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Pubblicato da
Luca Mesini
il 01 febbraio 2012

Compilation musicali per Artisti – Hedningarna (Svezia)

La forte creatività di grande impatto ritmico, percussivo, atavico, forestale, finnico per l'appunto per quanto svedese (valga la triade di quei posti) e vichingo per derivazione della musica popolare nordica

Aggiornamento 2014 - in rete una delle più recenti produzioni :)

Che l'invenzione sia un elemento spontaneo del nostro carattere e della nostra facoltà naturale a esprimerci non ignora però l'attitudine creativa che può nascere mettendo a “bottega“ una valida e propensa virtù creativa - ciò per dire che inventori e creativi si nasce ma lo si può anche diventare. In ogni caso, le “qualità” che forniranno, agli utenti e a nostri inter-relatori, i gradienti dei nostri prodotti, e delle nostre invenzioni, dipenderanno in gran parte dal percorso che li ha “munti”, svolti e modellati “in crescere (et in nucere)”, quindi dal famoso “background” individuale.

Un percorso formativo, procede ad alcuni strumenti, fra i quali “istromenti” troviamo persone (maestri, tutor o semplici esperienze di relazione) che ci arricchiscono sul fronte parallelo della natura di quello che è il canale espressivo e cognitivo degli stessi (ne deriva un proverbio popolare: chi cammina con lo zoppo impara a zoppicare, pertanto - se è un buon corridore, anche a correre - e via dicendo).

La mente umana: essa è un muscolo percezionale fantastico. Primo difetto: pensa. Teniamo ben presente che tutto “quel mondo che ci gira intorno” lavora ogni giorno proprio su questo, sul fatto che la mente umana “pensa” ed è così importante “farla pensare” - ed anzi, criminale ed estremamente comodo. Ma, dato che svenerebbe nel fazioso e populismo precetto ideologico, vorrei laciar perdere questa deriva di assoggettamento, per venire - oguno - al suo proprio e libero destino. Sarebbe improprio, innanzitutto, non pensare che gli uomini sono preposti a svolgere il loro destino, nel modo che più eccelle a quel muscolo: il pensiero. Infatti, possiamo dire con notevole certezza e poca approssimazione che, del 99 percento dei vivi, “molti” hanno seguito delle buone linee guida e oggi vivono relizzati e soddisfatti. E se sono creativi, lo devono al loro background a bottega - cioè gli insegnamenti che hanno frequentato di più.

Fra gli strumenti che aiutano, il cervello, nella fattispecie la mente umana, a “esercitarsi”, non ci sono, in buona sostanza, le “hit-parade” e le culture mass-mediatiche, ma: la curiosità. E casualmente, questa trova libera possibilità a rampicarsi come una mente freeclimber - in “biblioteca”. Le biblioteche sono, semplicemente dei “data-base” dove vengono raccolti, a seconda della natura della biblioteca, dei dati. Poniamo in essere la biblioteca di una qualché Radio commerciale DJ e un'altra biblioteca fatta di tutto quello che non senti, non conosci e quindi non sai... dipende da noi “sapere”, o accettare di sapere quel che passa il convento e quindi, parafrasando il concetto... - la “biblioteca di turno” o, ... la biblioteca sulla quale abbiamo “beato” (angelico) il nostro diritto di trovare un “ricovero” (ospizio) per dirci - “Io sì qui dormo” - ... disegnandoci poi, giuoco-forza, su quel profilo che, haimé (essendo culturale e sapienzale) - se di natura creativa, ci renderà creativi, se opto alla standardizzazione, penerà (abortendola) la nostra virtù in dedica all'invenzione :( ... questo non è solo un diritto (abdicare i nostri talenti virtuosi) ma una naturale legge fisica (quella dell'estinzione della creatività e dell'invenzione).

Ciò detto si rendono nondimeno necessari alcuni “strumenti opti“ per fecondare sorella creatività al punto da farle poi propacere l'invenzione, bella, intonsa, virtuosa e santa. E, se ciò occorresse alla virtù - anche abbondante, quindi: tanta.

Seguirà, pertanto, un piccolo abecedario critico in grado di fornirVi validi strumenti per tenere allenato il muscolo del Vostro cervello (la mente) che se animata alla curiosità, et quindi alla novità dello pensare, tante belle e nuove cose Vi potrà di certo far deste immaginare :D – Ma, per concludere, in verità, gli stimoli creativi sono complementari alla natura della creatività - e il termine “creativo” è di diritto un termine espressibile e, là dove eccelle la libertà di pensiero e quindi il dibattito su quel che è vero (invero, tutto e il contrario di tutto come amabilmente possiamo spesso dire nel compound dell'Arte), non si vuole qui precludere o fare dei distinguo, ma solo menzionare una strada, una biblioteca che, essendo stata sperimentata, ha dato buono il frutto - e se usata come s'usava la Coca-Cola nel far-west, rimette la voglia di vivere (esattamente come quel tonico frizzante - col bene placito di chi non la sopporta).

Cosa non ascolterete mai

Sicuramente non metteremo sul piatto Vasco Rossi, Ligabue o Jovannotti, Giorgia, Celentano, Gianni Morandi o altroché, i quali - senza nulla togliergli, posson dire quello che dicono e stupisce che lo dicano ancora sempre uguale dopo 30 anni. Queste passioni sono sacre e rimarrannno custodite nei meandri dei Vostri segreti e delle vostre virtù, la nostra soggettività è l'elemento che ci rende uguali al diritto di relazionarci, inoltre - sempre stante ai proverbi (sacri pur'elli) “Dio ci fa, e poi ci accoppia” - pure con incredibili distinguo, basti pensare a Gaber e consorte ma pure a Dario Fo e l'amata Franca Rame, ch'eppure potremmo dire che non s'amassero... come i Gaber? - mai.

Per creare un contenitore di stimoli creativi è necessario prendere a esempio delle forme che mettano insieme, in un colpo solo, molta creatività. Questa possiamo trovarla “lontano” da noi (quindi nella diversità) e naturalmente in quel talento di eccezionalità ch'esprime, “lontano”, al pari verso che dal nostro punto di vista, l'eccellenza.

Una di queste eccellenze la troviamo nella lontana (e pertanto, diversa) Svezia (http://en.wikipedia.org/wiki/Hedningarna). Non ci dispiace presentarveli in questo brano (sotto interattivo qui al link diretto, forse più veloce per la maggior parte dei PC: http://www.youtube.com/watch?v=XPa3Hm0uXmY&list=PL9095F4AF1F7BAC9F) che raccoglie tanti elementi di “spirito” creativo, dalla base percussiva e ritmica che preclude alla musica popolare vichinga ma pure mediterranea, raccogliendo a sé tamburi etnici, sonorità dijgeridooniane tipicamente australi finanche diteggi da scacciapensieri siciliani. La melodia cavernicola che ben s'imprime nel virtuoso e gotico stacco della voce musicale maschile, nerboruta e pelosa quanto una primitiva foresta vergine, s'amalgama al controaltare femminile, di previa concezione muliebre, dove con forza - certo sempre vichinga e nordica, sublima, al secondo canto, un effluvio, in crescendo, di contro-cori che arieggiano, gogliardicamente, questo carmina burana del medioevo lappone. Non dimentichi del loro spirito rock e dell'anima “elettronica” si notino certamente i riverberi delle distorsioni timbriche, un delicato atto di forza melodico che distingue il protocollo del brano arricchendolo di sonorità muschiose e cortecciosamente sempreverdescamente secolari :) Da applauso...

Naturalmente è riduttivo concentrare l'attività poliedrica di questo gruppo così vivace, in un brano soltanto, quindi procediamo subito nell'esplorare altre timbriche che, per certi versi, possano sfamare anche un qual certo desiderio di ritmica europea (sempre per velocizzare la consultazione, ecco il link diretto - se c'è la pubblicità iniziale eliminate l'audio almeno per non farVi inquinare da questa speculazione commerciale che, come sappiamo, ormai dilaga senza più religione e un poco di rispetto... http://www.youtube.com/watch?v=GQDPK0sjSAQ)  - ciononostante pure incursendo nel brviario proto-dance di un'etnica discoteca proto-elettronica ma di evidente sapore forestale. Questo brano prelude a una nenia dove, ancora una volta, il “corpus“ iniziatico, viene dall'elaborata cantilena insita nelle ugole maschili. Il brano inizia con il tipico ed epico elemento “venticelloso” che preludia alla vasta simiglianza di impressionistiche visioni naturali (quali radure che potrebbero aprirsi sui valichi alpini di quei ghiacciai) per pi aprirsi nella tromba di una nave spacca-ghiaccio che fa da introitus al canto virile - la nenia del canto, viene subito incalzata da una ritmica timbro-dance e da una fioritura di fiati di natura flautistica - subito poi la nenia accorre alle riminescenze Sioux per ricordare i tmpli delle danze tribali degli indiani d'america. Subentrano infine, con la loro pastosa bellezza carnica, le voci femminili, al canto della melodia - che inscena il brano al continuum delle favoleggianti incursioni flautistiche. I canti femminili infine prendono “carattere“, decisione, spessore aggressivo, e il canto diventa quasi un urlo intonato sul quale poi si ricolloca la nenia da tipca danza indiana. Sublime - lo stacco percussivo e musicale dell'arrangiamento, che lascia solo più in evidenza il ritmo dance-sincopato sulle nenie maschili... a quel punto è da brivido Tuareg il canto vibrato della lingua che batte su guance e palato dell'urlo di guerra delle donne vichinghe! Un reprise delle intonazioni e delle melodie, propace alla conclusione di questa vera e proprie, genuina danza tribale che sentirà, al Vostro cervello - io spero, il muscolo così elettrico da farVi male :)

Molto tempo fa, in auge la musica New-Age come propulsore giustificativo per mettere in commercio molte musiche diverse dal solito, furono alcune eccellenti proposte (che niente avevano a che fare con la musica new-age, se non per le sue virtuose riproposte etniche di culture arcaiche). Molti sbandierarono la novità - in verità di antica memoria almeno quanto lo sono i canti popolari sardi - e le Voci Bulgare. In questo eccellente brano (cfr. link diretto al video interattivo qu sotto http://www.youtube.com/watch?v=nogNV13TA-A) puramente vocale, per ensemble di Voci Femminili, il sentimento nordico e generalizzando balcanico e festosamente espresso in questo cantico di fiere e bionde, generose alpinesse che farebbero emozionare incredibilmente Arturo Benedetto Michelangeli a dirigerle (come fece per il CAI). Ascoltiamole:

Sarà utile e necessario analizzare questo complesso anche per la virtuosa, ricca e probabilmente sua preponderante struttura popolare, dov'è esattamente nel folclore il suo punto di forza (ascoltatevi, se ne avrete occasione, la Pornopolka  - cfr. http://www.youtube.com/watch?v=JZMHLwjLfy8 - per impazzire sul ritmo velocissimo delle timbriche cordofone, e i tanti brani dove la ripetizione sublima sempre, per invenzione, il suo ritmo assurgendo - idealmente - a una follia bretone di chiaro stampo druidico) - come qua sotto (cfr. link diretto http://www.youtube.com/watch?v=kz9GynOZYFE) quante impressioni europee, che toccano fino i mari delle Grecia e la Turchia, in questa delicatissima, frizzante e bella follia Folk!

Per incontrare l'ipnotico sentimento ripetitivo e percussivo che riporta alcune delle elaborazioni folk di questo ensemble a una sorta di esecuzione medievale moderna, con eccitanti accenti “iniziatici” al lido del sentimento druidico di cui prima, bisogna seguire lo spazio di “danza” dal forte impianto tribale che caratterizza, vuoi pure nell'impianto scenico di alcune sferzate timbriche degne delle migliori incursioni Einsturzendiane (cfr. Einsturzende Neubauten, cfr. https://www.facebook.com/notes/luca-paolo-maria-mesini/musica-artistica-e-creativa-einstürzende-neubauten-e-la-musica-industriale/470302207936 oppure qui un link efficace e diretto http://www.youtube.com/watch?v=hdXzUx8w7K8 e se un giorno lo oscurano cercare open fire einsturzende neubauten), la genesi di alcuni strumentali - a esempio da questo disco dove, per i sovente cambi di organico dovuti più a stati di necessità, talvolta gli Hendingarna si ritrovano senza voci femminili, ed esplodono tutto il loro maschio virtuosismo proto-biblicamente paleontozoico (da foresta vergine, diciamo)... (link diretto e immediato http://www.youtube.com/watch?v=EfG1lAEGgDo)

Perquanto confidi nella dinamica dell'eccellenza della vostra connessione internet, avrete modo - se Vi piacciono, di conoscerli molto bene, perché se non è proprio questo, il web - lo strumento, finalmente, che rende note le nostre curiosità svelando l'interesse là dove un tempo, per mercantinzia - era sempre e solo una fregatura, comprarsi un disco in bianco.

Per la Vostra ideale Compilation per artisti, basterà un brano soltanto degli Hendingarna per avere, giusti e varii, gli ingredienti per rendere frizzanti 79 minuti audio quanti riuscirete a metterne in un CD, con brani, appunto, di Autori Varii. Concludiamo la rassegna su questo gruppo che è unico nel suo genere (Varrtinna e Giallahorn ed altri Vi confonderebbero solo le idee, la giusta dose di grande fantàsica ritmico-tribale la troverete solanto qua) presentando un altro brano dove la fantasia dell'ingegno tribale del tappeto timbrico e melodico, nonché le zuffolate fiatistiche, eccellono sempre accompagnando le dolci nenie femminili, mantriche e forti nel corpo assoluto della nitidezza solare della loro scala vocale netta, pura, distinta e limpida.

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