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Claudio Bandini

Artista - iscritto il 13 nov 2009

Luogo: (FC) IT

Email - c.bandini@libero.it

Sito web - www.artmajeur.com/bandini

Bio

CURRICULUM

Claudio Bandini è nato a S.Sofia (FC), dove vive e lavora.
E’ conosciuto per la sua tecnica innovativa di affresco sia su tavola, che su tela e per il suo atipico stile informale mediante il quale sprigiona tutta la sua fantasia attraverso architetture emozionali e geometrie del colore non racchiudibili in canoni e sovrastrutture culturali preordinati.
Non dipinge soggetti prestabiliti. Crea in modo istintivo su supporti simili a quelli dell’affresco, la cui riscoperta si adatta perfettamente alle sue esigenze espressive - pur con le opportune modifiche alle procedure della classica realizzazione a fresco alfine di consentire l’uso di tecniche miste sia a fresco che a secco.
La preparazione dei supporti su tela o su legno avviene con conglomerati a base di sabbia, leganti e colle particolari che permettano di stabilire il momento giusto per preparare l’affresco a monocromo e per applicare in un secondo tempo i colori, prediligendo l’uso di acrilici e di tecniche miste.
In quest’ultimo periodo usa esclusivamente la tecnica a secco, che meglio gli consente improvvisazioni, cambiamenti ritmici sincopati e stupefacenti progressioni armoniche come nella costruzione ritmica della musica jazz.
La sua opera inizia da una semplice intuizione che si sviluppa via via mediante linee più o meno complesse, attraverso le quali gli interventi successivi sono determinati da un rapporto di interazione emozionale col colore utilizzato. Si tratta di un lavoro non breve, che richiede una concentrazione continua pronta a cogliere la giusta intuizione suggerita dal processo creativo.
In questo modo prendono corpo forme che mutano progressivamente in un divenire continuo di arte prodotta come godimento estetico ed emozionale.
Alla fine di questo processo l’opera si sprigiona nella sua totale autonomia.

STATEMENT

La mia è un’arte della sopravvivenza, che trae impulso dalla necessità di rovistare i labirinti emozionali della mia anima nell’incessante ricerca di una serenità interiore in grado di rendermi in pace con me stesso per esserlo con tutti gli esseri umani.
Questa pace interiore, che è accessibile a tutti e che nessuno ci può vietare né rubare perché appartiene alla nostra coscienza, possiede una carica positiva più potente del male, che alla fine sarà destinato a soccombere se la spiritualità dell’arte contaminerà il comune sentire della società.
Il messaggio che se ne può trarre è quello della speranza per un’ umanità spogliata dei suoi valori fondamentali, ma spinta da un bisogno sempre più forte alla disperata ricerca di pace e di serenità.
Le serie “ Hearts “, “Emotions”, “Inner life”, “In a Whisper” costituiscono i più recenti e più importanti cicli della sopravvivenza delle emozioni e della necessità di condividerle comunicandone la loro più impalpabile e, nello stesso tempo, dirompente consistenza….. Ovvero: della felicità che può essere ricercata solo dentro di noi.

ATTIVITA’

Più di 100 exhibitions in Italia e all’estero.
Opere presenti in musei, collezioni pubbliche e private.


EVENTI RECENTI

Firenze, Italia, 7-20 Dicembre 2009, Galleria La Pergola Arte “ Oltre…nuove proposte per il 2010”.
New York, USA, Gennaio 2010, Selezionato per il “I° Premio Internazionale di Pittura, Scultura e Grafica Città di New York”.
Torino, Italia, 8-17 Gennaio 2010, “ TorinArte”.
Ferrara, Italia, Castello Estense, 06-14/02/2010 su invito con 5 opere a “ Cromaticos”.
Lecce, Italia, marzo 2010 “ Biennale Salento 2010”.
Vigo, Spagna, 4-29 marzo 2010.” Architect Palacios Gallery”
Roma, Italia, 20-30marzo 2010, “La vie en rose”.
Portalegre, Portogallo, Museum of Portalegre ” 17/04 – 30/05/2010.
Sansepolcro, Italia, Giugno 2010 - Mese d’Arte.
Roccamonfina, Italia, 26 giugno 2010 - 4 luglio 2010 “ Flogisto-arti in eruzione”.
Napoli, Italia, 20 giugno- 20 luglio 2010 “ VentiPerVenti IV edizione”
Vilamoura, Portogallo, 26/08-03/10/2010- Atlantica Gallery “Contemporary Expression “
Buenos Aires, Argentina, 03-13 settembre 2010- ArtexParte- Mosaico/Affresco al Palazzo della Cultura e dello Sport di Berazategui-Buenos Aires, in rappresentanza dell’Italia.
Vendas Novas, Portogallo, 24/10-21/11/2010, “16th International Exhibition of Visual Arts”
Ferrara, Italia, 27/112010-05/12/2010 - 5a Biennale Internazionale d'Arte- Sezione “Estasi dei Sensi”
Fucecchio, Italia, 11 dicembre 2010- 22 gennaio 2011 “ Premio Arte X2010”
Badajoz, Spagna, gennaio-febbraio 2011- Vive Arte - International Exhibition of Contemporary Art Maria Nives Gallery
Forlì, Italia, 25-26-27 Marzo 2011, Vernice Art Fair- Polo Congressuale Fiera Forlì.
Roccamonfina, Italia, 9-30 Aprile 2011 - “Gli Abiti del Male”, Museo MAGMA-Palacongressi.
Copenhagen, Danimarca, 12 Aprile- 15 Maggio 2011, Istituto Italiano di Cultura , “ 150° Unità d’Italia”.
Saltara di Castoceto, Italia, 18 giugno-18 luglio 2011, MUSEO BALI’.
Castello di Acaya (LE), Italia, 6-21 agosto 2011, START UP 2011.
Roma, Italia, 2-12settembre 2011, Dioscuri del Quirinale, “ 150° Unità d’Italia”.
Rovereto (TR),17/09- 12/10/2011, Fondazione Opera Campana dei Caduti. Patrocinio Consiglio d’Europa, Amnesty International. Human Rights.
Chicago ( USA), 18 novembre – 31dicembre 2011, “Italia – USA International Art”, 33 Collective Gallery.
Siviglia (Spagna), 8 - 25 novembre 2011, REAL ACADEMIA DE BELLAS ARTES SEVILLA
Milano, Pero, 22 ottobre-13 novembre 2011-Passepartout Gallery. “L’arte concettuale e la comunicazione visiva”
Firenze, Italia, 3-11 dicembre 2011, VIII BIENNALE DI FIRENZE.
Stra (VE), Italia, 10-17 dicembre 2011, Museo Nazionale Villa Pisani-Expo Internazionale Arti Visive “Il Richiamo della Foresta.
Vernole ( Lecce), Human Rights 2012- 28 aprile- 10 giugno 2012
Reggio Emilia, 11 luglio-5 settembre 2012, Chiostri di S.Domenico “Artquake”- L’Arte della Solidarietà”
Cerreto Laziale ( ROMA), Museo MAMEC personale 25 agosto- 14 settembre 2012.
Varazdin ( Croazia), 24 agosto-2 settembre 2012, PaletaFEST International Art Show 2012,.
Rovereto ( Trento), Human Rights 2012 . 15 settembre- 14 ottobre 2012.
Artystycczne Strony, Polonia, “Image of the week 2012”.

Barletta (Italia), Fondazione DE NITTIS, 15 – 30 Aprile 2013.
Venezia, ( Italia), Fondazione BATTAGLIA, 15-30 luglio 2013.
Specchia, Lecce, Italia, Human Rights? 2013, 10 agosto -140 settembre 2013 “Incontro tra condanna e Speranza”.
Rovereto, Trento, Italia, Human Rights? Migrantes 2013.


CONTATTI
E-mail cla.ban@alice.it
web site www.equilibriarte.net/bandini
www.artystycznestrony.pl.
artexparte2013.blogspot.com



Salvatore Russo

…..Claudio Bandini ci riporta con le sue opere al cubismo orfico di Robert Delaunay, per l'intima natura musicale, in cui, le scomposizioni del colore con i loro effetti di compenetrazione, di simultaneità, di dinamismo, acquistano un valore autonomo, indipendente dagli oggetti rappresentati.. Le geometriche realizzazioni ruotano all'interno di un vortice creando percorsi che si toccano e si intersecano, nelle immagini come nella vita.
I suoi “HEARTS” nascono dalla collaborazione con la visual-artist serba Nina Todorovic, e si sviluppano in una bellissima serie di più di 30 opere, in cui i percorsi cromatici si intrecciano con intarsi fotografici creando “cuori” fluttuanti, di cui la figura femminile è protagonista, anche solo con una piccola presenza. Quale poesia migliore poteva esprimere questo Amore per la Donna?! Delicato e sensibile, l’artista ha espresso un omaggio che ne completa la forte capacità espressiva… I suoi sfondi si illuminano a tratti con gli ori zecchini, dandoci un effetto luminoso e pregnante ancor maggiore…..
Il fine ultimo della sua arte si rivolge alla coscienza di noi tutti, per alleviare le tensioni indotte dalle difficoltà dell’esistenza, e quindi inteso come messaggio di speranza per un’umanità postmoderna, spogliata dei suoi valori fondamentali ma spinta da un bisogno, sempre più forte, verso la disperata ricerca di pace e di serenità. Un ritorno alla “madre” che sempre ci protegge e accoglie nel suo corpo-terra, fonte e speranza per la nostra pace e tranquillità.
Francesca Mariotti


Un'arte raffinata, che pare quasi giocosa di quell'attento, equilibrato movimento, non solo cromatico , ma proprio della forma. Così è l'arte pittorica di Claudio Bandini.
Un'arte riuscita nei suoi intenti, che riesce a donare, facendosi percepire attraverso i suoi lavori,l'abilità di volersi donare agli altri, di voler conferire non solo la bellezza che la bella arte sa elargire.
Bandini è riuscito poi a distinguersi per il suo particolare approccio al dato artistico. Ovvero le sue opere vengono eseguite partendo da una preparazione ad affresco su tavola. Memori dell'aulica tecnica così cara per la tradizione artistica del XVI° secolo.
Un capace e voluto ritorno della creazione artistica, manualistica, ancor prima che pittorica. Ma l'arte di Bandini non disdegna neppure nell' approcciarsi al medium dei pastelli, grafica, incisione od all'arte digitale.
L'estro costitutivo di Bandini è anche quello di essere riuscito a creare un suo originalissimo stile, riconoscibilissimo, che pare per certi versi fatto, costituito di mondo a sé stante, quasi fiabesco, che per certe scelte cromatiche sembra riportarci ad esiti di Wassilj Kandiskij.
In molti lavori pittorici di Bandini si denota il costante, marcato utilizzo della cromia della famiglia del blu. E una sorta di interna musicalità emozionale ed autentica spiritualità, che del resto si può senza incertezza riscontrare nelle opere di questo artista. (…….)
Se si guardi ad esempio i lavori del primo capitolo si denoterà quella accennata, attenta spiritualità. Basti vedere il lavoro dal titolo “In a whisper” così pure “The village where I live”. In essi vi è anche qualche sentore della poesia tadiniana, per una città fiabesca. Si scorga poi l'emozionante dipinto “Between Sea and Heaven”.
Nel ciclo, invece, ”Emotions” Bandini sembra volersi maggiormente rilasciarsi, ma questo viene un po' mitigato dall'impiego del blu, certamente e' invece da sottolineare il fluido movimento, che rende piacevole la visone al fruitore.
Nel ciclo denominato “Hearts” …..le opere di Bandini sembrano maggiormente fluttuare, gemere, quasi sbilanciarsi a giochi fluidi e ludici come ad esempio il lavoro pittorico dal titolo “Ecxtasy”. (……)
Denoto con immenso piacere il ciclo dal titolo “La leggerezza dell'Essere”, che fa subito risaltare un'instancabile abilità di Claudio Bandini a mettersi nuovamente in gioco, senza timore. Questi lavori, anch'essi su tavola, emanano una sensazione di freschezza, di impavidità, si guardi ad esempio il lavoro dal titolo “ Spazio Verde”, 2009: sublime!!!! (……)
Splendido il lavoro dal titolo “Dimensione Blu” dove appare iscritta tutta la sua carta d'identità d'artista: la piacevolezza, la riflessione, l'ancoraggio ad una dimensione onirica.
Sublime, splendido è quello che si ritrova nel ciclo denominato “Spazialità”: uno più bello dell'altro, non solo riuscito negli intenti, ma nei giochi coloristici ed armonici, un dipinto su tutti :”Ascensione”. Intenti compositivi, capaci di dare dovute armonie, con una connotazione nuovamente fiabesca ed a tratti uno sguardo mai dimenticato verso Wassilj Kandiskij.
L'arte di Claudio Bandini sembra non volgersi mai ad un fine, ma invece come un fiume in piena, l'artista sembra carico di nuovi progetti, impostazioni, per generare nuovi altri cicli pittorici.
Valeria S Lombardi

Camminando distrattamente in una galleria immaginaria, lo sguardo del visitatore è conteso da una moltitudine di stimoli, opere diverse si disputano l’occhio. Taluna grida disperatamente il suo messaggio, altre attendono con pazienza che l’attenzione si posi su di loro. Altre ve ne sono che ammiccano dolcemente all’osservatore, che lo tentano con un dettaglio, un particolare, per rapirlo nel loro universo. Un riflesso di luce d’oro, un brillio fugace: il nostro sguardo è preso, comincia il viaggio nell’opera di Claudio Bandini.
Come per la lux capta dei mosaici ravennati, anche qui l’oro attrae, catalizza, rapisce la luce: con essa cattura e porta noi stessi nel quadro, avviluppati nell’intreccio di linee, forme, colori che lo compongono.
Come si osserva un dipinto? Si può affermare che basti uno sguardo per coglierne l’insieme, le armonie dei colori, l’intersecarsi delle forme, la poesia del tutto. Certamente è vero, ma non per forza questo sarà l’unico modo possibile. Entrati nell’opera attraverso un bagliore dorato, esiste un’altra strada per viverla, per percorrerne i sentieri interni. Dallo spazio dell’oro, della luce, si salti in quello a fianco: ed è un blu profondo, un crepuscolo in attesa della comparsa delle stelle. Ancora: ora è un indaco, o l’azzurro di un cielo di primavera. E poi violetto, o ancora celeste. Si ritrova allora un blu, un po’ più chiaro, un po’ più scuro. Tinte diverse giocano a rincorrersi, una variazione continua stuzzica l’occhio. E così si prosegue, ci si avventura in paesaggi misteriosi, ci si imbatte in una fauna di forme e simboli, e ci si può trovare di fronte agli uccelli di Mirò, si ritrovano gli ori di Klimt, stralci di paesaggi e di foglie, seguendo un sentiero che è quasi un gioco dell’oca, di casella in casella, in un giardino immaginario di Paul Klee, illuminato dalla luce della luna. Piano piano si comprendono i sottili meccanismi che animano questa natura onirica, si colgono le forme che compenetrandosi creano nuove forme, simboli archetipi che generano mondi, abitati da un bestiario fantastico. Talora ci si imbatte in un frammento femminile che fa capolino tra spazi e colori: la sensualità e l’inquietudine allo stesso tempo, il femminino ed il materno.
Stupiti e attratti vi si indugia, si riflette su quello che quasi pare un accenno, una promessa per un mondo altro dietro agli onirici giardini lunari.
Da forma a forma, da colore a colore, nella danza delle linee nasce una vibrazione costante, dal carattere armonico e musicale, in un grande gioco di temi e variazioni.
L’atmosfera che domina questi mondi sospesi è una pace contagiosa, un ideale di armonia, una serenità che ci accompagna in ogni passo all’interno dell’opera, in ogni sguardo al dipinto: e d’altronde l’Informale, l’Astratto altro non sono se non rappresentazione di emozioni. Ma questa non è solo una descrizione, un’analisi fine a se stessa: la pittura di Claudio Bandini è in primo luogo condivisione. I cancelli di queste oasi oniriche sono appositamente lasciati aperti per noi, alle nostre scorribande, ad ogni anima che aneli ad un momento di pace interiore.
Claudio Bandini ha elaborato le sue tecniche, ha trovato nell’affresco, su tavola o tela che sia, la formula magica per fissare eternamente quella serenità che in un momento sa cogliere dentro di sé. Ha studiato i grandi maestri, Kandinskij, Mirò, Klee per trovare la grammatica, propria e personale, che rappresenti l’emozione. Ha trovato le tinte più nobili e la luce dell’oro, come scomposte e moltiplicate nel riflesso dello scorrere dell’acqua. Dai cieli e dai torrenti della sua Valle del Bidente ha tratto i colori con cui dipingere la spiritualità del sogno.
Lorenzo Gigante


commenti

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Giovanni Tarlao - 24/09/2013 - 13:30:17
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Grazie Claudio!Ciao!
Luca Piccini - 16/09/2013 - 13:41:53
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Grazie mille Claudio!
Un saluto fraterno.
Giovanni Tarlao - 15/09/2013 - 08:39:56
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Grazie Claudio! Buona domenica!
Giuseppe Tattarletti - 06/09/2013 - 15:42:42
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