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NON FA MALE DAR DA MANGIARE AGLI UCCELLINI


Gli uccellini stanno patendo
moltissimo a causa del freddo, hanno bisogno di cibo per mantenere una
temperatura costante .


Dall'’Enpa (Ente nazionale
protezione animali) arriva il consiglio di confezionare la palla di babbalù. Si
tratta di un impasto grasso, la ricetta prevede 100 grammi di margarina e 70
grammi di farina di mais o di grano, più altri ingredienti a scelta (purché non
sia roba salata!) che possono piacere agli uccellini: arachidi, briciole dolci,
semi, uva sultanina, frutta secca, pinoli…



Si impasta il tutto, si mette a
solidificare in frigo poi si forma una palla, passandoci dentro un nastro o uno
spago per appenderla.


L’Enpa raccomanda (giustamente!)
di fornire agli uccellini anche dell’acqua pulita, e di non sospendere la
somministrazione del cibo fino a primavera.



Sul blog L’Eco del Mondo ho
trovato alcune variazioni sul tema di questa ricetta base (aggiunta di
ingredienti tipo riso, semi di girasole, mandorle tritate) e soprattutto il
suggerimento di confezionare non una palla ma un medaglione tipo hamburger.


Anch’esso può venire appeso come
se fosse un addobbo natalizio: basta un forellino ad un’estremità in cui far
passare lo spago.



Dall’Enpa le mangiatoie
invernali per uccellini selvatici e la palla di babbalù


Su L’Eco del Mondo la palla di
babbalù e il medaglione di babbalù

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IL SOGNO DELLO STUPRATORE

Il sogno di ogni stupratore si è avverato a patto che sia disposto a farlo in gruppo, in quel caso il carcere gli sarà evitato.

Questo Ha deciso la Cassazione

Amen!


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MORIRE::::CERTE PERSONE NON DOVREBBERO MAI!

Probabilmente la più grande poetessa polacca dei nostri giorni elegante ed  empatica,  nella sua  attitudine verso la vita espressa con semplici parole apparentemente naive ma tutt’altro che semplici.

Giustamente definita il  “Mozart della poesia”,  per la leggiadra musicalità dei versi, non priva di posizioni inequivocabili di fronte ai grandi fatti della vita.  Una  signora schiva che, con passo felpato ma incisivo, ha lasciato un segno indelebile contraddistinto da   intelligenza, cultura e compassione.

Wislawa lo  capiva il mondo,  e lo osservava da insoliti  punti di vista,  puntando lo sguardo in luoghi dove  nessuno mai prima, e forse mai più oserà.
Dolcemente ha saputo indicarci l’essenziale alla base di molte realtà umane con quella umiltà e lucidità così tipica  degli  autori dei paesi dell’Est , avvezzi  alla sofferenza  ma maestri di un simbolismo  che in moltissimi casi è stato l’unico  modo di garantirsi  un passaporto per la  propria libertà intellettuale e spirituale.

Silenziosa e modesta a tal punto da essere ancora poco conosciuta al grande pubblico, ma chi l’ha amata, non la scorderà mai.
                      Grazie Wislawa
   Che la luce  accompagni il tuo nuovo viaggio!
                            ******
morire. questo a un gatto non si fa.
perché cosa può fare il gatto
in un appartamento vuoto?
arrampicarsi sulle pareti
strofinarsi contro i mobili?
qui niente sembra cambiato
eppure tutto è mutato
niente sembra spostato
eppure tutto è fuori posto
la sera la lampada non è più accesa
si sentono passi sulle scale
ma non sono quelli
anche la mano
che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.
qualcosa non comincia
alla sua solita ora
qualcosa non accade
come dovrebbe
qui c'era sempre qualcuno. sempre.
e poi d'un tratto è scomparso
e si ostina a non esserci
in ogni armadio si è guardato
si è cercato sulle mensole
e infilati sotto il tappeto
ma non ha portato a niente
si è persino infranto il divieto
di entrare nell'ufficio
e si sono sparse carte dappertutto.
cos'altro si può fare
aspettare e dormire che provi solo a tornare
che si faccia vedere se osa!
deve imparare che
questo non si fa a un gatto.
gli si andrà incontro
con aria distaccata
un po' altezzosi
come se non lo si vedesse
camminando lentamente
sulle zampe molto offese
e soprattutto
non un salto un miagolio.
almeno non subito.

GATTO IN UN APPARTAMENTO VUOTO, di Wislawa Szymborska

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