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Pubblicato da
Luca Mesini
il 29 gennaio 2014

La nascita dell'artigiano

Umilmente e poeticamente parlando, improvviso a braccio una poesia dedicata a tutte le donne che conosco, visto che senza di loro sarebbe privo di ombre e di luci la terra il mare el bosco, il mare mai tumultuoso e calmo: l'aria mai fredda o calda

Premetto che andrò a ispirazione e, pertanto, quel che segue è solo un esercizio di “scrittura creativa“ (come sempre faccio, et ahimè, purtroppo - ma ho sì tante cose da fare e di cui preoccuparmi che né potrei, altrimenti, ovviare a la faccenda) (fonti iconografiche: immagini google e un dipinto di Hans Dahl).

(inizio) Siori e siore, si fa premura di adattarvi alla seggiola vostra et di auscultare questa mòsica che, ... par che armoniosamente Vi prepara a la sorte di sta favella che dedichiamo in toto a la pulzella :)

LA NASCITA dell'artigiano (poesia per Lei)

Là dove, sorgìva, la luce beava gli strali ... - de la creatività lucente, lì riposa il talento, opera (ot opra) la vis creativa - pascela l'uomo, dov'armeggia la sua mente - e se di lì a poco “meraviglia“ co' suoi stromenti l'Arte dell'arrangiarsi, viene a capo de' soi componimenti - s'aprono le nubi al cielo come finanche la Valle appare alli occhi di chi la vede, dopo lungo il cammino, verde e lussuregiante :)

Qual gaudio invece mi vien poi di esaltare il sole, nello veder sì cotanto magnifico pittore? Nulla ch'ebbi amato... amai più tanto, di ciò che il Maestro andò editando a la sua speme, vissuta, interiorizzata, amalgamata come terra bianca di fango pretioso - io veggeo (o viggi o vedi) l'Artista e la sua tela convenire a nozze come con l'amata facea da sempre il suo moroso.

Ma ancor ch'io compresi “oltre“ a quel che vedi (o viggi o veddei) - l'Artista che ivi m'aperse la via a la lucentezza, sentivo che nudo d'ogni altra inutile follia, egli savìa quello che faceva eppure senza fingere - son certo ch'era la bellezza, in toto, ch'Egli dipingeva.

Non mi fu torto andarmene veloce da quella gioia troppa, per le mie umili virtù - né posso sapere oggi se quello pittore esiste ancora et ha dipinto oltre quel che vidi et anche se non di più, ma è certo che ogni volta ch'io entro in sta bottega - l'Arte m'ipnotizza se non anche quando m'ammalia e poi mi strega - svelando cose che dopo che ho viste non le so più e pertanto poter concludere che parlar di queste cose ... penso sia meglio non pensarci sù (ot sopra o su la signorìa).

L'Artista lavora senz'altro gli paghi per la testa, ma certo deve vivere del suo lavoro ed è per questo che mostra allo mondo tutto ciò che - oltre averlo regalato per amore, ancor gli resta e dona senza mai provar dolore - visto che la sola pena che può soffrire è star digiuno di tele fogli matite e mina - e se non fosse (solitamente) per la sua pretiosa Ancella, si dimenticherebbe di vestirsi, lavarsi et mangiare - pur di andare incontro a l'arte: Ella. Lei sola. Ciò che desìa e si sente pronto ad affrontare...

Giustamente, a parte questo - la sua Musa ispiratrice si ribella alla sostanza e rivendica di esser viva non solo per fargli la pietanza - e quando manco Ei si arrovella per trovare dei “dinari”, i rapporti con il gentile sesso diventan poco familiari.

Il sol destino che infatti non si confà a sta maniera è rimanere solo a far il murator de' versi, ma quanti poeti si son sperduti ne la selva obscura dissociandosi dallo mondo et disimparando il modo gentil che a buon intelletto anche virtù si piega abdicando al suo comando?

Che quindi l'artista torni a fare il commerciante e impari l'arte del sopravvivere, perché far così tante belle cose senza poter raccomandar una vita degna a quelle che in dote son di fatto lor le spose, mette la solitudine nel cuore e chiede un poter che non esiste a superare certe prove.

Nacque così - a questa necessità - la figura dell'artigiano che altro non era che un artista a cui una donna sorrise stringendogli la mano. L'artista... a quel bel viso si chinò, e visto lo seno svenne et alle delizie saggesche della pulzelletta in fiore, il cuor e la dote tutto armigero donò.

Da quel giorno (che si celebra un certo giorno dell'anno da allora e da sempre ciononostante non ci ricordiamo adesso preciso il giorno) l'uomo imparò a fare cose “utili“ e belle, e non solo belle et basta - e prese tutte le cose che potevano essere utili, abbellendole con qualche magnifico esempio di virtù - perché l'uomo si scopri non più solo, ora - che vicina - gli eri tu :)

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