Login
Pubblicato da
Luca Mesini
il 14 marzo 2014

Lucilla Giagnoni e il Big Bang

Perché non siamo intelligenti - era il titolo di un articolo che stavo preparando... poi mi son detto: forse perché non andiamo a teatro. Eppure: forse perché non siam dei bravi artisti, o dei bravi attori - forse perché manca la scienza della multidiciplinarietà in ognuno di noi - o forse perché nelle scuole italiane, non si insegna musica (e da qualche tempo: storia dell'arte)... ed ecco un contributo artistico che mi fa sentire piccolo eppure senza inimicarmi le cose più grandi di me mettendomi da parte... non succede: e mi sento al centro delle cose - consapevole d'essere un centro, un atomo, un nucleo, un fotone - in mezzo a quantistica meravigliosa confusione organica...

Un filmato “report“ creativo, artistico, complesso, difficile eppure fruibile come si decantano i ricordi a quel genio “professore” che in tempi fanciulleschi destava commozione e intelligenza a piè libero fra le deste menti eccitate dei giovani scolari...

E una istrionica interprete :)

Fra le Arti di esporre (e in quella dello scrivere io giusto faccio un'eccezione, neanche ermetica - direi: aliena), l'Arte del Teatro ci deriva dall'antichità e non a caso, chi ha inventato la Démos Cràtos utilizzò l'arte del dramma e del Teatro per rivoluzionare l'anamnesi di quelle che sono le fondamenta etimologiche di tutto il sapere e la conoscenza moderna: con intelligenza unita alla profonda sensibilità di spirito, al punto che dal Greco derivano tutte le patologie che oggi comunemente conosciamo e credo nessuna di queste non sia stata anagrammata in una sorta di “commedia“ visiva (o appunto in un dramma omerico).

Lucilla Giagnoni - come alcune fra le più flessibili attrici di teatro, ci permette di anagrammare con “vivace“ e “veloce“ intelligenza alcune sortite semplici eppure così complesse da risultare straordinarie nella loro semplificazione: Ella infatti in questo notevole “report” per la televisione (RAI 5), credo uno degli ultimi e singolari spicchi di telemetrica intelligente (anche se a orari incondivisibili, come ogni contributo intelligente televideo trasmittente) dà sfoggio di particolarissima, ricca e decisa disinvoltura nell'esporre - veramente a velocità incredibile la sintesi di concetti che sono chiusi in anni di sperimentazione scientifica e tomi e tomi di filosofia matematica... per non parlare poi dei cammeo su altri aspetti della vita e della cultura generale.

Ella anagramma la scienza e la cultura (acculturamento, letteratura e religione, quindi comportamento sociale ed evoluzione sul merito di quello che è stato lo sviluppo scientifico e strutturale della vita sul pianeta) per giungere al Big Bang... la teoria sull'inizio delle cose, fin addentrandosi sulla difficile - eppure così meravigliosamente sintetizzata, nel suo contributo che oserei dire “fisico, emotivo e intellettuale” - meccanica quantistica.

Insomma: uno spettacolo impegnativo per tutti quei che non sono più abituati a riflettere e pensare, comunque soggettivo perché lo stile dell'Attrice sovente enfatizza e spettacolarizza l'incipit emotivo della narrazione nella prolusione di un vis-anacoretico “dramma” - eppure, fantasiosamente, come una “professoressa” che deve contagiare i ragazzi a un sapere “aereo” e libero, Essa riesce a centrare l'obiettivo, facendoci navigare - in un incredibile riassunto filosofico e scientifico, su tutte le scoperte degli ultimi secoli - partendo da lontano: proprio nella sua veste di attor soprano :D

Complimenti a Lucilla e al suo contagioso desiderio di - intelligenza emotiva del sapere :) Arte italica da godersi e da vedere ;)

commenti

Per commentare ed interagire devi registrarti

Following

Followers


politica editoriale note legali FAQ chi siamo pubblicizzati servizi

Copyright © 2013 EQUILIBRIARTE All Rights Reserved