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equilibriarte.net : Emiliano Stefenetti : blog : _contemporanei: MICHELANGELO GALLIANI

_contemporanei: MICHELANGELO GALLIANI

Michelangelo Galliani è nato nel 1975 a Montecchio Emilia (Re) dove vive e lavora. Ha iniziato ad esporre appena ventenne. Nel 1998 la Galleria B&B di Mantova gli ha dedicato una mostra monografica. Si sono interessati di lui, tra gli altri, i critici Alessandro Riva, Maurizio Sciaccaluga, Claudio Spadoni, Raffalla Iannella..
Michelangelo scolpisce il marmo ricercando nuove forme di vita: celebri sono le sue Metamorfosi, dove la figura umana si mescola con forme animali.
La sua produzione sa infatti perfettamente coniugare la classicità della tecnica con le allusioni ad un presente inquietante.
Ecco allora che l'approccio alla sua opera non può ignorare i riferimenti ad una natura sempre più manipolata, dove l'identità dell'¹essere è sempre più in crisi. In uno scenario sospeso tra mitologia e fantascienza, ecco allora affacciarsi l'inquietante spettro della clonazione e dello smembramento del corpo umano, sempre più oggetto e sempre meno soggetto della scienza.

– Cosa ne pensi del panorama dell'arte contemporanea italiana? Una tua opinione sul panorama dell’arte internazionale?
In Italia, come nel resto del mondo c’è chi fa buone cose e chi no, non mi sentirei di dare giudizi in merito senza conoscere a fondo le situazioni esterne. Quello che manca nel nostro paese è il riconoscimento del valore in senso assoluto e generale dell’ arte da parte dei media e delle istituzioni.

- Quali artisti e pittori viventi ti piacciono?
Dovrei fare un elenco e sono sicuro di dimenticare qualcuno.

– Chi sono i tuoi maestri? Quali sono gli artisti che per te sono continua fonte di ispirazione?
Adofo Wildt, Medardo Rosso, Alberto Giacometti, Costanti Brancusi,Henri Moore, Jackson Pollok
Michelangelo Buonarroti, Anish Kapoor, Giuseppe Penone Paolo Icaro, Fernand Knophf Arturo Martini, Marino Marini, Benvenuto Cellini, Helnwein Kiki Smith, Hidetoschi Nagasawa, Umberto Boccioni……………………

– Arslife.com è un portale di arte e mercato. Come ti immagini il tuo collezionista ideale? Quali sono le caratteristiche che ti auguri abbia il tuo potenziale acquirente?
Ne ho conosciuti abbastanza e sono tutti diversi tra loro, quindi credo che non esista un collezionista ideale e comunque credo che la cosa più importante sia percepire l’emozione nelle parole e negli occhi di chi è interessato al lavoro. A volte accade altre volte no.

- E’ difficile fare il mestiere dell’artista con il tuo cognome? Come ci si sente ad essere figlio d’arte? Pur avendo scelto ambiti espressivi differenti (la scultura per Michelangelo Galliani e la figurazione della pittura e del disegno per tuo padre, Omar Galliani) esiste competizione fra di voi?
No nessuna competizione, le espressioni sono differenti e non c’è modo che entrino in conflitto. Sono due strade diverse, separate, che soprattutto si rivolgono a una platea differente. Nessun problema ad essere figlio d’arte, anzi, penso che in questo mondo sia una fortuna considerevole.

- Perché hai scelto di lavorare un materiale prezioso e ricco di implicazioni storico artistiche come il marmo?
Considero il marmo semplicemente un materiale alla stregua di tutti gli altri e per me non esiste una materia sorpassata e inutilizzabile per un linguaggio contemporaneo.
E’ vero che il marmo è un materiale carico di implicazioni storiche ma è altrettanto vero che rappresenta una partita tutta da giocare. E’ una grande scommessa e sento di poter rischiare.

– Nei tuoi lavori non c’è solo il marmo scolpito, oltre alla pietra ci sono vari materiali: acqua, formalina, semi, metalli e specchi. Come scegli elementi così lontani tra loro per farli coesistere in un’unica composizione? Sembra quasi tu voglia andare oltre la scultura, perché? Che significato assumono questi materiali, all’apparenza distanti, così combinati?
Come detto precedentemente il marmo per me è esattamente come tutti gli altri materiali ecco quindi che rappresenta solo un elemento costitutivo dell’opera insieme ad altri quali l’ acciaio, la formaldeide gli ex voto le pallottole ecc… Utilizzo tutto quello che ritengo necessario alla esplicazione del concetto sul quale nasce l’opera.

- Quanto conta il contesto, l’allestimento delle tue opere? Lo curi tu stesso o deleghi questo compito ad altri?
Conta molto soprattutto se si concepisce la scultura come un intervento in relazione allo spazio. Ogni contesto è molto diverso ma cerco quasi sempre un rapporto con lo spazio e quindi curo personalmente la collocazione di quasi tutte le mie opere.

– Il fatto di concentrarti in particolare nella riproduzione di parti anatomiche fa molto pensare agli ex-voto, mi riferisco ad esempio ad opere come Per il mio Cuore del 2000. Nel ciclo Per grazia ricevuta del 2006 questo riferimento diventa ancora più esplicito. Che rapporto hai con la religione? Sei credente?
No, non sono credente e detesto ogni forma di culto. Le opere a cui si fa riferimento sono una esplicita presa di posizione nei confronti di tutti quei sistemi che impongono un controllo mentale e psicologico prima ancora che fisico. L’attenzione è rivolta principalmente a tutto ciò che in virtù o per timore di qualcosa che non si può vedere e capire tenta di garantirsi un potere che è molto più efficace di un qualsiasi altro potere politico militare.
Per te il mio cuore è un opera del 2001 ed è più legata ad un concetto scientifico di ricerca e di manipolazione genetica che a temi religiosi, ma aveva in se il concetto di reliquia che ho trasferito e che ha caratterizzato le ultimissime opere della serie P.G.R.

– Dove ti vedremo prossimamente? Quali sono i tuoi futuri progetti?
Al M.A.R.T. di Rovereto il 18 dicembre e a febbraio a Los Angeles alla Bonelli Contemporary.

- Libere considerazioni.
” Che la poesia sia il cuore delle cose e sia nel cuore della verità. I poeti vedono la verità e la vedono in anticipo. Quasi la vedono come i profeti, e per questo credo che i poeti non sbaglino mai.”

Testo e intervista tratta da arslife.com e gallerie italiane.com

Nell’immagine “Studio dal Cristo velato” del 2004

Per ulteriori informazioni Bonelliarte.com


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