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Pubblicato da
Luca Mesini
il 19 maggio 2016

4D Alive Geometry BMW 100 vision

Possiamo traslarla – artisticamente, ergo sotto il principio emotivo della correlazione elementare dei sensi – a una sorta di “ferita aperta del Design” quella della nanotecnologia a quattro dimensioni che permette la trasformazione di elementi tridimensionali in “quarte” applicazioni utili a vari sviluppi in campo medico come, vedremo qui – automobilistico, nella ventura dell'ipotesi più performante di auto del futuro. Allo stesso tempo, valutando le previsioni sui nuovi modelli di impiego techno-organico – valutare se il mondo è preparato per accomodarsi a queste nuove invenzioni o se queste rimarranno destinate a un parco gioco dedicato ad esse.

Antefatto :) (cioè il video madre che ci ha posto all'argomento) – Artisticamente parlando, l'estetica e la funzionalità dinamica sono pregne di mille intuizioni ed elucubrazioni, certo è impressionante traslare quella modularità della carrozzeria che segue le ruote quasi aprendo e ricomponendo una sorta di “ferita a cielo aperto”, là dove è evidente che al colore si è dato un sentimento di forza, energia, e volendo anche pericolo – dell'auto in movimento.

Vediamo come sia possibile – partendo da questo effetto scenico, giungere, infine, all'amara o malinconica valutazione di come lo sviluppo sia già oggi un'utopia :)

Ricordate il video-macho (ergo pieno di riferimenti che portano a far brillare l'interesse maschile, ergo adrenalina-forza-potenza & violenza diciamo controllata) della Renovo (pare ancora insuperato, non a caso – eseguito in perfetto X-Men Style made in America e vivo di tutti gli “ingredienti“ che preludono al successo certi argomenti così visceralmente sentiti ma, diciamolo pure, anche perfetti per esorcizzare i sentimenti operai – ponendo l'uomo almeno “eroe per un giorno”). Quando scrivemmo questo articolo, per ragioni di tempo non potemmo prendere in considerazione tutti i paralleli sviluppi che non per caso hanno interessato anche la BMW, che risponde quindi così alla Renovo e le altre parallele realtà :) Ovviamente, però, piuttosto che alla factory artigianale di nicchia, già operativa in termini produttivi di massa (anche se là dove riferendosi sempre a un “borsellino” non certo a portata di tutti ergo mai sotto ai 30 mila euro per interagire – in condizioni di autonomia sempre limitate, ad un'auto mossa dall'energia pulita).

Il Design industriale (che non abbiamo ancora mai, come merita, esaminato) e che ha i suoi primordiali fasti moderni, nel nostro Paese, a quel piccolo genio che fu il figlio di Giacomo Manzù – giunge oggi a traguardi apoteotici nel manifesto traguardo di questa casa che così festeggia il suo centenario :)

Aldilà della messa in opera di procedimenti interattivi (che si rifanno alla specifica area da loro chiamata “Alive Geometry” che utilizza in modo massivo le ultime esperienze in fatto di tecnologia 4D ed invero, stampa a tre dimensioni che modifica la sua forma in base a relazioni interconnesse con il tempo – và, insomma, e ritorna alla sua forma a seconda delle richieste le quali – per farle arrivare l'input – utilizzano sistemi di comunicazione all'avanguardia).

Partendo fin dalla poco digeribile teoria – si evince che con il termine 4D adduciamo a uno spostamento in relazione a una proiezione dell'elemento fisico – in un'altra zona o con mutazioni di area che lo stesso elemento assume nello spazio.

Più che mai esaustivo (come il video che ha aperto questa nostra riflessione) questo articolo correlato da validi esempi a video, il qual non manca (testualmente) di sottolineare l'aspetto “impressionante” dell'effetto (come al movimento intersezionale della pelle di un serpente).

Una ricerca a largo spettro conferisce allo sviluppo 4D tante implementazioni quante in letteratura ne portiamo (anche soggettivamente) al “terzo orecchio” per portarci in un settore dove si “sentono” vedono e percepiscono cose che solo apparentemente non ci sono o risultano impossibili. A esempio, nella profilatura dei campi di indagine che si prevede avranno un futuro, oltre a tutto ciò che è in qualche modo correlato alla genetica – ci sono appunto gli elementi che si modificano – pur rimanendo o tornando come “tali elementi di base” al loro ricovero iniziale. Da questo articolo: “La stampa 4D ora promette di fornirci una nuova generazione di prodotti in grado di modificarsi in risposta ai cambiamenti dell’ambiente come il calore e l’umidità».

Articolo semplificato sul prototipo BMW Vision 100articolo particolareggiato... eppure sulla sostanza che si produce in quella forma interconnettiva rossa di tipo plastico/elastico o comunque ibrido che si tende come una sorta di calza elastica da super-eroe – niente possiamo saper di più :) Una carrellata di immagini afferenti alla Vision 100.

Abbiamo evinto che la stampa 4D cambia la disposizione delle forme nello spazio (un criterio già sviluppato da tempo e che fa riferimento alle nanotecnologie che, se pronunciate così, da semplici inesperti neofiti – ci porta nel mondo del piccolo, più piccolo che c'è...) – fatta licenza a questo simpatico intermezzo, come abbiamo visto che la Teoria del 4D mosse la fantàsica de “La Machina del Tempo” :) Essendo la quarta dimensione appunto il tempo e lo spazio...

Un ritratto a video che (grazie alle interazioni acquose) ci aiuta a ricordarci di quella che un tempo pareva una leggenda metropolitana (se non mal ricordo, di una camicia che bagnata o meno si ripiegava da sola – non so però se rimanendo fradicia oppure asciugandosi :) Né oserei immaginarla indosso a un uomo che finisce in acqua... :) – fatta una ricerca, rimane una leggenda... non però quella che si piega da sola che in verità (in ambito sportwear) già troviamo nei filati sintetici delle t-shirt a buon prezzo da Eurospin (ol LIDL).

CONCLUSIONI

Il futuro apre le porte al design e alla tecnologia – la Toyota ha già dichiarato che nel giro di 30 anni non produrrà più nessun'auto a combustione fossile e le auto elettriche sono quasi a portata di utente normodotato economicamente... ciononostante in futuro: non ci saranno, probabilmente, possessori di automobili. Ed anzi avremo magari una società aperta e libera non determinata dalle logiche del dio denaro :) Bhè... fantascienza :) Anche se come vediamo, l'aspetto che preferiamo è sempre quello “a effetto” e ciò, anche artisticamente parlando (sotto un certo punto di vista e di espressione) val al merito di pensarci – e non tanto a come arrivarci.

Vien solo da chiederci: che tipo di società passerà alla fine? Ovvero: ogni “elemento” di innovazione si inserisce in un contesto sociale il quale, abbiamo visto – è popolare o di nicchia, questo almeno fin quando non cambieranno certe politiche che – ricordiamolo: se fossero recentemente passate, avremo oggi, anche in Italia, un servizio sanitario esclusivamente determinato da chi può (o non può) permettersi delle assicurazioni e sulle quali assicurazioni – Vi lascio poi immaginare qual tipo di garanzie a dispetto del cliente che non ha letto – lì sì ancora fra mille fogli di carta, le clausole scritte in corpo 7 (cioè piccolissime).

Come un auto (ma tu guarda il caso): mentre l'acquisti compri un vantaggio – appena fuori dal concessionario, però – sei considerato come uno che ha un bel problema :) Ma tranchi: la società ha istituito apposta enti e servizi ad hoc per risolverli (senza calcolare il sistema sociale che può permetterti di pagarli ovviamente)... però è logico: hai fatto un affare.

Oggi – un esame del sangue fortunatamente costa solo 69 euro – rifarlo se un valore è fuori norma, costa solo 30 euro – passare per una ecografia dal servizio pubblico se viene riconfermata l'urgenza per un rapido controllo, potrebbe portarvi ad attendere (siamo a maggio quindi...) fino a settembre e quindi altre 45 euro per la eco da privatista, 150 dall'urologo piuttosto che l'ortopedista perché privatamente la ottieni dopo tre giorni (se paghi di più anche subito) – insomma: viviamo in un paese civilizzato, e un operaio – a quel punto, poi, si ferma: perché il suo reddito di 200-300 euro disponibili in contati mensilmente se n'è andato per fare esami che la Costituzione garantisce (ma forse solo ai 5 stelle e compari) – quindi mi chiedo a cosa serva progredire in un senso senza poterlo fare nell'altro?

Considerando che su un reddito disponibile utilizzabile di 300 euro mensili – non sono previste le spese mediche, perché se esauste quelle – quel mese: non si mangia?

Vedremo passare auto che al posto del paesaggio ci faranno vedere a destra e sinistra tunnel occupati da persone che sfuggono dai sentimenti di responsabilità dei loro imperatori sovrani eppure segregati in una nuova prigione di filo spinato? O potremo forse cambiare la densità nanometrica dei finestrini per vedere da dentro quello che non c'è di fuori ... ?

Rimane quindi un lusso, come pensare o scrivere questo articolo, anche lasciarsi andare alla fantàsica di ciò che la stampa 4D permetterà a un futuro che riguarderà non so più quanti avranno il lusso di leggere sugli articoli, occupandosi dei giornali. Queste automobili probabilmente avranno non solo il limite dell'autonomia, ma proprio il limite delle “zone rosse” che per via del mancato monitoraggio, prive di quei servizi di input e output che richiedono i trasporti al loro avanzamento tecnologico temporale – orbene: in certe zone proprio non potranno più viaggiare.

Forse – proprio sul merito di ciò che sta accadendo al nostro pianeta a livello globale e sociale e per via di queste politiche che continuano a cementificare abitudini consolidandole al peggio sotto la nomea del cambiamento – lo sviluppo è forse già oggi un'utopia.

CAMMEO

Tempo fa abbiamo studiato i nuovi prototipi giapponesi. Cultura iper-affascinante (recentemente analizzata anche da un articolo che preludeva riferimenti a un Maestro disegnatore) – in termini del tutto differenti (per questo amabili) rispetto la casa europea qui sopra presa in esame, è l'interazione afferente ai gusti e alla personalità del guidatore monitorata da un robotino stile manga :) A esempio nella PIVO di Nissan :) Anche questo piccolo robot previsto di una sorta di intelligenza mnemonica pare sia deferito a nuovo amico e compagno dell'uomo :) Non vorrei aprire un altro argomento, eppure forse ci sono posti, luoghi e territori che possono meglio d'altri predisporsi ad accogliere le loro innovazioni. Potremo quindi parlare di innovazioni ad hoc studiate sulla composizione strutturata (socio-economico-culturale) del luogo. Non più utopie ma discorsi di sviluppo mirati sul territorio, come “pensieri” a misura di testa o sforzi a misura di braccia e di polmoni. Fra l'altro, il piccolo è stato mandato nello spazio proprio per testarne le doti comunicative :)

Qui il trailer prodotto con Toyota nel suo amplio previsto spettro di utilizzo amicale :)

Già la cosa di per se stessa cambierebbe tutto il criterio di sviluppo economico e del mercato interplanetario ma... non volendo ripostare un'astronave: mi fermo qui :)

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