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Pubblicato da
Luca Mesini
il 08 aprile 2014

Music for apartment

Sound of Noise, un progetto dalla viva ironia e fresca genuinità creativa, dove sei musicisti “criminali“ decidono di “operare“ la loro sinfonia musicale interagendo in luoghi senza strumenti ed inserendosi, nel contesto, in una sorta di flash mob musicale (qui nella sua versione da appartamento) - anche se nel contesto suo integrale, rimane un film d'amore che conversa le arti al loro concetto primario, classico - fino a quello moderno, svelando l'equilibrio necessario alla contemporaneità - al nostro tempo presente, dove “liberi“ può non significare niente, se certe circostanze - non mutano dalla “musica“ al “silenzio”

Oltre a ciò che appare in superficie, questo è un film d'amore - un film che parla delle arti e dell'incontro fra le arti classiche e moderne, un film paradossale e ricercato, dove il segreto rimane a metà un po' mistero e un po' svelato, un film che riconosce alla musica il silenzio e comprende al silenzio voce e musica, ponendo le basi per dare un'importanza efficace al terzo orecchio, un film che guida i nostri intuiti e la diversità svelando in essa l'imago giusta riflessa in uno specchio. In due parole, la realtà - che non è mai eguale a come si dispone il “silenzio“ all'ascoltarla :)

Oggi parliamo pertanto di un capolavoro di artistismo creativo e nobile, qui in edizione filmica integrale e con facili sottotitoli in messicano (per comprendere, non saranno necessarie tante parole però :)

Fuori dal suo contesto filmico, presi uno per uno i momenti del film, sono come brani da Hit Parade di un gran bel disco, e possono facilmente lasciarsi interpretare fuori dalla dinamica, se vogliamo paradossalmente drammatica e poeticamente gentilmente metafisica, della sceneggiatura che lega tutti gli episodi per siglare un concetto più esteso di “libertà“ e raggiungimento della felicità.

Clàck clàck - thìng thìng - sciùff! sciùff! - Splàt splàt! - tikitikitikitì! tikitikitikità! M U Z I K A... per non dimenticare con quante cose si può suonare (e non solo con le pentole) - sicuramente ispirato alle poesie e agli esperimenti musicali futuristi - ma qui nella genialità della incredibile competenza armonica e musicale, il progetto che da anni fa bella figura sulla rete è assolutamente innovativo e non mi stupisce sia nato da una coproduzione svedese-francese (l'umorismo e l'ironia della letteratura nordica è abbastanza proverbiale, forse in patria, giusto Carlo Emilio Gadda... e i francesi san sempre mettere quella ciliegina sulla torta rendendo originali o poetiche le situazioni più convenzionali).

Dietro la composizione c'è il progetto Sound of Noise. Credo che dopo oculata ricerca possiate trovare vari contributi divertenti sulle variazioni di questo tema, dove per l'appunto cinque musicisti anarchici e un direttore d'orchestra decidono di far musica in modo non canonico mentre sono inseguiti da un poliziotto stonato figlio di insigni musicisti :)

Stupendo l'intervento dell'intrusione in una banca... o la paradossale situazione che si genera nella metamorfosi di una sala operatoria dove un famosissimo giornalista viene prelevato ed utilizzzato all'uopo.

Ma il CAPOLAVORO di MECCANO-MUZIKA è l'intervento associato a l'Opera HOUSE... i Transformers non avrebbero saputo far meglio e Ravel e Carl Orff si congratulerebbero! Oh perdinci! Una comicità surreale degna del grande Jacques Tati...

Una promo sul film. La strategia. E l'aaaaaaahhhhlta ... tensione. Superbo. Poesia e fantascienza - insieme.

Cammeo Natalizio

Nota finale - Da questa traccia si evince il drammatico reclutamento, per formare un perfetto “team” di terroristi musicali era ovviamente necessario trovare solide basi esistenziali cercando fra le peggiori frustazioni di anime nobili, libere e creative :)

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