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Pubblicato da
Luca Mesini
il 11 febbraio 2014

Fare all'amore con le stelle

Ebbene sì: dimostrazione pratica come l'arte, le luci, il senso plastico, la danza, la musica e tutto messo insieme sposino in un magistrale insieme Kubrick e Walt Disney, per invitarci a fare all'amore con le stelle...

Già: questo è uno dei più bei pezzi di storia del cinema, lo conosco perché amo la “fantascienza fatta ad arte” e in questa sequenza, pare proprio che Stanley Kubrick (regista geniale che credo non abbia mai sbagliato manco un fotogramma nei suoi film), maestro della luce, del coordinamento e della curatela di tutte le cose che richiedono l'eccellenza in ogni particolare - pare dicevo che si sia sposato alla sensibilità di Walt Disney e del suo (incompreso per l'epoca) “Fantasia“... perché come lui fece danzare con grazia e leggiadria gli “ippopotami“ creando una delle più belle sequenze del secolo (dare leggerezza a una cosa che pesa molto) - qui noi vedremo scaldarsi e amoreggiare lo spazio siderale alle stelle (il posto più freddo e per certi aspetti più inospitale che esista).

Guardiamocelo e rimaniamo estasiati nello renderci conto di quanto si possa andare oltre a ciò che è reale per renderlo bello a tutti i sensi estesi della percezione universale... qui (merito naturalmente del grandissimo genio) è stato fatto tutto alla perfezione: i tempi, le luci, le prospettive... i satelliti sono belli come i prati di montagna in pieno fiore, la stazione orbitante pare una donna e lo Shuttle un innamorato che le va incontro nel ventre - se Dio ha cercato talvolta (dico Dio come lo dicono gli artisti: quando non abbiamo altri sinonimi, si dicono, di solito, queste tre lettere in sequenza: direi un suono, un concetto, un simbolo) dicevo... ha cercato talvolta di farsi “simigliare” a quel che l'uomo gl'intende, non ha solo chiesto a qualcuno di scrivere due versi (m'illumino d'immenso) o di scrivere un “Requiem“ o una “Passione“... o questo - Kubrick sapeva come Walt Disney mettere insieme più arti nobili per eccellere, tutte quante, a sublimare la sostanza della perfezione... dare una forma-figura o sentimento di quel che tutti vorrebbero vivere almeno per un momento.

E visto che oggi in Italia la deriva Borderline è giunta al suo travaso storico, cosa meglio senonché questa sequenza al desiderio di voler essere “lontano“da tutto ciò - il più possibile.

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