momò calascibetta

io lecco solo il gelato

I Suq: i colori, i sapori e gli odori della storia.

I suq: i colori, i sapori e gli odori della storia.

Il Gusto del Trekking

dolcetti e scherzetti camminando in città

" Il gusto del Trekking: dolcetti e scherzetti camminando in città" è il titolo che quest’anno contraddistingue la sesta giornata nazionale del Trekking Urbano" , un’iniziativa promossa dal Comune di Siena per valorizzare i monumenti meno conosciuti di tutta Italia. L’ assessorato comunale al turismo di Palermo aderisce il 31 ottobre 2009, per il secondo anno consecutivo a questo evento e con un proprio percorso dal titolo : " I suq: i colori, i sapori della storia" che è anche anche un Viaggio nel gusto alla scoperta dell’evoluzione gastronomica palermitana.
Il percorso prevede soprattutto la valorizzazione della Vucciria raccontata attraverso il linguaggio dell’arte. Il momento culturale, sarà costituito infatti dalla proiezione di sei video relativi a Palermo e ai vicoli della Vucciria proiettati dalla terrazza dell’ artista Momò Calascibetta a Piazza Caracciolo verso il Palazzo della Ragioneria.

Palermo punta sul suo mercato più prestigioso, la Vucciria, mettendone in evidenza i tratti migliori della propria quotidianità: dalla vendita dei prodotti tipici alla gestualità del "putearo" con le sue strategie di vendita. Trovano spazio in questo quadro reale gli abitanti, i cui tratti somatici richiamano culture diverse tenute insieme dal valore più alto che la cultura siciliana esprime nei confronti dello straniero: lo spirito di accoglienza. Le partenze inizieranno alle ore 18 da Piazza Kalsa per concludersi alle 24 nel cuore della Vucciria. Ogni 15 minuti guide turistiche condurranno gruppi di 35 turisti, che a piedi visiteranno alcuni monumenti e piazze con lo scopo di spiegare l’evoluzione della tradizione gastonomica palermitana.
Da San Mattia ai Crociferi si procederà per via Alloro con la Chiesa di S. Maria della Gancia quindi per via del IV Aprile tappa al Museo Enodel Vino per conoscere le più prestigiose etichette della nostra produzione vitivinicola.. Si giungerà quindi a Piazza Marina dove ha sede il Palazzo Steri, luogo storico dell’ Inquisizione dove sarà possibile vedere il quadro di Guttuso "La Vucciria"; successivamente per via Merlo per visitare le famose cucine dei cuochi Monsù a Palazzo Mirto. Da Piazza S. Francesco dove c’è l’Antica Focacceria, sino al mercato dei Lattarini ed a Piazza Garraffello con il genio di Palermo per concludere a Piazza Caracciolo nel cuore della Vucciria, ormai mercato "dimenticato", da sempre tripudio di odori, sapori e colori , dove sarà possibile gustare il popolare "cibo di strada " e rivivere la sua popolarità e le sue tradizioni. Per l’occasione saranno allestite le bancarelle di Claudio " U Purparu " , quella del pane ca meusa di Rocky Basile per finire con quella degli antipasti tipici e le panelle di Zia Pina. Un carretto siciliano conterrà dolci tipici del periodo della festa dei defunti: martorana ed altre leccornie.


- UN TAXI ALLA VUCCIRIA e IN- FAME a cura di Momò Calascibetta
Momò Calascibetta per la prima volta nel suo processo creativo, ferma l’ attenzione ai bambini assenti, sperduti e soli, i bambini di strada, esempio di infanzia negata; Le opere scelte sono quelle dei bambini rappresentati insieme alle inquietanti macchine americane degli anni 50, quelle che circolano tutt’oggi a Cuba; nel video le sue immagini si mescolano con le realizzazioni fotografiche di Luca Cassarà che le colloca in un contesto reale , quello del quartiere della Vucciria di Palermo.
Nel secondo video Momò utilizza le immagini pittoriche dei suoi“ bambini sulle strade del mondo” che, perduto il modello di riferimento familiare , riflettono senza mediazione le perversioni dell’attuale sistema della società moderna e il semplice, definitivo ed incosciente atto d’accusa contro “l’homo economicus”, rivelatosi produttore di follia, esclusione, miseria, fame e ingiustizia.
Il cibo è l’elemento conduttore del video sia nel bene che nel male; l’eccesso del cibo è abbinato al concetto di fame, accanto alla voracità delle immagini grottesche quella di un bambino alle prese con l’alimento primordiale che è il "pane".

-NON E’ ARTE a cura di Luca Cassarà
Non è arte è una serie fotografica che nasce dalla frase scritta da un anonimo sulla porta murata di uno dei tanti palazzi nobiliari ormai in totale stato di abbandono. "Amatevi", Memoria", "Altrove," sono alcuni dei nomi delle fotografie che scandite da una musica lenta, scorrono agli occhi dello spettatore accompagnandolo in un intenso viaggio. Un viaggio meditativo tra immagini parole, concetti, che racconta-no i luoghi di una Palermo degradata che affronta con maestosità e dignità il trascorrere del tempo.


-LA VUCCIRIA DI GUTTUSO a cura di Giuliano Bastiani

Un percorso dentro l’opera "la Vucciria" di Guttuso per risaltare i colori e le atmosfere del mercato storico più famoso della città sopraffatto ormai da un recupero edilizio che ne determinerà la sua scomparsa.

-BALARM e TRE MINUTI a cura di Angelo Trapani
Balarm è l’antico nome di Palermo. Questo video non ha la pretesa di raccontare Palermo ai suoi palermitani. E’ solo una sequenza di scatti fotografici che interpretano la voce della città che si ribella ai suoi cittadini, gridando alla voce del riscatto. Tre minuti di un piccolo spaccato di realtà complessa, attraverso una passeggiata per i vicoli del centro sino al mare. Tracce di Palermo e dei suoi abitanti che spesso sfugge alla logica comune ma testimonianza di un passato di fasti.

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Sottopasso-Arte in volo

Sottopasso
Arte in volo
a cura di Olga Gambari e Massimo Fiumanò
da maggio 2009 a settembre 2010

Inaugurazione 27 giugno 2009 ore 18:00
sede: binario 1, stazione ferroviaria Vigezzina di Domodossola



Nella Stazione Ferroviaria Vigezzina di Domodossola, che collega due culture, due confini, tra la Svizzera e l'Italia, passano ogni anno due milioni di persone.
L'associazione Ingremiomatris ha scelto una postazione nel cuore di questa stazione, per aprire una galleria fuori dal comune. Una storica carrozza degli inizi del '900, dagli elegantissimi e spartani interni in ciliegio, recentemente restaurata e tenuta come un'opera d'arte in sé, ferma sul Binario 1, diventa spazio d'arte dove per 17 mesi sfileranno artisti e opere.
Osserveranno la gente e proveranno a dialogare, a far fermare qualcuno, a raccontare comunque le loro storie. Useranno il linguaggio visivo, quello del colore, delle emozioni, delle forme, del movimento.

Se le gallerie di tutto il mondo lamentano che ormai, dopo la serata dell'inaugurazione, nessuno passa più, quale migliore possibilità di avere un pubblico continuo, ricco, quotidiano, affezionato? La carrozza, ferma sul suo binario, diventerà una galleria a statuto speciale, un esemplare unico. Dai sei grandi finestrini illuminati e orientati verso il marciapiede, le opere saranno visibili dall'esterno, osservabili solo da fuori, da chi passa lì vicino.
Per il resto il corpo del vagone sarà chiuso, un luogo a sé un po' magico. Una galleria come una vetrina, che si protende per cercare il contatto. Un susseguirsi di mostre che dureranno circa un mese e mezzo, con personali e collettive, spaziando dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla videoinstallazione, etc.

Il 27 giugno 2009 si inaugurerà con una collettiva a cura di Olga Gambari, a cui partecipano sei artisti:

Elisa Gallenca
Elena Biringhelli
Alessandro Gioiello
Enrico Tealdi
Claudio Zoccola
Francesca Renolfi

Tutta la rassegna è idealmente ispirata alll'idea stessa di volo, di partenza, di nomadismo concettuale. Il volo è una perfetta metafora dell'esperienza artistica. Voli che si compiono in ogni opera, sperimentazioni che partono da terreni conosciuti per esplorare altri mondi e altri cieli. Ogni tensione artistica è così, un volo, che porta l'artista stesso ma anche il pubblico, nel momento del contatto. L'arte è un insieme di tentativi, esperienze, approcci a tentare il salto, comunque, verso qualcosa.

Nelle mostre che si susseguiranno la figura di Geo Chavez è un'eco, una texture che tiene insieme e su cui si sviluppa, come un orizzonte, la struttura del progetto. Chavez sarà una sorta di compagno di volo.Geo Chàvez, aviatore di origini peruviane che per primo trasvolò le Alpi nel 1910 perdendo la vita, a soli 27 anni, morì in un tragico incidente proprio a Domodossola.Il 27 settembre 2010, la città celebrerà infatti il centenario della morte di questo personaggio che incantò e commosse il mondo sacrificandosi per il suo sogno.I sei lavori presentati declinano ai visitatori-viaggiatori un'idea della creatività multiforme che abiterà la stazione di Domodossola fino a settembre 2010. Al centro l'incontro tra opera e spettatore, lo scambio e il contatto tra arte e pubblico..Nelle opere in mostra il tono evocativo e poetico segna una cmune armonia, in un passaggio da finestrino in finestrino che amplia fino a spezzare il significato della parola "volo". La carrozza sarà insomma un piccolo laboratorio in ebollizione, che a ndrà a cercarsi il suo pubblico sottoterr! a, parte ndo dal sottopasso di una stazione per uscire nel mondo.

Un comitato scientifico composto da Olga Gambari e Max Fiumanò sceglierà artisti e lavori, con un'operazione dal sapore avanguardistico e situazionista che connota da sempre lo spirito dell'Ingremiomatris.
Alla fine tutta l'operazione sarà documentata da un catalogo, una sorta di diario di bordo di un lungo viaggio d'arte compiuto a bordo di un treno.

Titolo: Sottopasso. Arte in volo
a cura di Olga Gambari e Massimo Fiumanò
Sede: Binario 1 Stazione ferroviaria vigezzina, piazza Matteotti, Domodossola
Date: maggio 2009 - settembre 2010
Orari: tutti i giorni dalle 5:00 alle 21:00
http://www.ingremiomatris.com
info@ingremiomatris.com
tel.:3357357840

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SOTTOPASSO-Sul binario dell'arte

Associazione Culturale
Ingremiomatris

in collaborazione con
Regione Piemonte,
Provincia del Verbano Cusio Ossola,
Città di Domodossola-Assessorato alla Cultura,
Società Subalpina di imprese Ferroviarie S.p.A.

presenta
Sottopasso
sul binario dell'arte

Una vecchia carrozza ferroviaria che sosterà nella stazione di Domodossola, crocevia e meta turistica di grande passaggio nazionale e internazionale, diventerà vera e propria galleria d'arte e metterà in scena attraverso i suoi finestrini dal 9 maggio al 19 giugno 2009 le opere degli artisti Claudia Gramegna, Giuseppe Ragazzini, Ario Pizzarelli, Momò Calascibetta, Salvatore Melillo e Damiano Andreotti.

I luoghi di passaggio, di grande scorrimento umano, sono generalmente osservatori senza occhi. Nessuno si guarda, persone e ambienti sembrano trasparenti, con la mente come in apnea, in attesa di arrivare alla meta o ancora ferma al punto di partenza. Sono spazi dove un’umanità in transito sosta e passa, non registrata, senza memoria, un solo unico flusso di figure indistinte. Eppure questi luoghi sono in genere degli spazi che diventano familiari per chi li usa, ambienti dove si passa sempre, che connotano il nostro quotidiano. Siano essi treni, stazioni, supermercati. Nella Stazione di Domodossola, che collega due culture, due confini, tra la svizzera e l’italia, passano ogni anno due milioni di persone. Quattro milioni di gambe e altrettanti di occhi. Eppure nessuno di questi quattro milioni di occhi vede o viene visto, se si eccettua il controllo automatico e impersonale dei sistemi di sorveglianza, cancellati poi periodicamente oltre una certa quantità di memoria. Ingremiomatris ha scelto una postazione nel cuore di questa stazione, nel sottopasso che collega binari e marciapiedi. Una storica carrozza del novecento diventa una galleria d’arte, dove in un anno sfileranno artisti e opere. Osserveranno la gente e proveranno a dialogare, a far fermare qualcuno, a raccontare comunque le loro storie. Useranno il linguaggio visivo, quello del colore, delle emozioni, delle forme. Se le gallerie di tutto il mondo lamentano che ormai, dopo la serata dell’inaugurazione, nessuno passa più, quale migliore possibilità di avere un pubblico continuo, ricco, quotidiano, affezionato? La carrozza, ferma sul binario 1, diventerà una galleria a statuto speciale, un esemplare unico. Dai sei grandi finestrini illuminati e disposti verso il marciapiede, le opere saranno rivolte verso l’esterno, osservabili solo da fuori, da chi passa lì vicino. Per il resto il corpo del vagone sarà chiuso. Una galleria come una vetrina, che si protende per cercare il contatto. Ci sarà una nuova mostra ogni mese, con personali e collettive, dalla pittura alla fotografia alla scultura. Sarà un piccolo laboratorio, che va a cercare il suo pubblico sottoterra, nel sottopasso di una stazione. Un’operazione dal sapore avanguardistico e situazionista che connota da sempre lo spirito di Ingremiomatris.
Oltre all'esposizione delle opere sarà curata la pubblicazione mensile di un flyer dedicato all'evento in corso e l'edizione a fine anno di un catalogo che conterrà le immagini di tutte le opere esposte e schede dettagliate su ogni artista.

Il tema unitario di tutta la rassegna è metaforicamente quello del viaggio. Il sottopasso, luogo di partenze e di ritorni, racconterà storie di viaggi diversi, fisici o mentali, e ogni mese proporrà ai visitatori nuove destinazioni. Sono previsti due appuntamenti speciali: la mostra di apertura, che inaugurerà il 9 maggio 2009 e quella di chiusura, a settembre 2010, saranno dedicate al volo. Un omaggio a Geo Chàvez, aviatore di origini peruviane che per primo trasvolò le Alpi nel 1910 perdendo la vita in un tragico incidente proprio a Domodossola.
Il 27 settembre 2010 si celebrerà il centenario della morte e Sottopasso darà il suo contributo al ricordo di un personaggio che in qualche modo incantò il mondo intero.


Titolo - Sottopasso-sul binario dell’arte
Inaugurazione - 9 maggio 2009 ore18.0
Data - 9 maggio 2009- 19 giugno 2009
a cura di - Olga Gambari, Roberta Gaito, Massimo Fiumanò
progetto grafico - Annaluce Canali
quando - dal 9 maggio al 19 giugno 2009
sede - binario 1 Stazione Ferroviaria Vigentina
- Piazza Matteotti Domodossola
orario - tutti i giorni dalle 5.00 alle 21.00
info - info@ingremiomatris.com -
-www.ingremiomatris.com
3357357840


L'opera pubblicata è di Momò Calascibetta

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In Sicilia, il sorriso dell’ignoto di oggi si scompone e diviene ignavia, limbo, capriccio, ferocia, grasso untuoso che veicola liquami.

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Momò 
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Momò ha scritto sulla bacheca di Massimo Fiumano.'
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 Fabio Guerrazzi alle 21.06 del 13 febbraio
ma è un film?
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Momò ha scritto sulla bacheca di Massimo Fiumano.'
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Momò ha aggiunto una foto al gruppo GALERIA EL GATO.

Jolly-ritratto ben noto all'autore

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10 febbraio
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Momò ha scritto sulla bacheca riguardo all'evento Megarutto all'unisono salvacervelli.
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 Fabio Guerrazzi alle 21.47 del 10 febbraio
beh a venezia piove sul bagnato :)
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Botta e risposta - Scrivi sulla bacheca di Calogero
09 febbraio
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Momò ha aggiunto una foto al gruppo artisti figurativi Publichouseart.

Momò Calascibetta-La vasca col coccodrillo-scultura in terracotta- 2004

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Momò ha commentato la sua foto.
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Momò ha scritto sulla bacheca di Roberta Serenari.
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Momò ha scritto sulla bacheca di Flavia Bic.
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Momò ha scritto sulla bacheca di Vania Elettra Tam.
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Momò ha scritto sulla bacheca di Ughetta Curto.

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