana assieme all’articolo di
Anne Miller sui limiti di età delle future mamme, ha scatenato un accesissimo
dibattito. Da un lato ci sono tutti i pregiudizi nei confronti di madri non più giovani e dall’altro tutta una serie di
valutazioni su un’altra forma di
ingiustizia in un paese segnato dallla recessione economica, dove l’astio
contro le mamme over-50 ha anche altre motivazioni.


“Soltanto i ricchi”,
punta il dito il progressista Slate, “possono permettersi di sborsare centinaia
di migliaia di dollari in tecniche di fecondazione assistita e per invertire
l’orologio biologico”. “Quando vivi in un paese dove 51 milioni di persone non
hanno neppure l’assistenza medica”, teorizza il popolare sito, “il privilegio
di queste madri appare come una grande ingiustizia degna della frivola e
stravagante Maria Antonietta”.


Intanto in italia il
Tribunale toglie neonata ai genitori perché "troppo anziani": La mamma infatti ha 57 anni, il papà 70.Anche a Milano una coppia di
“genitori-nonni”
(rispettivamente di 58 e 72 anni) ha avuto due
gemelli
grazie alla tecnologia dell’inseminazione artificiale. Anche in
questo caso si teme che le autorità
tolgano i piccoli alla loro custodia.Ma diventare genitori a 70 anni è un gesto
d’amore o un atto di egoismo?
Si tratta di una questione
estremamente delicata. Togliere la custodia di un figlio alla propria famiglia
naturale infatti è una cosa
molto grave: è giusto farlo se i genitori sono troppo anziani?
Il
Tribunale di Torino ha stabilito che la
coppia in questione avesse
sbagliato
nel volere a tutti i costi una figlia alla loro età
: la piccola infatti
potrebbe trovarsi orfana molto prima dei suoi coetanei. Inoltre due genitori
anziani potrebbero non avere le energie per dedicarsi alla cura di un neonato
al 100%. D’altro canto però l’affetto
di una famiglia è una cosa difficile da rimpiazzare
, e per la coppia, il
fatto di vedersi togliere la propria bimba, è stato un dolore enorme.









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CHI HA PAURA DI AVATAR???










Nell’osannato film di James Cameron gli abitanti di Pandora, sono degli esseri speciali che hanno mantenuto intatto l’intimo rapporto con la natura; una natura titanica, incontaminata, resa spettacolarmente dall’utilizzo della piu moderna tecnologia digitale tridimensionale.

James Cameron ha dato agli schermi un’opera poderosa addirittura titanica anche per quanto concerne i costi e i tempi di produzione, una sorta di piramide hollywoodiana.

Ma se la parte visuale è super enfatizzata e curata, il plot è molto semplice e scontato; i temi affrontati sono profondi, ma il modo con cui vengono trattati a è alquanto naive e prevedibile.

Gli abitanti di Pandora sono simili a dei giganteschi Vatussi blu, cartoni animati con facce umane, alti snelli e sani; sono provvisti di uno stato di coscienza che consente loro di sentire e vedere che la realtà è una grande matrice di connessioni, a differenza dei finanzieri americani accompagnati da mercenari senza scrupoli che intendono devastare questa pacifica civiltà al sol fine di deprivarli di un minerale prezioso, estinto sulla Terra a causa delle loro interminabili speculazioni.

Il fim si apre con l’arrivo di colui che rappresenterà l’eroe democratico della storia, un marine su una sedia a rotelle giunto su Pandora per sostituire suo fratello gemello impegnato in un team di scienziati che studiano l’ecosistema Pandora.

Sin dall’inizio della sua missione, il nostro eroe, si trova in conflitto tra la sua posizione di soldato, quella di esploratore scienziato e il suo cuore. All’inizio grazie al suo avatar tenta di farsi accettare dai Navi per carpire la loro fiducia, poi dopo aver vissuto tra loro, si ritrova ad amarli a tal punto da volere essere uno di loro, quindi, tradisce la sua razza nonché il suo esercito

Pur essendo un film naive, a tal punto che si potrebbe pensare ad undei prodotto dalla Walt Disney, Avatar ha già creato una buona dose di allarmismo in quanti lo considerano antiamericano, anticlericale e persino antiumano.

Sono in molti a intravedere nel film una critica nei confronti del sistema americano: la guerra del Golfo, la costante politica di terrore, le mire imperialiste, la mancanza di moralità della politica economica ecc… e la lista va all’infinito.

Il Vaticano, invece, ha riversato la su preoccupazione sul tema centrale del film: uomo versus natura. in particolar modo l’animismo di questa tribu Navi, la loro visione della vita quale interconnessione di tutto il creato assieme a la sacralità attribuita ad ogni elemento del creato, ha dato luogo a commenti isterici, del tipo :

Il film sebbene povero di contenuti, può contribuire notevolmente allo sviluppo della religione del millennio, che ha trasformato l’ecologia in un vero culto della natura (osservatore romano rev. Federico Lomardi).

Il papa Benedetto XVI ha spesso parlato del bisogno di proteggere la natura, ma di stare attenti ad non equiparare l’essere umano ad un qualunque altro essere vivente del nostro creatoin nome di una visione egalitaria,;altrimenti, si rischia di precipitare in una forma di neo-paganesimo, che vedrebbe la salvezza dell’uomo, solo nella natura, vista in termini esclusivamente naturalistici.

James Cameron invece, sostiene di aver voluto fare un film politico, con lo scopo di aprirci gli occhi sul fatto che oramai viviamo solo per la guerra e che non esiste alcun rispetto per le differenze.

C’è solo da chiedersi come mai per fare passare un messaggio che comunque nessuno vuol sentire, sia stato necessario il più grande investimento di denaro, della storia del cinema, soprattutto sapendo che la gente come al solito, dopo essersi svagata per tre ore guardando un film con degli scomodi occhiali, passerà subito allo svago successivo?

E’ difficile ignorare quanto l’asserzione di Cameron abbia tutti gli elementi di un doppio messaggio; da una parte abbiamo la salvezza della natura, con la condanna di tutti i paladini della guerra e dei cinici finanzieri interessati solo al profitto, dall’altra lui stesso si è servito dell’ausilio di investitori plurimiliadari la cui esclusiva ansia è vedere a quanto ammonteranno gli zeri del loro investimento.

James Cameron, afferma di volere sensibilizzare la gente nei confronti della natura e per riuscirci appieno fa ricorso alle più avanzate e costose tecniche visuali tridimensionali, che finiscono con l’iperstimolare e inondare lo spettatore di sensazioni visive. Ha scelto di creare uno stordimento di sensi, piuttosto che avvalersi delle piccole grandi cose che il paesaggio naturale ha ancora in serbo per noi .

Si può benissimo comprendere che questo maturo regista abbia voluto fare un film faraonico, che superasse i precedenti 8 oscar vinti dal suo precedente e sopravvalutato film: Titanic. Ci si può benissimo immedesimare con il suo l’irrefrenabile desiderio di lasciare una impronta indelebile sul questo pianeta .Si può persino simpatizzare con la sua voglia di guadagnare una barca di soldi per la sua vecchiaia, perché tutto questo è umano e alqunto comune, non c’è bisogno dunque di condirlo e carivarlo di significati e intenti profondi.

Non c'è nulla di male ad ammettere che, Avatar e solo un colossal, il più grande colossal realizzato sino ad oggi e come tale è solo un semplice prodotto di consumo di massa. Ha già vinto il Golden Globe, ha sbancato i botteghini,e tutti coloro che non riescono a dormire la notte perché lo trovano destabilizzante per il sistema americano o anticlericale , possono dormire sonni più che tranquilli.

Antonella Iurilli Duhamel

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COME MALAFEDE E IGNORANZA POSSONO STRUMENTALIZZARE UNA CATASTROFE

Certe persone, si servono di qualunque cosa pur di portare acqua al proprio mulino, e persino un cataclisma naturale, può diventare una freccia in più nella propria faretra. Quando in ballo c’è il potere, sembra proprio che, come in amore e in guerra, tutto sia concesso.

Abbiamo avuto modo di apprezzare i toni accusatori e moralistici dei due reverendi Pat Robertson e Bill Shuler che hanno attribuitò questa calamità naturale ai peccati degli abitanti dell’isola e in particolarmodo alla stregoneria e alle donne che praticano voodoo.

Anche quando il primo Novembre 1775, proprio durante la vesta di Ognissanti, Lisbona fu rasa al suolo da uno tzunami ed un feroce terremoto, gli accenni all’ira divina non tardarono a farsi sentire , tuttavia questo controverso evento diede inizio all’Illuminismo e alla nascita della Sismologia.

Voltaire e Jean Jaques Rousseu furono tra i pochi ad affermare che nessuna divinità in grado di ragionare avrebbe avuto interesse nel radere al suolo la cattolicissima Lisbona, mentre altri pensatori, incluso Emanuele Kant, cominciarono a prendere in considerazione le possibili ragioni naturali geologiche alla base di queste calamità.

Dopo l’eruzione titanica di Krakatoa, nel 1883, i mussulmani dell’Indonesia ingaggiarono una campagna terroristica per convincere gli infedeli ad abbracciare la loro religione. Ma anche a seguito dello Tzunami del 2004, figure religiose fecero in modo di ricondurre ogni possibile spiegazione alla immorale condotta umana, ma non dobbiamo dimenticare che nell’antichità era ampiamente creduto che i terremoti erano la conseguenza della sodomia.

Non di meno i seguaci della Nuova Era, sono in attesa del fatidico 2012 anno in cui secondo una predizione Maya, avverrà la fine di una era e sarà caratterizzata da terremoti massicci, tsunami, inondazioni, vulcani e tempeste solari di intensità senza precedenti.

Il riscaldamento globale già iniziato, aumenterà a tal punto da bruciare una parte del pianeta. Un grande incrocio galattico avverà proprio il 21 dicembre 2012 tra Terra, Sole e Venere, tutti in perfetto allineamento con il buco nero al centro della Via Lattea e pare che gli effetti sulla Terra con l’arrivo di questo allineamento planetario saranno catastrofici e provocheranno distruzione ovunque.

Antonella Iurilli Duhamel

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CATTIVI PENSIERI

Gli Americani stanno lavorando ad un’altra trovata che farà di certo infuriare gli attivisti per i diritti umani.

Non sapendo più in quale recondita parte del corpo potrebbero ulteriormente piazzare i loro scanners, hanno pensato di ricorrere allo scansione del pensiero al fine stanare i pensieri tutt’altro che positivi, dell’eventuale eventuale malfattore di turno.

Per quanto inverosimile questa notizia possa essere, la TSA (Transportation Security Administration), intende adottare gli strumenti della compagnia israeliana WeCu, . Si tratta di nuove tecnologie, che in brevissimo tempo, potrebbero trasformare gli aereopoerti in laboratori pavloviani.Verranno proiettati su degli appositi video, immagini, simboli ed altro materiale in grado di suscitare una risposta fisica involontaria in un eventuale terrorista, trattandosi di materiale presente in certe organizzazioni terroristiche .

La WeCu ha già realizzato il prototipo che legge la mente,e a detta del quotidiano israeliano Haaretz, questo strumento è già stato presentato ai funzionari della sicurezza dei governi di Stati Uniti, Gemania e Israele. Gli Americani sono rimasti cosi impressionati dal nuovo aggeggio, che hanno deciso immedi

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VOCAZIONE





Quando il grande musicista Mstislav Rostopovich lasciò l’URSS chiese udienza a Paolo VI. Il Papa, grande amante dell’arte, lo ricevette e gli chiese come gli stessero andando le cose.

Lui gli disse che, lasciata l’amata patria, aveva molti problemi. Al che il Papa replicò: no, lei non ha molti problemi, ne ha uno solo.

Rostropovich stupito chiese quale fosse questo problema e il Papa replicò: prima di fare qualsiasi cosa deve chiedersi: quello che sto per fare mi fa compiere un passo in avanti o uno indietro?

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UNA MUSICA DIABOLICA



















I mondi poi sono infiniti, sia quelli uguali al nostro sia quelli diversi; poiché gli atomi, che sono infiniti […],
percorrono i più grandi spazi. Non vengono esauriti infatti tali atomi, dai quali ha origine o viene costituito
un mondo, né da uno solo né da un numero finito di mondi […];
di modo che niente si oppone a che i mondi siano infiniti.”

Epicuro, Epistula ad Herodotum




L’intervallo musicale di quinta diminuita come per esempio: DO-Fa-Diesis, fu messo al bando dalla Chiesa in quanto dissonante di forte tensione e quindi diabolico come tante altre cose con le stesse qualità.

IL cosiddetto “Diabolus in musica” era disprezzato anche dai Greci che lo consideravano un intervallo lascivo e inadatto alla formazione dei giovani.

Il blasfemo tritono, comincia ad essere meno sinistro e al contrario acquista una certa dignità nel “ L’emancipazione della dissonanza" di Schoenberg all'inizio del secolo, ma anche Litz e Sibelius ne fecero uso nelle loro composizioni e Leonard Bernerstein in “West Side Story”, ne fa un ampio uso.

La famosa canzone “Maria”, una melodia apparentemente dolce e sublime, contiene il diabolico tritono proprio nell’intonazione stessa del nome.

Questa sulfurea sequenza di suoni caratterizza la scala del Blues ed è chiamata in gergo musicale: quinta diminuita, una sorta di calatura apparentemente stonata alla quale ci siamo abituati da tempo.

Non dimentichiamo però che anche il Blues fu definito "musica del diavolo" e successivamente la musica Rock fu accusata dalla stessa di essere portatrice di messaggi satanici, o espliciti, oppure magari 'diabolicamente' occultati nei testi.

Deve essere senz’altro una scala diabolica se quel chitarrista maledetto di Jimi Hendrix se ne avvalse abbondantementenell’apertura del suo famoso brano “Purple Haze”.

Il Diavolo non è solo un simbolo, perché ci coinvolge fisicamente, il Diavolo è un archetipo il cui simbolismo è antichissimo e universale, mentre ciò che stimola una dilatazione dei nostri angusti orizzonti è spesso definito demoniaco perché si scontra con una preconcezione della sensorialità.

Nietzsche nel 1881e suggerisce: "Apri il tuo occhio teatrale, il grande terzo occhio che scruta il mondo attraverso gli altri due" intendendo che solo la funzione dell'intuizione consente di vedere al di là delle normali apparenze dettate dalla lotta tra ogni possibile dicotomia umana ed ogni sua operazione moralistica.

I mondi sono ancora infiniti, ma ignoranza e bigottismo sono definitivamente inguaribili piaghe dell'anima perché creano scissione e veleno.

Antonella Iurilli Duhamel
opera A. Iurilli DUhamel "Il trillo del Diavolo"2009

http://video.libero.it/app/play?id=71aad4df367a8fb7b0ea6e49e490fbdf

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SENZA VELI

L'overdose di fictions le le performance più o meno riuscite dell'uomo più famoso del mondo ci hanno veramente lavato il cervello portandoci a nutrire sentimenti ed empatia persino per una donna assetata di potere quanto il suo famoso marito, che ha usato gli stessi strumenti di seduzione e manipolazione che ora dice di aborrire in queste ninfette che pesano come carta velina ma che hanno le gambe lunghe quanto le sue.

Non dimentichiamo come ebbe inizio la love story: lui la vide con il seno nudo in uno spettacolo teatrale e pare fu colpo di fulmine, repentinamente lasciò moglie e famiglia e il resto lo sapete, incluso il successvo apparente monachesimo.

Abbiamo bisogno di fiabe e questo lui lo sa!
Ma questa è una triste storia un laido complotto non è una fiaba e mai lo sarà.
Per favore svegliatevi e state in campana certe notizie servono solo a nascondere quelle su cui non si vuol fare cader l'attenzione..diamoci da fare a scoprirle.

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AH CHE SARA' ...CHE SARA'!!!

Ah che sarà che sarà
Che vanno sospirando nelle alcove
Che vanno sussurrando in versi e strofe
Che vanno combinando in fondo al buio
Che gira nelle teste e nelle parole
Che accende candele nelle processioni.

Che va parlando forte nei portoni e grida nei mercati
Che con certezza sta nella natura nella bellezza
Quel che non ha ragione ne mai ce l'avrà.
Quel che non ha rimedio ne mai ce l'avrà
Quel che non ha misura.

Ah che sarà che sarà
Che vive nell'idea di questi amanti
Che cantanoi poeti più deliranti
Che giurano i profeti ubriacati
Che sta sul cammino dei mutilati e nella fantasia degli infelici che sta nel dai e dai delle meretrici nel piano derelitto dei bambini

Ah che sarà che sarà.
Quel che non ha decenza ne mai ce l'avrà
Quel che non ha censura ne mai ce l'avrà
Quel che non ha ragione.

Ah che sarà che sarà
Che tutti i loro avvisi non potranno evitare
Che tutte le risate andranno a sfidare
Che tutte le campane andranno a cantare.

E tutti i figli insieme a consacrare e tutti i figli insieme a purificare e i nostri destini ad incontrare perfino il Padre Eterno da cosi' lontano guardando quell'inferno dovrà benedire.
Quel che non ha governo ne mai ce l'avrà
Quel che non ha vergogna ne mai ce l'avrà
Quel che non ha giudizio.

Ah che sarà che sarà
Quel che non ha governo ne mai ce l'avrà
Quel che non ha vergogna ne mai ce l'avrà
Quel che non ha giudizio.

Ah che sarà che sarà!
Quel che non ha governo ne mai ce l'avrà
Quel che non ha vergogna ne mai ce l'avrà
Quel che non ha giudizio.


C. Buarque de Hollanda I.Fossati



http://www.youtube.com/watch?v=xhqWtMm7r4s&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=6w2opANhfoc


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DANNY DEX AND THE DUKE per AMNESTY INTERNATIONAL









Domenica 8 Febbraio alle ore 18.30

c/o la Galleria “Incorniciarte” sita in via Brigata Regina 27/A a San Massimo (VR) si terrà la serata di chiusura con un concerto del gruppo jazz

Danny, Dex and the Duke.

La mostra è, inoltre, un evento di raccolta fondi per il gruppo di Verona. Amnesty International vive, infatti, solo grazie al supporto economico dei propri soci e sostenitori: per rimanere imparziale ed indipendente non accetta soldi dai governi. Per questo è importante sostenerci, come fanno oltre due milioni di persone in tutto il mondo. Tutte le opere esposte alla mostra sono in vendita ed il ricavato sarà interamente devoluto alle Campagne di Amnesty International.

Questa serata sarà, dunque, l’ultima occasione per regalarsi un’interessante medley di musica, diritti umani ed opere d’arte.

Ancora un caloroso ringraziamento a quanti hanno sostenuto Amnesty International in questa campagna donando generosamente una loro opera

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IL GREMBIULINO E L'ACQUA






Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.

Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri.

L'acqua è sacra in ogni paese cultura e fede del mondo.

L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.

L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca.

Rosaria Ruffini

METTETENE A CONOSCENZA PIU’ GENTE CHE POTETE

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E DIO CREO' LA DONNA



Quando Dio creò la donna,
era già al suo sesto giorno di lavoro
facendo pure gli straordinari.

Apparve un angelo e gli chiese:
Come mai ci metti tanto tempo con questa?

E il Signore rispose:
“Hai visto il mio Progetto per lei?”

“Deve essere completamente lavabile
ma non deve essere di plastica;
più di 200 parti muovibili,tutte sostituibili;
essere capace di funzionare
con una dieta di qualsiasi cosa avanzi;
avere un grembo che possa accogliere
quattro bimbi contemporaneamente;
avere un bacio che possa curare
un ginocchio sbucciato o un cuore spezzato.
E farà tutto solamente con due mani”.

L’angelo si meravigliò:
“Solamente due mani…:impossibile!
E poi questo è solamente il modello base?
E’ troppo lavoro per un giorno!
Aspetta fino a domani per terminarla”.

“No,lo farò adesso” rispose il Signore.
“Sono così vicino a terminare questa creazione
che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
…Ella si cura da sola quando è ammalata
E può lavorare 18 ore al giorno”.

L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.

“Però l’ hai fatta così delicata,Signore”
disse l’angelo

“E’ delicata – ribattè Dio- però l’ ho fatta
anche robusta.Non hai idea di quello
che è capace di sopportare o ottenere”.

“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.

Dio rispose:”Non solo sarà capace di pensare,
ma pure di ragionare e di trattare”.

L’angelo allora notò qualcosa
E allungando la mano toccò la guancia della dona…
“Signore,pare che questo modello
abbia una perdita…”

“Ti avevo detto che stavo cercando
di mettere in lei moltissime cose.
Non c’è nessuna perdita…: è una lacrima”
Lo corresse il Signore.

“A che cosa serve la lacrima?” chiese l’angelo.

E Dio disse:
“Le lacrime sono il suo modo
di esprimere la sua gioia,la sua pena,
il suo disinganno,il suo amore,la sua solitudine,
la sua sofferenza e il suo orgoglio”.

Ciò impressionò molto l’angelo:
“Signore,hai pensato a tutto.
La donna è veramente meravigliosa!”.

“Lo è” disse il Signore.
“Le donne hanno delle energie
che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà,reggono gravi pesi,
però hanno felicità,amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare,
cantano quando vorrebbero piangere,
piangono quando sono felici
e ridono quando sono nervose”.

“Lottano per ciò in cui credono,
Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un ‘no’ per risposta
Quando credono che ci sia
Una soluzione migliore.
Amano incondizionatamente”.

Non ci sono dubbi:
nella donna c’è un solo difetto:

è che si dimentica
quanto vale.


anonimo


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ARTISTS FOR AMNESTY comunicato stampa







“Dove hanno inizio, dopo tutto, i diritti umani universali? In posti piccoli, vicino a casa, così vicini e così piccoli che non possono essere visti su nessuna mappa del mondo.”


Eleanor Roosevelt



Amnesty International è un’organizzazione non governativa indipendente ed economicamente basata sull’auto-finanziamento, fondata nel 1961, che si batte affinché ogni persona possa godere di tutti i diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Al fine di perseguire questa visione, Amnesty International svolge le cosiddette ‘Campagne’, raccogliendo firme e collezionando petizioni per fare pressioni sui governi, rendendo pubbliche le loro violazioni e inviando raccomandazioni sul rispetto dei diritti umani; promuove, inoltre, attività di sensibilizzazione con l’intento di educare ai diritti umani e prevenirne ed eliminarne gravi violazioni.

Il 10 dicembre ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (10 dicembre 1948) e, a tal proposito, il gruppo Amnesty International di Verona, in collaborazione con l’associazione culturale Galleria Incorniciarte e con il patrocinio del Comune di Verona, ha organizzato una collettiva d’artisti per ricordare e celebrare i 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che dovrebbero rappresentare le fondamenta del nostro vivere ed esistere nella comunità globale degli esseri umani.

70 sono gli artisti (pittori, fotografi, scultori) provenienti da tutto il mondo, che hanno voluto donare un’opera ad Amnesty International per aiutare l’associazione nell’attività di sensibilizzazione e raccolta fondi. Il ricavato sarà, infatti, interamente devoluto alle Campagne di Amnesty International.

70 artisti per 60 anni di violazioni dei diritti umani. Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiarò che il disprezzo dei diritti dell’Uomo avesse portato ad atti di barbarie che offendevano la coscienza dell’umanità. Furono stilati, dunque, i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per ridare valore e dignità alla persona umana, per sperare nello sviluppo di rapporti di civiltà e solidarietà tra le nazioni, per credere nell’uguaglianza e dar fiducia ad un progresso sociale, dove “tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti” (Art. 1).

Dopo 60 anni, il rapporto annuale di Amnesty International 2008 segnala che “…negli ultimi sei decenni molti governi hanno mostrato di privilegiare l'abuso di potere e interessi egoistici piuttosto che il rispetto dei diritti dei popoli che rappresentano”.

70 artisti uniti dal profondo rispetto che nutrono per l’essere umano e dall’orrore provato ogni qual volta si verifichi una violazione alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Una mostra, dunque, come strumento per promuovere tra la popolazione il tema dei diritti umani e per renderci consapevoli, attraverso un canale culturale ed estetico, l’importanza, in questa nostra ‘era globale’, della globalizzazione soprattutto dei diritti umani.
Una mostra che appartiene ad un progetto più ampio ed internazionale, denominato Small places Tour (SPT), proposto da Art For Amnesty per Amnesty International e che si inserisce nell’ambito delle iniziative sviluppate intorno al 60imo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il progetto nasce dall’idea di unire centinaia di artisti in tutto il mondo in un unico messaggio, racchiuso nel nome del progetto. Small places non è relativo, infatti, alle dimensioni dei luoghi o della popolazione ma si riferisce a quanto volle trasmettere Eleanor Roosevelt quando disse:

“Where, after all, do universal human rights begin? In small places, close to home - so close and so small that they cannot be seen on any maps of the world”.

Espongono per Amnesty International: Avesani, Bardi, Bartolotti, Basile, Besana, Boffa, Borgiani, Brandoli, Brentegani, Carella, Caser, Catania, Cosenza, D’alessio, Darlington, Dazpo, De Francisci, De Lucia, De Paolis, Dolso, Duhamel, Fabiano, Fortunato, Franceschini, Franzìa, Frontero, Germani, Gioco, Gonzalez, Gripari, Iurilli Duhamel, Lenci, Leonblas, Lume, Lüttmer, Mancino, Manzati, Martini, Maxia, Mesini, Mogni, Morgia, Mundt, Nandez, Niccolai, Nidini, Pagliarulo, Park, Passos, Perziano, Piana, Picenni, Principato Trosso, Rizzuto, Ronchi Solfrini, Salvatori, Savinelli, Tagetto, Tarasco, Terragnoli, Tinto, Toffaletti, Tramacere, Trevisan, Vada, Venturini, Verticelli, Vincent, Vincenzi, Willard.

La mostra d’arte si terrà presso la Galleria “Incorniciarte” sita in via Brigata Regina 27/A a San Massimo (VR) e durerà fino al 7 febbraio 2009.

Sarà ciclicamente intervallata da serate di sensibilizzazione con proiezioni video, miniconferenze, spettacoli e concerti.
La serata di inaugurazione è prevista per domenica 7 dicembre 2008, ore 18.
Il buffet è gentilmente offerto dall’azienda agricola Fasoli Gino e dal panificio De Santi di Caprino Veronese; l’allestimento floreale è a cura di FLORIDEA di Maurizio Piacenza.

Si ringrazia per la collaborazione Pietro Negri Edizioni.


Per ulteriori informazioni, volantini ed inviti:

AMNESTY INTERNATIONAL, Verona www.amnestyverona.altervista.org – gr029@amnesty.it
INCORNICIARTE, Verona www.incorniciarte.it - info@incorniciarte.it tel/fax 045/8900212

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LA BANDA OBAMA


L’America osanna il suo nuovo messia, il presidente del cambiamento; ma una analisi accurata sui componenti del suo staff sconsolatamente ci ricorda che: “plus ça change, plus c’est la même chose”, purtroppo i consiglieri di Obama icludono molte losche figure ereditate dalle precedenti amministrazioni a cominciare dal capo staff della Casa bianca:

Rham Emanuel
, sostenitore dell’invasione Irak, proveniente da una famiglia di terroristis suo padre era membro dell Irgun terrorismo ebraico… tanto che i pacifisti ebraici continuano a tremare.

Richard Holbrookebold, già segretario di Stato e ambasciatore per l'amministrazione Clinton, a lui si deve quell'implemento della politica di allargamento Nato che portò l’alleanza militare sui confini russi contravvenendo regalmente alla promessa fatta da Reagan a Gorbaciov come se questo non bastasse, è stato coinvolto nel bombardamento illegale della Serbia compiuto dall'amministrazione Clinton, un vero crimine di guerra con le conseguenze che tutti conosciamo.

Madeline Albright
, segretario di Stato del periodo Clinton, la stessa che ritenne che la morte di centinaia di bimbi irakeni erano una conseguenza irrilevante di fronte agli obiettivi primari “ We think the price is worthed”

Dennis Ross, legato da tempo con "negoziati di pace" Israelo-palestinesi. Secondo Wikipedia, Ross "è il presidente di un nuovo think tank con base a Gerusalemme.

Robert Rubin, banchiere gangster che è stato segretario al Tesoro nell'amministrazione Clinton. Rubin è responsabile dell'abolizione della legge Glass-Steagall e, perciò, dell'attuale crisi finanziaria. Nella sua lettera a Obama, Nader fa notare che Obama ha ricevuto contributi elettorali senza precedenti da interessi aziendali e di Wall Street. “Mai prima d'ora un candidato democratico alla presidenza aveva ottenuto questa supremazia sul suo avversario repubblicano”

L'elezione di Obama è veramente il segno di un cambiamento, o dovremo aspettarci come al solito arroganza e sopraffazione senza fine ai danni del resto della comunità internazionale?
Saremo costretti ad assistere alle solite tattiche senza soluzione di continuità del tipo: 'colpisci e terrorizza' ;ai campi di concentramento, alla tortura,al genocidio e alla totale mancanza di rispetto per la legge internazionale",( Convenzioni di Ginevra, la Costituzione dei Diritti umani, le decisioni dell'Onu); ai conti in rosso senza fine, a nuove Abu Ghraibo o Guantanamo, alle rendition, alle guerre illegali basate su bugie e inganni, al mancanza di rispetto per la sovranità degli altri paesi, ai crimini di guerra, all'assalto contro l'habeas corpus e alla separazione dei poteri, ad uno stato di polizia in patria, alla costante interferenza negli affari interni degli altri paesi, e soprattutto l'ipocrisia senza limiti di parole prive di senso di cu siamo ampiamente saturi come politically correct o privacy?

AID

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ACCETTA IL CONSIGLIO


Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare
un chewing-gum per risolvere un'equazionealgebrica.
I veri problemi della vita saranno sicu ramente cose che non t'erano mai
passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato... canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti. Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa. A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare
della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più
probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita,
perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un 85nne.
Sii cauto nell'accettare consigli, mal sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo,
passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.


The Big Kahuna

http://www.youtube.com/watch?v=zTi25uloeRk



ma a qualcuno potrebbe piacere di più questa versione

http://www.youtube.com/watch?v=p0mXsvUb8SI&feature=related

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BUONE MOTIVAZIONI











Si ha sempre più bisogno di buone motivazioni, di buone azioni scevre da dogmatismi o complicate filosofie ma solo dettate dalla compassione e dalla capacità di sentire gli altri come fratelli e sorelle, rispettando i loro diritti e la loro dignità.
Gli esseri umani hanno una peculiare capacità, quella di potersi di aiutar l'un l'altro.


Sua Santità il Dalai Lama















Per il 60° anniversario della

COSTITUZIONE DEI DIRITTI UMANI,

molti artisti capitanati da Peter Gabriel hanno dato la loro testimonianza e il loro apporto artistico per testimoniare l’importanza di tale evento.
Amnesty ha creato uno speciale sito:


http://www.amnesty-small-places-tour.it/


dove gli artisti e le attività coinvolte sono chiaramente menzionate.

Alcuni mesi va ho invitato molti di voi ad unirsi a questo speciale evento, offrendo una vostra opera che sarà venduta durante una mostra che si inaugurerà

il 7 dicembre
presso la Galleria Incorniciarte di Verona.


http://www.incorniciarte.it/index.php

Il ricavato verrà devoluto alla causa Tibet, Qualora la vendita non ci fosse l’opera verrà restituita a spese di Amnesty al suo proprietario.

Ringrazio quanti generosamente hanno aderito e invito chi fosse ancora disponibile a spedire al più presto la propria opera.

Grazie di cuore

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C'E' UN POSTO ANCHE PER ME? Firmate la petizione ci sono già 7000 firme

Troviamo assurdo che i cani, attualmente ospitati anche in hotel a cinque stelle, ristoranti di classe o altri tipi di luoghi e trasporti, siano considerati veicolo di infestazione tanto da doverne vietare l'accesso su carrozze che, rileviamo, non hanno mai brillato quanto a pulizia ed igiene. Forse proprio per questo si è evidentemente creato un terreno fertile per i parassiti, possibilmente veicolati anche da un essere umano.

Il nuovo regolamento non è solo discriminatorio per la grande maggioranza di chi conduce uno o più cani, ovvero per centinaia di migliaia di italiani, ma contribuirà senz'altro all'aumento degli abbandoni: Trenitalia andrà a fare parte dei responsabili di questo orribile fenomeno.

Si fa presente che un regolamento del genere non esiste in altri Paesi europei, dove i cani, anche quelli di grossa taglia, salgono sui treni insieme ai propri conduttori.

Chiediamo altresì a Trenitalia che venga osservato maggior rigore nella pulizia delle carrozze, dei corridoi, dei bagni e delle stazioni ferroviarie, così da portare il nostro servizio, attualmente scadente, a livelli europei.

Firmate e fate girare tra i vostri contatti


http://firmiamo.it/trenitaliadiscriminachiconduceuncane

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MI RITORNA IN MENTE

Mi ritorni in mente
bella come sei, forse ancor di più
Mi ritorni in mente
dolce come mai, come non sei tu
Un angelo caduto in volo
questo tu ora sei in tutti i sogni miei
come ti vorrei, come ti vorrei
Ma c'è qualcosa che non scordo
c'è qualcosa che non scordo
che non scordo ...
Quella sera ballavi insieme a me
e ti stringevi a me
all'improvviso, mi hai chiesto lui chi è
lui chi è
un sorriso, e ho visto la mia fine sul tuo viso
il nostro amor dissolversi nel vento
ricordo, sono morto in un momento
Mi ritorni in mente
bella come sei, forse ancor di più
Mi ritorni in mente
dolce come mai, come non sei tu
Un angelo caduto in volo
questo tu ora sei in tutti i sogni miei
come ti vorrei, come ti vorrei
Ma c'è qualcosa che non scordo
ma c'è qualcosa che non scordo
che non scordo ...
grassetto


Dedicato a Lucio a dieci anni dalla sua scomparsa

http://www.youtube.com/watch?v=0AoUMcGOnwc

http://www.youtube.com/watch?v=AdcT-YsCa74

http://www.youtube.com/watch?v=aSrj9ZGJtiI

http://www.youtube.com/watch?v=1Yu9FA0rbyE


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CON LE BUONE MANIERE........
























Tutte quele etichette che nella storia della nostra civiltà hanno caratterizzato le modalità del nostro civile stare assieme, sembrano essere divenute una specie al alto livello di estinzione.

Sono poi ancora necessarie? Rappresentano vuote convenzioni oppure indispensabili soluzioni per una convivenza più armoniosa e civile? Sono una reale minaccia al diritto di autoespressione e libertà individuale o una salutare convenzione tra individui che naturalmente sarebbero portati a sbranarsi l’un l’altro?

Sono state create per renderci la vita più difficile e complicata o per salvaguardare la nostra e altrui integrità in momenti difficili?

Attualmente credo si sia tutti d’accordo nel constatare quanta poca considerazione ci sia per il nostro prossimo e per noi stessi.. parole come: buona educazione insieme ad onore e dignità sono una parole decisamente estinte, trascendere è diventata una norma comune in tutte le interazioni umane; al contrario volgarità e violenza assieme ad ostilità e alienazione abbondano copiosamente in tutti i settori del nostro vivere quotidiano.

Sarebbe auspicabile che le buone maniere si basassero su autentici sentimenti per il nostro prossimo e su un genuino desiderio di vivere in pace ed armonia ma dal momento che l’amore non possiamo pretenderlo mentre il rispetto si, credo che sarebbe sarebbe utile per tutti un ritorno alle più elementari norme di buona educazione e civiltà.

Non dovremmo dimenticare che le buone maniere sono contagiose come quelle cattive, mentre la gentilezza fa bene al cuore..


Buona giornata!


Antonella Iurilli Duhamel

Opera A.Iurilli duhamel

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PARDONNER CE N'EST PAS OUBLIER

Il Canada ha chiesto scusa ai nativi canadesi.

Con una somma di due miliardi di dollari intende redimere la propria coscienza per il genocidio perpetuato nel corso degli anni con il sacrosanto pretesto di cristianizzare con ogni mezzo compresa la violenza sessuale sui bambini strappati alle famiglie, un popolo altamente spirituale.

Per Penna di Corvo invece, il termine scusa secondo il dizionario Internet vuol dire:

a: riconoscimento di rammarico per un errore o un’ offesa;
b: Formale giustificazione per le azioni compite eludendo le responsabilità per i propri atti, significato più utilizzato nella forma giuridica.
In poche parole l’ 11 giugno Stephen Harper presenterà al mondo una esclusione di responsabilità dichiarando che quanto successo all’ interno delle scuole residenziali non è stato un danno intenzionale.
Anziché pronunciare “scuse” verbali si potrebbero assumere questo tipo di misure:

1: Dichiarare un giorno di lutto nazionale per le vittime delle scuole residenziali;
2: Divulgare integralmente quanto accaduto nelle Scuole: i crimini e chi li ha commessi ed istituire un tribunale penale internazionale con il potere di citare, arrestare e perseguitare i responsabili;
3: Portare a casa i resti di tutti i bambini che sono morti in queste scuole per dar loro una degna sepoltura e stabilire dei luoghi pubblici alla loro memoria;
4: Creare dei musei nazionali dedicati all’ Olocausto;
5: Porre fine all’ esenzione fiscale per i cattolici, anglicani e per le Chiese Unite del Canada in conformità con i principi giuridici di Norimberga relativi alle organizzazioni complici di crimini contro l’ umanità;
6: Abolire le leggi per gli affari indiani;
7: Riconoscere la sovranità dei popoli nativi e restituire tutte le terre ad essi rubate.

Questo articolo è stato proposto ai media canadesi ed è stato respinto o ignorato dai seguenti quotidiani:

The Globe and Mail, The National Post, The Montreal Gazette, The Toronto Star, The Ottawa Citizen, The Ottawa Sun, The Winnipeg Free Press, The Edmonton Sun, The Vancouver Sun, The Province, The Alberni Valley Times, The Epoch Times, and the Victoria Times Colonist.



Il Canada con questo pomposo gesto politico sta cercando di indennizzare le sue vittime non solo con scuse formali ma anche con una somma di denaro; la Cina che boriosamente esce dal suo trionfale show pare sia ben lontana dal chiedere scusa al Tibet e a tutte le sue altre molteplici vittime

Amnesty International al termine dei Giochi olimpici di Pechino, ha accusato le autorità cinesi di aver preferito badare all'immagine rispetto alla sostanza e di aver continuato a perseguitare e punire attivisti e giornalisti durante le Olimpiadi.

L'organizzazione ha inoltre criticato il Comitato internazionale olimpico (Cio) per aver macchiato l'eredità dei Giochi in tema di diritti umani, chiudendo un occhio sulle violazioni commesse.

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Il Razzismo è la peggiore piaga umana : Il massimo odio per il minimo motivo






"Oggi come oggi nel nostro paese piagato dall'inquinamento,

Minacciato dalla diffusione esponenziale dell'AIDS,

Mutilato dal razzismo dei più forti,

Avvilito dall'aumento della povertà,

Abbiamo bisogno di Arte in ogni sua forma.

Abbiamo più che mai bisogno che
ogni espressione artistica sia presente
per sempre e in ogni luogo.
"


Maya Angelou




opera A. Iurilli Duhamel

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S.O.S. GEORGIA



Carissimi amici,



conoscete tutti benissimo la mia passione per i diritti umani e per la difesa degli stessi…

Vi chiedo anche questa volta di aiutarmi a raccogliere firme per l’azione urgente di amnesty International che riguarda la Georgia e la Federazione russa, ma soprattutto per le migliaia di civili le cui vite sono a rischio inutilmente e arrogantemente.

Vi ringrazio di cuore

Buona giornata a tutti

Antonella


http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/74


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ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO DI AIUTO

Colui che si è preso cura di noi sin dalla nostra nascita è morto accidentalmente lasciandoci un grande vuoto, ora saremo costretti a separarci ma speriamo di trovare nuovi amici dal cuore grande che ricambieremo con amore e lealtà.

Chi attualmente si sta occupando di noi è disposto a portarci da voi ovunque voi siate.

ASPETTIAMO FIDUCIOSI!....

IN QUESTA IMMAGINE SIAMO i più giovani:

8 incroci tra un Bassethound e un Golden Retriver siamo intelligentissimi, forse perché frutto di una grande storia d'amore

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APPLAUSI PER MANO SOLA


Protagonisti di questo libro, sono personaggi enigmatici ed inclassificabili, sospetti messaggeri dell’altrove: dittatori totalitari,sregolati veggenti delle avanguardie artistiche, mistici,maghi e fondatori di sette, di culti e di nuove religioni.

Tutti quanti celebrano le esequie di Dio e con una costellazione multiforme di feticci inquietanti ne riempiono gli altari oramai svuotati.
Approdata al proprio declino nichilistico, la tradizione dell’Occidente oscilla, nel Novecento, tra il rigetto di quanto è andato formandosi in
secoli di storia e l’aspirazione verso un mondo ulteriore, verso inedite forme di epocalità.

E dunque, vere o false che siano, salutari o rovinose, queste molteplici
derive marcano nuovi territori, possibilità ancora non esperite.

(comunicazone editoriale)

sommario:
1. Georgi Ivanovic Gurdjieff. Incontro con un uomo straordinario
2. Enneagramma.
La ricettazione di un simbolo
3. René Daumal. Dell’evidenza assurda
4. Ernst Jünger e l’esperienza
psichedelica.Una fenomenologia
dell’avvicinamento
5. René Adolphe Schwaller
de Lubicz. Il testimone di Al-Kemi
6. Hubbard e Scientology. Il fantasma della libertà totale
7. Wilhelm Reich. La congiura dei piccoli uomini
8. Carl Gustav Jung. L’ombra e la gnosi
9. Il nazismo magico. La swastika e il pentacolo
10. Comunismo e cosmismo. Scienza magia e rivoluzione
11. John Whiteside Parsons. Lo Scienziato Stregone
12. Charles Manson.La fine del movimento hippie

Walter Catalano APPLAUSI PER MANO SOLA
Dai sotterranei del Novecento

Seconda edizione accresciuta
Editrice Clinamen.

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ETERNITA' E CASO

Poiché siamo costretti, quando ricorriamo col pensiero all’origine del gran tutto, a incorrere in tre o quattro assurdità, la cosa piú ragionevole è di prendere il cammino che ci faccia inciampare il meno possibile.
Il nostro primo ostacolo, dunque, è l’eternità del mondo. E poiché lo spirito degli uomini non è abbastanza forte da concepirla, e non può neanche immaginare che questo grande Universo, cosí bello, cosí ben ordinato, abbia potuto farsi da se stesso, hanno fatto ricorso alla creazione. [...]

Quando, gettati tre dadi sulla tavola, viene tris di due, oppure tre, quattro e cinque, oppure doppio sei e uno, direte: "Che miracolo! in ogni dado è uscito lo stesso punto, mentre ne potevano uscire tanti altri! Che miracolo! sono usciti tre punti consecutivi! Che miracolo! sono usciti esattamente due sei e l’opposto del terzo".

Son certo che essendo uomo di spirito, non farete mai simili esclamazioni. Infatti, poiché sui dadi c’è solo una data quantità di numeri, è impossibile che non ne esca qualcuno.

E con tutto ciò vi stupite che la materia, mescolata alla rinfusa, secondo il capriccio del caso, abbia costituito un uomo, considerando tutte le cose che sono necessarie alla sua costruzione.

Ma non sapete che sulla via della formazione dell’uomo, la materia si è fermata un milione di volte a formare ora una pietra, ora del piombo, ora del corallo, ora un fiore, ora una cometa, e tutto ciò per l’eccesso o il difetto delle figure che occorrevano o non occorrevano per determinare un uomo?

Sí che non fa meraviglia che un’infinità di materia che cangia e si muove senza posa abbia prodotto a caso i pochi animali, minerali e vegetali che vediamo, piú di quanto non meravigli che in cento gettate ai dadi esca un tris.

Allo stesso modo è impossibile che da quel moto non si produca qualche cosa; la quale sarà sempre guardata con meraviglia da uno sventato che non riesca a capire quanto poco ci sia mancato che non si producesse.


S. de Cyrano de Bergerac, L’altro mondo o gli Stati e gli imperi della Luna





Opera Antonella Iurilli Duhamel

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SULLE ALI DELLA TRASPARENZA



"La vita è un'opera di filigrana,ciò che è scritto esplicitamente non ha un gran valore, è la trasparenza che conta."


Louis Ferdinand Celine















Il suo nome è Greta Oto, è una farfalla dalle ali trasparenti come il vetro appena soffiato. Proviene dall'America Centrale ed è visibile dal Messico a Panama.

E' piuttosto comune ma difficile da riconoscere a causa della sua trasparenza che la mimetizza con l'ambiente circostante.


Per gli ecologisti delle foreste pluviali, la sua presenza è indicativa di un habitat dalle elevate qualità vitali, la sua scomparsa è un sensibile campanello di allarme che preannuncia cambiamenti ecologici significativi.

La sua bellezza è emozionante le sue ali delicatissime e trasparenti luccicano ai raggi del sole assumendo un gamma di colori cangianti che vanno dal turchese, all' arancio,al verde e al rosso.

Ciò che è bello non deve necessariamente essere vistoso,infatti nella vita è il meno apparente ad avere più potere.




Antonella Iurilli Duhamel

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LA VOCE DELLE ONDE

“Il ragazzo sentì che esisteva un perfetto accordo fra lui e quell’opulenza della natura circostante. Trasse un profondo respiro e fu come se una parte di quell’invisibile che costituisce la natura avesse permeato l’intimità del suo essere.

Sentiva il fragore delle onde che si frangevano sulla spiaggia ed era come se il battito del suo sangue giovane fosse sincronizzato col movimento delle grandi maree.

Indubbiamente la natura stessa soddisfaceva le sue necessità, perché Shinji non sentiva particolarmente la mancanza di musica nella propria vita quotidiana”.



Yukio Mishima, La voce delle onde,Feltrinelli

http://books.google.it/books?id=IMKM5bmbOXYC&dq=lavoce+delle+onde+mishima&pg=PP1&ots=C2T4pRtlo3&sig=o1tagJjziO2GtYl4kbl_H3ew0_Y&hl=it&prev=http://www.google.it/search?q=lavoce+delle+onde+mishima&ie=utf-8&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&sa=X&oi=print&ct=title&cad=one-book-with-thumbnail#PPA5,M1



Foto Antonella Iurilli Duhamel

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LE ARTISTE ED IL CORPO






























Ultimamente siamo di fronte ad un trend decisamente dilagante: quello di artiste che rappresentano se stesse, spessissimo senza veli e in pose decisamente provocanti.

German Greer da attenta osservatrice di tematiche legate al ruolo sessuale della donna e alla sua identità nelle società industrialmente avanzate, ha recentemente puntato il dito su un aspetto sempre più dilagante: La irrefrenabile tentazione da parte di molte artiste di di esibire il proprio corpo in termini essenzialmente di oggetto sessuale.

D’altronde non abbiamo casi di donne artiste che rappresentino le proprie rughe, le parti corporeee soggette alla legge di gravità, ma solo quelle parti che sembrano appena scolpite dal chirurgo plastico e non certo dal tempo o dall emozioni.

Come mai le donne, dopo essere state usate per secoli come modelli passivi, sono divenute quelle artiste soggetto che nello stesso tempo ricorrono al proprio corpo come modello-oggetto?

Alcuni potrebbero dire che questo fenomeno rientra nella tradizione dell’autoritratto femminile che comincia ad affermarsi sin dal XVIII secolo in Francia, ricordiamoper esempio Vigee-Le Brun, mai stanca di ritrarre se stessa . Poi abbiamo avuto Angelika Kauffmann, altrettanto centrata sulla propria autorappresentazione, senza parlare di Friha Khalo il cui lavoro eccellente è in massima parte una celebrazione degli eventi salienti della sua vita traumatizzata.

Ma è negli anni ’60 con la “performance art” che abbiamo un mare di artiste che cominciano a fare stripping tease, basti pensar e a Carolee Schneeman.

La questione sollevata da Germain Greer è: Perché sempre più artiste ricorrono alla propria carne? Perché ci sono artiste che utilizzano esclusivamente il proprio corpo come soggetto del proprio lavoro? Quale è il confine tra esibizionismo e Arte?

Antonella Iurilli Duhamel





Antonella Iurilli Duhamel "Lux"

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LA MER














Il mare se ne va. Lascia le coste, cede loro lo spazio di una marea, l'effimera vittoria del terreno, offre alle conchiglie, che potrebbero non vederli mai, le nuvole, il sole o le stelle. Il mare se ne va per un giro largo.....e da sempre il marinaio.......sente il suo richiamo vibrare al ritmo del flusso e riflusso.






La mer s'en va. Elle quitte les côtes, leur cède l'espace d'une marée l'éphémère victoire du terrain, offre aux coquillages, qui pourraient ne jamais les voir, les nuages, le soleil ou les étoiles.

La mer s'en va pour une ronde au large, portée par le clapot du courant de jusant.

Et depuis toujours, le marin qui l'aime d'un amour si profond qu'il en vient parfois à la maudire, à la haïr et à l'insulter, sent les fibres de son appel vibrer au rythme du flot et du jusant. La mer monte, descend, vient, repart ainsi que fait le sang dans le coeur pour alimenter le corps.

Je pourrais écrire des Nourritures océanes, assis au café du Port, face à un verre de rhum dont le fond ferait trace sur la page blanche. Ou partir et écrire le sillage. Ou ne plus rien dire et laisser mon regard converser avec l'horizon.

J'ai goûté à la mer, et elle avait un fameux goût. J'ai envie de le partager.
L'initiation à la générosité des immensités salines est aisée : il suffit d'aimer.

Sans jamais oublier que les grandes amours sont souvent impitoyables et que les poètes de la rive qui se laissent emporter par le courant de jusant peuvent y laisser des rimes. Ce courant porte vers le large, et regagner la terre n'est pas toujours facile.

Il n'est pas sûr non plus que ces imprudents sachent apprendre l'éolien du large, la langue classique des jumeaux véritables. Et, pourtant, il faudra effectuer le voyage pour de vrai.

C'est celui que j'ai eu le sentiment d'accomplir au travers de périples multiples, parmi le large éventail des latitudes que nous offre la géographie. J'eus plusieurs bateaux, j'en connus d'autres, j'ai navigué seul ou en petit équipage et je réalisai sans cesse la même découverte avec le même émerveillement : celle du rêve, des sensations, du bonheur, de la joie, de la simplicité, du détachement des fausses préoccupations, de la peur et quelquefois même de l'angoisse. C'est ma recherche de communication, entre la mer et les hommes.


Gérard Janichon
, Voyage sans escale, Editions Glénat, 1998



Antonella Iurilli Duhamel
" La mer"

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CIO' CHE FAI NELLA VITA...






















Ciò che fai nella vita non viene misurato seconda una norma fissa, bensì secondo il tuo valore personale e unico. Dio non ti chiederà nel giudicarti: "Sei diventato qualcuno?". Bensì ti chiederà: "Sei davvero stato e diventato quello per cui hai ricevuto talento e predisposizione?".

E poiché mai un essere umano si ricorderà della sua vita e dei suoi errori senza vergogna o sgomento, potrà tutt'al più dire: "No, non lo sono diventato, ma vi ho provato con tutte le forze".

E se lo può dire con sincerità, allora verrà giustificato e avrà superato la prova.

Quando un uomo sente il bisogno di dare una giustificazione alla propria vita, conta fino a che punto ha saputo esprimere in modo pieno e sincero nella vita e nelle azioni la propria natura.

Mille seduzioni ci distolgono continuamente da questa strada, ma la più forte di tutte consiste nel voler essere completamente diversi da quello che si è e inseguire modelli e ideali che non si possono e nemmeno si devono raggiungere.

Si desidera sempre qualcosa che non compete, e ci si tormenta con richieste alla propria natura, che le fanno violenza.

Tuttavia, nei momenti di maggiore lucidità interiore, avvertiamo di continuo che non esiste via per uscire da noi, che dobbiamo attraversare la vita con le nostre doti e carenze del tutto personali. Nel profondo del nostro animo non aspiriamo ad altro che a sentirci crescere e maturare secondo natura. Solo allora si è in armonia con il mondo.

Hermann Hesse

Antonella Iurilli Duhamel
Abstract 2007

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APPELLO EMERGENZA TIBET

























Carissimi amici,


a seguito delle proteste scoppiate lunedì 10 marzo in Tibet in cui sono
stati arrestati numerosi monaci tibetani, Amnesty International ha
lanciato oggi un'azione urgente in favore di 15 monaci arrestati e
scomparsi.

Si tratta di;

Samten, Trulku Tenpa Rigsang, Gelek Pel, Lobsang, Lobsang
Thukjey, Tsultrim Palden, Lobsher, Phurden, Thupdon, Lobsang Ngodup,
Lodoe, Thupwang, Pema Garwang, Tsegyam e Soepa,


in carcere dal 10 marzo
per aver preso parte a una manifestazione pacifica a Barkhor, Lhasa, la
capitale della Regione autonoma tibetana. Non si hanno ulteriori
informazioni sul luogo in cui sono detenuti né su eventuali accuse
formulate nei loro confronti e Amnesty International teme rischino di
subire torture e altri maltrattamenti.

FIRMATE L'APPELLO ONLINE




http://www.amnesty.it/appelli/firmamodelappelli.html?nomeappello=76_08_tibet


BACKGROUND:

Le proteste sono scoppiate lunedì 10 quando circa 400 monaci hanno
marciato dal monastero di Drepung verso Lhasa, chiedendo la fine della
campagna governativa che costringe i monaci ad abiurare il Dalai Lama e a
subire propaganda politica. Oltre 50 di loro sono stati arrestati nel
corso della marcia. I monaci di altri monasteri sono scesi in strada
chiedendo la scarcerazione degli arrestati. Le proteste hanno dato vita a
disordini a Lhasa e in altre zone del paese.

La polizia e i soldati hanno lanciato gas lacrimogeni, hanno assalito i
dimostranti e hanno esploso proiettili nel tentativo di disperdere la
folla. Venerdì le proteste a Lhasa hanno assunto un carattere violento.
Fonti ufficiali cinesi hanno annunciato la morte di 10 persone, per lo più
uomini d'affari di Lhasa. Voci non confermate hanno riferito di un numero
maggiore di vittime.

A Lhasa vige il coprifuoco e i negozi sono chiusi. La città è stata
isolata tramite posti di blocco, mentre il centro è presidiato da veicoli
blindati e mezzi della polizia. Le forze di sicurezza hanno anche
circondato tre importanti monasteri di Lhasa, costringendo i monaci a
serrarsi all'interno e picchiando chi tentava di uscire. I monaci del
monastero di Sera hanno iniziato uno sciopero della fame per costringere i
militari cinesi a sciogliere l'assedio.

Proteste pacifiche di tibetani si sono svolte anche in Nepal e in India.
Qui, dimostranti che intendevano marciare verso il confine cinese sono
stati fermati e arrestati. A Kathmandu, la capitale nepalese, le
manifestazioni sono state sciolte con violenza e alcune persone sono state
trattenute in carcere per breve tempo, picchiate e sottoposte a ulteriori
maltrattamenti.



Copiate sul vostro blog fate girare l'appello

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BUONA PASQUA
























"...mille volte e mille piu' delle stelle in cielo
e delle allodole negli orti sulle rive del Tigri..."
scriveva un poeta iracheno quando in Europa regnava Carlo Magno.

Oggi sulle rive del Tigri si uccide e si muore,
ma da qualche parte dell'Iraq esistono orti e allodole.

Siamo stati e siamo in luoghi che abbiamo raggiunto
perche' c'era guerra e perche' c'era miseria.
Abbiamo incontrato sofferenza e disperazione.

Ma abbiamo conosciuto, in questi stessi luoghi,
teatri offerti dalla natura o creati dall'uomo
per lo spettacolo necessario e possibile
della serenita', della felicita', della pace. Della vita.

Abbiamo scoperto che il nuovo esiste gia',
l'impronta, nel presente, del futuro possibile.
Il domani della malattia e' la guarigione,
e il sogno puo' accadere nella veglia.


E' in questa scoperta vi giungano i miei auguri di rinnovamento e di nuovi patti con la vita

Buona Pasqua!



Poesia Irakena



S. Dali, Meditative Rose

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MISOGINIA
























L’ 8 marzo mi ripugna perché è il giorno in cui la cultura misogina ci obbliga a "scoprire" la donna, a ricordare che esiste, e a perdonarla con un insulso fiore di serra.

Tutti parlano della donna, quel giorno, e il farfugliare comincia con l’enciclica misogina del Vaticano che, come tutti gli anni, prima le ridurrà alla condizione di madri, spose e pilastri della famiglia, per poi ricordare loro che sono padrone delle loro quattro estremità ma non dei loro ventri, chiaro?, cosicché, figliole mie, vogliate ricevere la mia benedizione urbi et orbi, però di aborto, controllo delle nascite e altri peccati simili neanche parlarne.

Il capitalismo è e sempre è stato misogino. Le operaie tessili assassinate dal sistema e che si suppone ricordiamo ogni 8 marzo, non morirono perché erano madri, spose e pilastri della famiglia ma perché si ribellarono contro lo sfruttamento. Erano persone e volevano vivere come tali.

Il potere è e sempre è stato misogino. Un 8 marzo del 1975 a Santiago, la mia compagna fu arrestata dalla polizia segreta cilena. Con gli occhi bendati la rinchiusero nella tristemente celebre Villa Grimaldi e, là, un ufficiale dell’esercito le offrì un fiore e una tazza di cioccolato. Quel giorno, né lei né le altre progioniere furono toccate, ma il giorno dopo, passato il Giorno Internazionale della Donna, cominciarono le torture e le violazioni.

E anche loro non passarono per la macchina dell’orrore perché erano madri, spose e pilastri della famiglia ma perché erano donne e rivoluzionarie, perché un giorno avevano scoperto che essere donne voleva dire fare parte integrante di una maggioranza segregata e che la loro emancipazione era quella di tutta l’umanità.

Il nuovo ordine internazionale è misogino perché non si spiega, se no, come non abbia vacillato nel castigare militarmente l’Iraq dopo l’invasione del Kuwait e non castighi la riduzione in schiavitù di più della metà degli abitanti dell’Afghanistan in potere dei Talebani. Lo spirito e i corpi delle donne afgane sono stati invasi per obbligarle con la forza a non essere più persone, donne e a non essere altro che madri, spose, pilastri della famiglia coperte dall’infame velo del fanatismo.

Il neo-liberismo economico, il darwinismo sociale è misogino perché il taglio dell’assistenza sociale si fonda sul ritorno della donna lavoratrice nelle sue quattro pareti di casa, all’umiliante condizione di madre, sposa e pilastro della famiglia.

Credo che se vogliamo dare un senso all’ 8 marzo, esso non possa essere altro che un giorno della lotta emancipatrice di quella metà dell’umanità, le donne, che ancora guadagnano meno degli uomini per lo stesso lavoro, che ancora non possono disporre liberamente del loro corpo, che ancora devono subire l’anatema di un peccato originale che non c’è mai stato.

Ma questo giorno non deve avere le meschine 24 ore di tutte le celebrazioni: deve cominciare con l’alba dell’emancipazione definitiva e culminare quando nel cielo del tramonto brilleranno le stelle della felicità.

Luis Sepùlveda, "Un 8 marzo del 1975 a Santiago, la mia compagna fu arrestata dalla polizia segreta cilena".

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LA DONNA NELL'ARTE















Il video "Women in Art", è stato realizzato da un enigmatico autore di nome Eggman913 del Missouri U.S.A. E’ un omaggio alla donna per come è stata rappresentata nel corso della storia dell’arte.
Il video è accompagnato dal violoncello di Yo-Yo Ma http://www.yo-yoma.com/ che suona la « Sarabande della Suite per Violoncello n° 1 di Bach. »
Il video visibile su e anche su altri siti sta ricevendo moltissime visite. Viene considerato una vera opera d’arte digitale e si avvale del programma FantaMorph d'Abrosoft.
http://www.fantamorph.com/overview.htm





Clikka qui per vedere il video :

http://www.youtube.com/watch?v=nUDIoN-_Hxs&feature=related

Questi sono altri video dello stesso autore

http://www.youtube.com/watch?v=O5tKG39G6Qk&NR=1
http://www.youtube.com/watch?v=vEc4YWICeXk&feature=related


AUGURI A TUTTE LE DONNE AFFINCHE' LA LORO VITA SIA LA LORO OPERA D'ARTE PRIMARIA

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FAHRENHEIT 451


























È il titolo del famoso romanzo di fantascienza di Ray Bradbury,da cui Truffaud trasse l’altrettanto famoso film.
Fahrenheit 451 equivale a 232,78° C. ed è la temperatura a cui spontaneamente la carta brucia.
Nella visione apocalittica del romanzo si assiste all’eliminazione dei libri da parte di una cultura oppressiva trannica che trovava nell’ignoranza dei suoi membri il carburante necessario per la crescita smisurata del suo potere.

La Chiesa fece altrettanto nel1559, quando stilò l’Index librorum prohibitorum, da parte della Santa Congregazione dell’Inquisizione Romana, sotto il papato di Gian Pietro Carafa, ovvero Paolo IV, un papa spietato e sanguinario a cui si deve, tra l'altro, l'istituzione del ghetto ebraico di Roma. Vi primeggiava il Decameron di Giovanni Boccaccio e il Il Principe di Niccolò Machiavelli, ma non mancava neppure Il Novellino di Masuccio Salernitano.

Nel corso dei quattro secoli della sua storia fu aggiornato venti volte per impedire la contaminazione della fede e la corruzione della morale attraverso la lettura di libri teologicamente sbagliati o immorali. Esso conteneva quindi l’elenco dei libri considerati pericolosi dall’autorità ecclesiastica per la fede e la morale dei cattolici.

Fino a tutto il 1966, la legge canonica ha prescritto che ci fossero due forme di controllo sulla letteratura: la censura preventiva sui libri scritti da cattolici in tema di morale e/o di fede, il proverbiale «imprimatur» tuttora in vigore ai giorni nostri, e la condanna di libri giudicati offensivi, contro i quali sia chiesto l’intervento dell’autorità ecclesiastica, l’Index, appunto, la cui ultima edizione, la ventesima, fu redatta nel 1948.

In essa vi comparivano Balzac, Berkeley, Cartesio, D’Alembert, Darwin, Defoe, Diderot, Dumas (entrambi), Flaubert, Heine, Hobbes, Hugo, Hume, Kant, Lessing, Locke, Malebranche, Stuart Mill, Montaigne, Montesquieu, Pascal, Proudhon, Rousseau, George Sand, Spinoza, Stendhal, Sterne, Voltaire, Zola. E tra gli italiani Aretino, Beccaria, Bruno, Benedetto Croce, D’Annunzio, Fogazzaro, Foscolo, Gentile, Giannone, Gioberti, Guicciardini, Leopardi, Marini, Minghetti, Monti, Ada Negri, Rosmini, Sacchetti, Sarpi, Savonarola, Settembrini, Tommaseo, Pietro Verri e anche il Teatro comico fiorentino; inoltre era all’Indice qualsiasi volume non autorizzato che trattasse di storia della massoneria o dell’Inquisizione e le versioni non cattoliche del Nuovo Testamento. Nel decennio successivo furono aggiunti tra gli altri Simone de Beauvoir, Gide, Sartre, Malaparte e Moravia

Più di recente la rivista americana Human events non è stata da meno, ha stilato un elenco dei 10 libri più pericolosi:


1. Karl Marx, Il manifesto del partito comunista
2. Adolf Hitler, Mein Kampf
3. Mao, Il libretto rosso
4. Alfred Kinsey, Il rapporto Kinsey
5. John Dewey, Democrazia ed educazione
6. Karl Marx, Il capitale
7. Betty Friedan, La mistica della femminilità
8. Auguste Comte, Corso di filosofia positiva
9. Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male
10. John Keynes, Teoria generale dell'occupazione


Non vi viene voglia di leggerli tutti?

AID



http://www.humanevents.com/article.php?id=7591

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48584 UN sms PER FERMARE LA VIOLENZA SULLE DONNE

























SOLO UN SMS PER FERMARE LA VIOLENZA SULLE DONNE


Fondazione Pangea Onlus, da anni impegnata per dare alle donne del mondo che hanno subito violenza l'opportunità di riscattarsi ed emanciparsi, ha deciso di aiutare anche le donne in Italia.

Nasce pangeaprogettoitalia, in collaborazione con Donna Moderna, per sostenere le attività di 4 centri antiviolenza italiani.

Dall’1 al 20 marzo 2008 invia un SMS al 48584

e donerai 1 euro a pangeaprogettoitalia, contribuendo ad aiutare le donne italiane vittime di violenza.
Telefonando allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia donerai 2 euro.

Aiutaci a finanziare le importanti attività dei centri antiviolenza che quotidianamente danno la possibilità alle donne maltrattate e ai loro figli di uscire dalla violenza e ricominciarea a vivere con dignità.

SEGNALA LA NOSTRA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI A TUTTI I TUOI AMICI.
INSIEME POSSIAMO CAMBIARE LE COSE.

Su www.pangeaonlus.org troverai maggiori informazioni sul progetto e sulle attività organizzate in occasione della Giornata Internazionale delle Donne.

Fondazione Pangea Onlus
Via Boschetti, 6 - 20121 Milano
Tel./Fax: (0039) 02/733.202

www.pangeaonlus.org

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IN NOME DEL PAPA RE


















Il Senato ha bloccato la nomina a presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche del fisico Luciano Maiani. La sua colpa? Aver firmato il documento sul papa. Di Gennaro Carotenuto

Tempi duri per i laici, ma anche per milioni di cattolici onesti in Italia. Tempi così duri da evocare davvero il processo "onesto e giusto" contro Galileo Galilei. Così duri da evocare le liste di proscrizione dei regimi totalitari. Così duri da paventare che presto tra i requisiti per accedere alla docenza universitaria potrebbe essere necessario un giuramento di fedeltà a Benedetto XVI speculare a quello che Benito Mussolini impose l’8 ottobre del 1931 ai docenti universitari.

Un Benedetto XVI che va subito riconosciuto come innocente (ma magari soddisfatto) rispetto alla voglia di fanatismo, alla voglia di talebanizzazione dei rapporti tra Stato e Chiesa voluta innanzitutto dai cosiddetti atei devoti e teocons. In un'Italia dove non si possono condannare i corrotti, questi hanno trovato un nuovo nemico: il laico. Laico come alieno, laico come grillo parlante, come paria in uno stato che ha scelto una versione confessionalista della laicità (si legga l'imprescindibile articolo di Susanna Mancini).

Il caso è facilmente riassumibile, ma siccome è una cosa così vergognosa (soprattutto per il parlamento della Repubblica) e insostenibile ne troverete ben poca nozione sui media.
Al prestigioso fisico Luciano Maiani non è stata ratificata la nomina a presiedere il CNR proprio perché colpevole di essere tra i firmatari della lettera dei 67, con la quale si riteneva inopportuno l'invito a Joseph Ratzinger per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Roma La Sapienza.

Appena pochi giorni fa il fisico romano Luciano Maiani era stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sulla base dei suoi titoli tutti si erano dichiarati soddisfatti. Restava la ratifica del Senato, un proforma da tenersi ovviamente solo sulla base del curriculum scientifico dello studioso.

Ma non è andata così: con un dibattito surreale in Senato (leggibile per esteso a questo link) la sua nomina non è stata ratificata ed è stata chiesta un'audizione del ministro Fabio Mussi. La colpa di Maiani è apertamente ammessa: ha firmato la lettera dei 67 e quindi sarebbe incompatibile. Il dibattito in Commissione è simbolico dell'Italia di oggi e merita di essere riassunto.

Per il senatore di Forza Italia, Franco Asciutti (per far queste cose si usano apparatnik di seconda fila), alla luce della posizione espressa contro il papa, Maiani sarebbe "incompatibile con un atteggiamento equilibrato e laico". Prova a difenderlo Andrea Ranieri del PD ma la pezza è peggiore del buco: suvvia, Maiani è su posizioni moderate, ha firmato sì la lettera ma solo per il Rettore, non voleva diventasse pubblica. Insomma, per Ranieri Maiani è colpevole ma di peccato veniale. In generale gli interventi del PD sono tutti improntati a prudenza e cerchiobottismo. Si rendono conto della pretestuosità, della gravità e della pericolosità come precedente, ma preferiscono restare nel mezzo, ribadire la loro condanna dei rei e alla fine far passare uno scandaloso rinvio.

Dopo Ranieri prende la parola Maria Agostina Pellegatta Verde lombarda e finalmente dice una cosa banalmente sensata: "siamo chiamati a giudicare i titoli di Maiani, non le sue opinioni". Basta ciò per fare impazzire di rabbia l'italoforzuto Egidio Sterpa. E' il più noto tra i coinvolti, già ministro in quota PLI durante la prima repubblica, con una condanna in via definitiva per tangenti nel caso Enimont: "abbandono l'aula per protesta contro l'intolleranza". Amen.

Da lì, se mai ve n'era stato, si perde il lume della ragione. Luca Marconi dell'UDC teme addirittura che Maiani non sia in grado di assicurare la libertà d'espressione. Ma è Giuseppe Valditara di AN che passa il segno: Maiani deve chiarire la sua posizione per poter valutare se è compatibile con l'incarico. Che "chiarire la sua posizione" riecheggi l'abiura chiesta a Galileo non può sfiorare Valditara. Parlano vari altri, ma alla fine la decisione è presa, il Senato della Repubblica non ratifica la nomina di Maiani e convoca il Ministro Mussi.

Questo è quanto è successo in Commissione. Luciano Maiani passerà, prima sotto le forche caudine, poi, a meno di incredibili novità, come presidente del CNR. Ma il segnale che viene dato al paese e all'Università è gravissimo: abbiamo i vostri nomi e possiamo danneggiarvi nella vostra carriera come stiamo facendo con il più potente di voi. In questi giorni centinaia di docenti, ricercatori e precari della ricerca, oltre a migliaia di liberi cittadini stanno firmando due appelli, che trovate

http://www.historiamagistra.com/news.php


http://www.petitiononline.com/386864c0/petition.html

E' di fatto una lista nera. Come fatto in Senato per Maiani chi dice che non possa essere tirata fuori per un concorso universitario o per un posto pubblico?

PS Si passi una chiosa scherzosa a una notizia così grave. Il più diffuso programma di Voip, Skype, lo avevamo già segnalato qui, ha una funzione aggiuntiva che rende cliccabili i numeri di telefono e sostituisce al prefisso internazionale la bandierina del paese. Con un curioso errore: al prefisso +0039-06 invece di sostituire la bandierina italiana sostituisce quella vaticana, anche nello studio del prof. Maiani.

Sorge un atroce dubbio, è Skype che non ha avuto notizia della breccia di Porta Pia o siamo noi che non siamo aggiornati sul ritorno del Papa Re?



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SEDICI MODI DI DESCRIVERE IL VERDE






















Si distrugge la foresta amazzonica detta “polmone del mondo”, privando così le generazioni future della stessa possibilità di respirare.

Per sfruttare il suolo o il sottosuolo della foresta per due o per vent’anni, si disboscano aree estesissime, lasciando una terra in cui niente più vivrà: né l’albero muricí, né la liana guaraná, né il pappagallo, né
l’orchidea, né l’uomo. Una tribù india della foresta amazzonica ha realizzato nel suo linguaggio sedici modi
diversi di descrivere il verde.

Solo nel profondo di questa foresta si possono cogliere così tante sfumature e significati. Distrutti gli uomini capaci di scorgere sedici modi di intendere il verde, distrutta ogni possibilità di incontro con loro, resteremo per sempre esseri umani per cui il verde è solo il verde. L’umanità avrà guadagnato in velocità di movimento, ma chi può dire che il movimento sia più prezioso del colore?


Márcia Theóphilo





PUOI CONTRIBUIRE A PROTEGGERE LA FORESTA PLUVIALE con un semplice CLIK QUOTIDIANO

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e clikka in alto a sinistra il tasto verde, tutti i giorni
sarà di grande aiuto


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SUL PROGRESSO di Marguerite Yourcenar





















L’uomo di sinistra, conformemente al suo credo, manifesta la sua fede non in un certo progresso, ma in un progresso certo, il che è piú grave, e lo fa assomigliare ai primi cristiani che credevano a un prossimo ritorno del Signore in terra, alla parusía. In questa nostra epoca, in cui il progresso tecnologico si è costantemente accompagnato a catastrofiche calamità, sarebbe un atteggiamento fideistico alquanto ingenuo.

Ma in che cosa è diverso l’uomo di sinistra, ottimista a ogni costo, dal capitalista di destra che anche lui sogna il progresso, o quanto meno lo sognava fino a ieri? Ogni volta che vado in un supermarket, cosa che del resto mi succede di rado, mi sembra d’essere in Russia. È lo stesso cibo imposto dall’alto, assolutamente uguale in ambedue i sistemi, con la sola differenza che qui i prodotti sono imposti dalle multinazionali e là da degli organismi statali.

In un certo senso, gli Stati Uniti sono altrettanto totalitari dell’URSS, e in ambedue i paesi, come del resto dappertutto, il progresso (vale a dire l’incremento del benessere umano immediato), o semplicemente il mantenimento dello statu quo presente, dipende da strutture sempre piú complesse e sempre piú fragili. Come il beato umanesimo del borghese del 1900, il progresso a getto continuo è un sogno che appartiene al passato. Bisogna imparare di nuovo ad amare la condizione umana qual è, accettare i suoi limiti e i suoi rischi, avere un rapporto diretto con le cose, rinunciare ai nostri dogmi di partito, di patria, di classe, di religione, tutti intransigenti e dunque tutti forieri di morte.

Quando faccio il pane, penso alla gente che ha fatto spuntare il grano, penso ai profittatori che ne gonfiano artificialmente il prezzo, ai tecnocrati che ne hanno guastata la qualità - non che le tecniche recenti siano necessariamente un male, ma il fatto è che si sono messe al servizio dell’avidità che è certamente un male, e che la maggior parte di esse sussiste solo in virtú di grandi concentrazioni di forze che sono piene di potenziali pericoli.

Penso a chi non ha pane, e a chi ne ha troppo, penso alla terra e al sole che fanno crescere le piante. Mi sento idealista e materialista al tempo stesso. Il cosiddetto idealista non vede il pane, né il prezzo del pane, e il materialista, per un curioso paradosso, ignora che cosa significhi quella cosa immensa e divina che chiamiamo "la materia".







M. Yourcenar, Ad occhi aperti, Bompiani, Milano, 1990, pagg. 200-201 - M. Yourcenar, Les yeuex ouverts [Ad occhi aperti]


A. Iurilli Duhamel
, Ambivalenza 2005

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DONA UN LIBRO AD UN BIMBO basta un clik


























Trasmettere l'amore per i libri è il più bel dono che possiate
fare ad un bambino oltre che a voi stessi, loro sono il futuro dell'umanità


Andate al seguente sito



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In alto a destra c'è una finestrella arancione con su scritto:

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Se lo farete ogni giorno, degli sponsors americani daranno libri in regalo a bambini bisognosi.

INSERITE questo link tra i vostri bookmarks o sui links del vostro blog, così anche altri ne verranno a conoscenza
c'è un grande bisogno usire dal buioe dall'ottusità dell'ignoranza


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L'ENVERS ET L'ENDROIT


















L’arte non viene a coricarsi sui letti creati apposta per lei; fugge solo a sentirne parlare. Ciò che ama è l’incognito: i suoi momenti migliori sono quelli in cui si dimentica come si chiama.

Jean Dubuffet




Alla fine di gennaio chiude i battenti :’Envers et l’Endroit, presso il museo di Arte moderna a nella sezione che raccoglie la più ampia collezione di Art Brut del mondo

Una trentina di lavori provenienti da tutto il mondo l’Italia inclusa, realizzati da autori ospiti di case psichiatriche, danno corpo a sogni e emozioni rievocati attraverso la trasparenza e l’opacità: un abito da sposa fatto a crochet con i fili strappati da vecchie lenzuola, per un improbabile matrimonio futuro, magici feticci, storie ricamate con l’intreccio di fili colorati a partire dal rammendo di uno strappo, un enorme arazzo con scene di festa popolare…

Jean Dubuffet, il maggiore fautore di Art Brut, era fortemente convinto che i meccanismi della creazione artistica fossero gli stessi per tutti, anche per i cosiddetti “matti”. Nel corso della sua ricerca, volta a scovare questi artisti dimenticati dalla cultura mercificata, mise insieme una collezione di 5000 opere successsivamente donata alla citta di Losanna.
La collezione di Art Brut attualmente rappresenta un punto di riferimento internazionale per la conoscenza di questo tipo di arte.

Gli autori dell’Art Brut, sono sono artisti autodidatti; creano in silenzio e in solitudine dando voce alla propria interiorità. Per Dubuffett la purezza della loro espressione è fuori discussione: a volte persino incapaci di esprimersi verbalmente, danno voce al loro mondo con una forza ed una originalità forte e primitiva priva del filtro dell’accademismo, dal desiderio della performance, da interessi economici e di fama o da istanze meramente narcisistiche; la sua unica ragione di esistere è portare alla luce il proprio intenso contenuto emotivo.


A.I.D.

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OFFRI UN PASTO A CHI NE HA BISOGNO! Basta un click























Ci sono abbastanza risorse naturali in questo mondo per garantire che nessuno, in nessun luogo e in nessun momento debba morir di fame.

Ed Asner

Puoi offrire un pranzo al giorno solo con un click che automanticamente ti introdurrà nel sito dell’ONU. In alto a destra troverai una finestrella arancione dove c’è scritto:

CLIC HERE TO GIVE, its FREE!

Clikkala!.

Ogni giorno potrai ripeterlo e con un semplice gesto compirai un grande gesto:

Invitare a pranzo chi spesso non può mangiare.

http://www.thehungersite.com/

COPIA NEL TUO BLOG, INSERISCI IL SITO TRA I TUOI BOOKMARKS
CONTRIBUISCI A FARE CIRCOLARE LA NOTIZIA.


Ne hanno davvero bisogno!


Grazie!

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SEDUCED
















La prima mostra rigorosamente vietata ai minori di diciotto anni, sta per chiudere i battenti. Si tratta di Seduced installata nella Barbican Art Gallery a Londra.

La mostra contiene 300 lavori che esplorano la relazione tra arte e erotismo dall'antichità fino ad oggi.
Si presenta come il proseguimento di un’altra mostra: Spectacular Bodies: The Art and science of human body from Leonardo to now, a partire dal momento in cui viene indagata l’influenza che ebbero sull’arte, a cavallo dell’800 e 900, gli studi psichiatrici sull’isteria femminile.

Ai curatori sono stati necessari ben cinque anni di preparazione riunendo trecento opere e artisti come Nobuyoshi Araki, Francis Bacon, Robert Mappletorne,Jeff Koonsm Pablo Picasso , Rembrandt van Rijin solo per citarne alcuni, sono stati seriamente considerati anche gli aspetti giuridici, morali ed estetici legati all’erotismo

Un reparto speciale è stato dedicato al lavoro del rapporto di Afred Kinsey,il primo studiooso a catalogare preferenze, comportamenti, e fantasie sessuali della gente comune.

La mostra espone opere d’arte che coprono un periodo storico di ben 2000 anni e accanto ad opere come la foglia di fico, commissionata dal granduca di Toscana per occcultare i genitali del David di Michelangelo ai pudici occhi della regina Vittoria, gli inaspettati disegni erotici del taccuino di Turner, il filmato di Warhol, Blowjow, che mostra per 40 minuti la testa di un uomo che fa sesso orale, o la controversa foto di Goldin che presenta bambini nudi ....,trovano collocazione anche disegni eseguiti da sconosciuti.

La pornografia sempre più dilagante, ha invaso anche il mondo dell’arte, la mostra vuole investigare i limiti tra arte e violenza: Fino a che punto un opera può ritenersi artistica, creativa o semplicemente offensiva e distruttiva per la dignità umana ?
Qual è il limite?





Rembrandt van Rijn : Jupiter and Antiope, 1659, puntasecca

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BUON'ANNO FELICE























Possa il Nuovo Anno darci la possibilità di prenderci del tempo.

Prenderci il tempo di assaporare ogni istante: un raggio di sole, un sorso d'acqua, un sorriso, una bella passeggiata tra i campi, un'alba sulla natura tutta intirizzita e gelata dal freddo invernale...

In questo mondo alienato dal profitto a tutti i costi, siamo ancora noi i consumatori che possono influenzare le cose.
Che ognuno di noi possa essere cosciente dei propri gesti, delle proprie acquisizioni.
La scelta dipende da noi.


Buon Anno a tutti cari amici anche se in ritardo perché incidentata, che sia per tutti:
UN ANNO FELICE!!!!!!

Antonella

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SOLO BELLE PAROLE






























Da una indagine svolta nel 2004 dal British Council presso un gruppo di 35.000 persone non di madre lingua inglese, è risultato che la più bella parola è: mamma, seguita da:



2. Passione
3. Sorriso
4. Amore
5. Eternità
6. Fantastico
7. Destino
8. Libertà
9. Felicità
10. Tranquillità


Per me la più bella parola del mondo è: Speranza







opera A. Iurilli Duhamel "L'Avenir devoilè" 2005




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AMNESTY INTERNATIONAL E LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI























CARI TUTTI,

AMNESTY INTERNATIONAL HA ORGANIZZATO 4 GG NON-STOP DI PRESSIONE ALLA NS MINISTRA POLLASTRINI SUL TEMA DELLA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI, PER CHIEDERE AL GOVERNO ITALIANO DI APPROVARE CON URGENZA UN DISEGNO DI LEGGE VISTO CHE L’ITALIA HA FIRMATO L’8 GIUGNO 2005 LA CONVENZIONE EUROPEA SUL TEMA MA ATTUALMENTE NON HA ANCORA PRESENTATO UN DISEGNO DI LEGGE DI RATIFICA.

DUNQUE, PROPRIO PERCHE’ CONOSCO LA VS SENSIBILITA’ VI CHIEDO DI MANDARE PER FAX O PER MAIL L’APPELLO QUI SOTTO, DOPO AVER SCRITTO IL VS NOME…ABBIAMO TEMPO FINO ALLA MEZZANOTTE DI DOMENICA 25!!! VI PREGO DI FARMI SAPERE QUANTE MAIL O FAX AVETE MANDATO…



TUTTI GLI ESSERI UMANI VI RINGRAZIANO TANTISSIMO…E IO PURE =)



ANTONELLA



Alla cortese attenzione dell’onorevole

Barbara Pollastrini

Ministra dei diritti e delle pari opportunità

Fax: 06 67792211

Email: segreteria.pariop@palazzochigi.it



Egregia Ministra Pollastrini,



le scrivo per chiederLe di farsi promotrice, all’interno del Governo italiano, dell’urgenza di approvare un disegno di legge di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa contro la tratta di esseri umani.



Come Lei sa, la Convenzione è stata ormai ratificata da 10 paesi ed entrerà in vigore il 1° febbraio 2008. Mi dispiace vedere che l’Italia, nonostante una legislazione nazionale avanzata in questo campo, non abbia ancora provveduto alla ratifica.



La Convenzione del Consiglio d’Europa è particolarmente importante perché, per la prima volta, gli Stati che ne fanno parte sono vincolati a combattere la tratta di essere umani proteggendo i diritti umani delle vittime, non solo affrontandola in quanto crimine.



Spero che l’Italia faccia presto parte dei paesi che hanno ratificato la Convenzione europea contro la tratta, dando attuazione ai suoi impegni internazionali per la promozione e la tutela dei diritti umani.



Cordialmente,

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UN ANTIDOTO CONTRO LA MALINCONIA





























Tutto quello che mi serve sapere l'ho imparato all'asilo.

La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l'ho imparata all'asilo. La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell'infanzia. Queste sono le cose che ho appreso:

* Dividere tutto con gli altri.
* Giocare correttamente.
* Non fare male alla gente.
* Rimettere le cose al posto.
* Sistemare il disordine.
* Non prendere ciò che non è mio.
* Dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno.
* Lavarmi le mani prima di mangiare.
* I biscotti caldi e il latte freddo fanno bene.
* Condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa, pensare un po' e disegnare, dipingere, cantare, ballare, suonare e lavorare un tanto al giorno.
* Fare un riposino ogni pomeriggio.
* Nel mondo, badare al traffico, tenere per mano e stare vicino agli altri.
* Essere consapevole del meraviglioso: ricordarmi del seme nel vaso: che radici scendono e la pianta sale; nessuno sa veramente come e perché, ma tutti noi siamo così.
* I pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e persino il seme nel suo recipiente: tutti muoiono e noi pure.
* Non dimenticare, infine che la prima parola che ho imparatoe la più importante di tutte è : guardare.

Tutto quello che mi serve sapere sta lì, da qualche parte: le regole Auree, l'amore, l'igiene alimentare, l'ecologia, la politica e il vivere assennatamente.

Basta scegliere uno qualsiasi tra questi precetti, elaborarlo in termini adulti e sofisticati e applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo, o al mondo in generale, e si dimostrerà vero, chiaro e incrollabile. Pensate a come il mondo sarebbe migliore se noi tutti, l'intera umanità, prendessimo latte e biscotti ogni pomeriggio alle tre e ci mettessimo poi sotto le coperte per un pisolino, o se tutti i governi si attenessero al principio basilare di rimettere ogni cosa dove l'hanno trovata e di ripulire il proprio disordine.


Rimane sempre vero, a qualsiasi età, che quando si esce nel mondo è meglio tenersi per mano e rimanere uniti.



Dopo quindici anni riappare edito da Sperling& Kupfer, il libro di Robert Fulghum: "Tutto quello che so l'ho imparato all'asilo". E' arricchito di nuovi spunti di riflessione sulla vita ed è un tenero libro che fa sorridere e sperare. Già quindici anni fa era delizioso.




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DIVINA SENSUALITA'
































Quel che si trova in India, in ogni epoca in cui la sua civiltà sia fiorita, è una gioia intensa nei confronti della vita e della natura, il piacere di esistere, la crescita di arte, musica e letteratura, del canto, della danza, della pittura e del teatro, e persino un’indagine altamente sofisticata sulla natura della sessualità.


Jawaharlal Nehru




Questo anno cade il centenario della nascita di Alain Daniélou, in tutta Europa e in India saranno organizzati eventi commemorativi.
Alain Daniélou sarà il primo a far conoscere all’Occidente i templi indiani di Khajuràho, Buvaneshvar e Konarak, grazie alla sua missione sostenuta dall’Unesco, abbiamo potuto apprezzare i primi ensemble, i più grandi musicisti della musica colta, e non solo indiana ma delle maggiori tradizioni orientali; giapponese , araba , persiana, indonesiana ecc.

Nel 1962 pubblicò un libro che fece scalpore in Francia L’Erotisme Divinisé, illustrava al grande pubblico le divinità erotiche dei templi indù.
Daniélou ebbe da combattere contro pregiudizi e ostacoli vari, tanto in patria quanto in India. In India infatti,le statue erotiche non erano ben viste, persino Gandhi contagiato dal puritanesimo di quegli invasori che combatteva non violentemente ne esortò la distruzione. Dobbiamo a Daniélou e al grande pittore bengali Nandalal Bose se il processo di distruzione di ciò che alla fine è stato riconosciuto come immenso patrimonio dell’umanità, è stata arrestato.

La cultura che Daniélou tentò di farci conoscere e curò con tutte le sue forze era una cultura che risaliva alla notte dei tempi e alla quale sebbene europeo sentiva di appartenere: ” L’unico valore che non metto mai in discussione è quello degli insegnamenti ricevuti dall’induismo shivaita, che rifiuta ogni dogmatismo, poiché non ho trovato nessun altra forma di pensiero che sia andata così lontano, in maniera altrettanto chiara, con una tale profondità e una tale intelligenza nella comprensione del divino e della struttura del mondo”.

I templi di Khajuràjo risalgono a più di mille anni fa, ad un periodo in cui l’India era ancora libera. L’elemento femminile nella cultura e nell’arte erano estremamente rilevanti, l’eros non era distaccato dal sacro e questi magnifici templi erano la celebrazione della vita, della fertilità e dell’amore.
Gli inglesi pervasi dal loro puritanesimo vittoriano, impregnato di schemi sessuofobici, forti di una presunta superiorità di civiltà, si adoperarono a setacciare, distruggere e saccheggiare una cultura altamente sofisticata. I templi furono considerati postriboli indecenti agli occhi dei bimbi e delle donne inglesi per bene e per questo questo furono destinati all'uso di pietraie per la costruzione di nuove strade .

In quanto saccheggiatori, non erano sulla giusta lunghezza d’onda per comprendere che quelle figure sensuali erano la celebrazione della vita, perché la vita parte dall’amore e ha bisogno di amore per essere preservata.
Nell’abbraccio amoroso l’uomo e la donna abbracciano il ed ogni separazione viene colmata.


BIBLIOGRAFIA di Alain Daniélou

L’erotismo divinizzato, RED edizioni, Como 1996

La via del Labirinto, ricordi d’oriente e d’Occidente.Casadei libri, Padova 2004

Siva e Dioniso. La religione della Natura dell’Eros, ed. Astrolabio, Roma 1980



A Roma , Venezia e Vicenza ci saranno manifestazioni musicali, conferenze e mostre fotografiche per onorare la nascita di Alain Danielou

www.centenario-alaindanielou.org

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NESSUNO E' LIBERO QUANDO GLI ALTRI SONO OPPRESSI































La Comunità Europea ha assicurato che ci sarebbero state conseguenze se il regime del Myanmar avesse usato violenza.
La situazione è tristemente nota, la comunità europea può fare pressione affinché si ponga un limite a tale violenza.

Firma la mail di petizione rivolta al Presidente della Comunità Europea, forse è poco o quasi niente ma una lunga marcia comincia da un piccolo passo

http://www.burmacampaign.org.uk/eu_action.html







Poster by A. Iurilli Duhamel

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AIUTIAMO IL POPOLO BIRMANO:Una marcia di mille miglia comincia con un passo

















Una marcia di mille miglia comincia con un passo


Lao Tze





Aiutiamo il popolo Birmano aggiungendo questo post al proprio blog.

(Questo è un nuovo tipo di protesta on line che usa i blog per diffondere globalmente una petizione, per partecipare seguite le istruzioni del post)

Non si tratta di politica partigiana ma di democrazia e diritti umani basilari. Per favore aiutate a prevenire una tragedia umana in Birmania (Myanmar) aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso.

Passando il testimone attraverso la blogosfera, speriamo di generare maggiore consapevolezza e di evitare un massacro.

In quanto attenti cittadini del mondo, questo è quanto noi bloggers possiamo fare.

come partecipare:

copia l'intero post sul tuo blog includendovi questo numero speciale

1081081081234

Dopo qualche giorno cerca su Google questo numero per cercare tutti i blog che partecipano alla protesta e petizione. Potrebbe occorrere qualche giorno in più perché il tuo blog appaia nei risultati a causa del modo in cui google indicizza i blogs.

La situazione in Birmania (Burma o Myanmar) e perché ci interessa

Non esiste libertà di stampa in Birmania, il governo ha cominciato mettendo fuori uso internet e gli altri mezzi di comunicazione, diventa quindi difficile mandare notizie al di fuori del paese. Gli individui in loco hanno continuato ad inviare i loro reportage giornalieri alla BBC e sono strazianti.

Vi incoraggio a leggerli di persona per farvi un'idea su cosa stia succedendo. Qua sotto trovate il link, che pregherei di lasciare nel post che copierete.

news.bbc.co.uk/2/hi/asia [...] ic/7011884.stm

La situazione è incredibilmente pericolosa: centinaia di migliaia di dimostranti pacifici, compresi monaci e monache, stanno rischiando la loro vita per marciare a favore della democrazia e contro una dittatura militare ben armata e impopolare che non si arresta di fronte a niente pur di continuare col suo governo repressivo. Mentre i generali e le loro famiglie sono letteralmente cosparsi di oro e diamanti, il popolo è stato impoverito, deprivato dei diritti umani di base, tagliato fuori dal resto del mondo e sempre più a rischio di violenza.

Questa settimana il popolo birmano si è sollevato in modo unitario nelle più grandi dimostrazioni di piazza contro il governo Junta mai viste da decenni. E' un'incredibile dimostrazione di coraggio, dignità e democrazia in azione. Ma nonostante le proteste siano pacifiche, i militari stanno cominciando a usare la violenza. Secondo le fonti sono già diversi i morti e centinaia i feriti, quest'ultimi a causa di soldati che picchiano a sangue civili disarmati.

La situazione è probabilmente peggiore di quanto sembri, ma le uniche notizie che abbiamo ci arrivano per vie traverse da individui che riescono a sfuggire al controllo delle autorità. Purtroppo sembra trattarsi di un bagno di sangue su larga scala dove le vittime sono principalmente donne, bambini, anziani, monaci e monache.

Al contrario di quanto affermato dai governi di Birmania, Russia e Cina questo non è solo un argomento di politica interna locale, è un argomento di importanza globale e ha risonanza nell'intera comunità globale. In quanto cittadini, non possiamo permettere che nessun governo in nessuna parte del mondo usi l'esercito per attaccare ed uccidere cittadini disarmati durante una protesta pacifica.

La violenza contro cittadini disarmati è inaccettabile in questa epoca, e se può accadere senza serie conseguenze per i responsabili, crea un precedente che può ripetersi in qualsiasi altro paese. Se vogliamo un mondo più pacifico, sta ad ognuno di noi prendere posizione quando questi argomenti fondamentali si presentano

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VIVI COME SE IL PARADISO FOSSE IN TERRA

Per comprendere bene la logica dei popoli svantaggiati riflettiamo sui dati statistici di questo esempio semplice e illuminante.
Se noi potessimo ridurre la popolazione del mondo intero ad un villaggio di 100 persone mantenendo le proporzioni attuali di tutti i popoli esistenti al mondo, il villaggio sarebbe composto in questo modo:

Ci sarebbero: 57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud America), 8 Africani. Ci sarebbero 52 donne, 48 uomini; 70 sarebbero non bianchi, 30 bianchi. 70 sarebbero non cristiani, 30 cristiani. 89 sarebbero eterosessuali, 11 omosessuali.
6 persone possiederebbero il 59% della ricchezza del mondo intero e tutti e 6 sarebbero statunitensi. 80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70 sarebbero analfabeti, 50 soffrirebbero di malnutrizione. 1 starebbe per morire, ed un altro per nascere. 1 possiederebbe un computer, 1 (si', solo 1!) avrebbe la laurea.
Se si considera il mondo da questa prospettiva, il bisogno di accettazione, comprensione e educazione diventa evidente.

Prendete in considerazione anche questo. Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana. Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine dell'imprigionamento, l'agonia della tortura, i morsi della fame, state meglio di 500 milioni di abitanti di questo mondo. Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo. Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola siete fra l'8% delle persone più benestanti al mondo. Se i vostri genitori sono ancora vivi e ancora sposati siete delle persone veramente rare, anche negli Stati Uniti e nel Canada. Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione perché' qualcuno ha pensato a voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere.

Qualcuno una volta ha detto:

Lavora come se non avessi bisogno dei soldi.
Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire.
Balla come se nessuno ti stesse guardando.
Canta come se nessuno ti stesse sentendo.
Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.

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