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pensieri sparpagliati
Il segno dell'albero, bis
Tuesday November 9, 2010
Sempre da una nota in un vecchio fascicolo "Dipingere"/ Fabbri Editori/ Gaspare De Fiore
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Nel caso del disegno di un albero, è proprio la composizione del disegno che nasce, si svolge e si articola come la composizione dell'albero:
dal tronco si passa ai rami principali, da questi alle ramificazioni secondarie e così di seguito, l'immagine si completa nel suo sviluppo naturale, la pianta.
Forse proprio per questa straordinaria corrispondenza, l'albero ha costituito sempre il modello di ogni artista, pittore, scultore, architetto.
Racconta lo scultore Emilio Greco
"Io ho fatto anche disegni di alberi, di paesaggio. Ci sono certi ulivi che sembrano figure umane, figure drammatiche, disperate, con le braccia alzate, insomma ci sono certi tronchi di ulivo che a me danno una enorme emozione...
Ed hanno una legge compositiva che senza alterarsi si adatta, a seconda dei fattori esterni: il vento, l'umidità, le stagioni ecc... e gli alberi modificano la forma secondo l'ambiente dove stanno.
In una pineta di una zona ventosa, questi alberi sono tutti piegati, contorti, diventano forse più belli: ogni cosa ha in fondo nella natura un suo modo di essere e di trasformarsi dovuto alle condizioni ambientali, ai fattori esterni ecc.;
soltanto che non c'è niente di casuale né di arbitrario, c'è invece una logica precisa..."
E il pittore francese Henri Matisse nei suoi scritti e pensieri sull'arte, riprende spesso il problema del disegno dell'albero:
"Vi ho fatto vedere, no, i disegni che faccio adesso, per imparare a rappresentare un albero, gli alberi?
Come se non avessi mai visto, mai disegnato un albero.
Dalla mia finestra ne vedo uno. Devo con pazienza capire come si costruisce la massa dell'albero, poi l'albero stesso, il tronco, i rami, le foglie.
Prima di tutto i rami che si dispongono, simmetricamente, su un solo piano.
Poi il modo in cui i rami girano, passano davanti al tronco... Non fraintendetemi: non voglio dire che, vedendo l'albero dalla mia finestra, lavoro per copiarlo.
L'albero è anche tutto un insieme di effetti che esso causa in me.
Non è questione di disegnare un albero come lo sto vedendo.
Ho davanti a me un oggetto che esercita sul mio spirito un'azione non soltanto come albero, ma anche in rapporto a ogni sorta di altri sentimenti...
Non mi libererei della mia emozione se copiassi l'albero con precisione o se ne disegnassi le foglie una ad una nel linguaggio corrente...
Prima devo identificarmi in lui.
Devo creare un oggetto che rassomiglia all'albero.
Il segno dell'albero."
E ancora:
"Sento i rapporti tra gli oggetti del mio incanto, mentre sto disegnando l'ulivo che vedo dal mio letto...
Quando l'ispirazione si è allontanata dall'oggetto, si devono osservare i vuoti che stanno tra i rami.
Così ci si sottrae all'immagine abituale dell'oggetto disegnato, allo stereotipo 'ulivo'.
Nello stesso tempo ci si identifica con l'oggetto."
(Jazz, 1948)
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Foto di nexus6, presso il Torrente Arzilla
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Post correlato:
■ Il segno dell'albero
http://www.equilibriarte.org/site/SilviaB/blog/il-segno-dell-albero
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category: block notes, da semplice autodidatta - November 9, 2010 07:10 PM [edited: November 9, 2010 07:19 PM]
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