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"prove di vernice per un quadro dipinto ad olio e acrilico"

Tecniche per l'arte - Aperto da: Claudia - 30.08.2012 13:12
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Utente disattivato
#261496 09.09.2016 14:13

Interessante Gian... soprattutto il discorso sulla finitura. Io di solito uso vari strati di vernice da ritocco (una vernice finale molto diluita), proprio per evitare il lucido troppo spinto, che mi disturba. L'unico problema, semmai, è che tocca comprarla all'estero.

Mi lascia perplesso, invece, il discorso di poterla applicare subito dopo l'essiccazione del dipinto al tatto. Per quanto ne so io, le resine, per poter formare una sorta di reticolo che permetta la traspirazione, non devono essere grasse né corpose, ma può benissimo essere che Gamblin abbia trovato davvero la soluzione. In passato ho usato una dozzina di loro colori, e francamente erano di ottima qualità, tutta sostanza e poche chiacchiere; quindi parto già bendisposto nei loro confronti, vedrò come procurarmela, magari da Jackson.

Tu l'hai usata? L'essiccazione lascia residui appiccicosi di qualche tipo? Come si comporta col caldo (mi riferisco alla temperatura di transizione vetrosa)?

#261497 09.09.2016 14:34

Ho fatto una mostra recentemente a new york da ierimontigallery USA che si appena conclusa e ho vernicitao i lavori prima
della partenza. I lavori era tutti piuttosto recenti. Dipinti nel giro di sei mesi. Verniciati, dopo un paio di giorni erano asciutti. Li ho
arrotolati, consegnati alla sede italiana della galleria. Spediti montati su telaio in america. Tutto Ok. Ho anche un amico pittore danese
che vive a Milano che usa Gamvar con successo. Si  chiama Claus Larsen e fa dei quadri molto suggestivi ( li trovi su google immagini). Puoi fare una ricerca su internet sulla Gamvar. Sul sito ci sono video dimostrativi sull'uso.C'è anche una sorta di cera opacizzante che puoi mescolarla assieme. A me non piace, rende il colore opaco ma sordo. L'unica difficoltà è il reperimento. Ma si trova e anche i prezzi sono buoni. Io l'ho presa in UK. ma l'ho vista anche su ebay. Bisognerebbe che tula provi. Visti i tuoi tipi di lavori potrebbe anche starci. casomai prendine solo un flaconcino piccolo.

Utente disattivato
#261498 09.09.2016 16:16

Ok, mi hai convinto. ag

La proverò.

Utente disattivato
#261499 09.09.2016 17:03
Ciao Gianartista, ti volevo chiedere che tecnica hai usato che ti ha permesso di arrotolare? Di solito con l' olio e' possibile ( in completa sicurezza)a certe condizioni tipo il trattamento tela con colla vinilica , , ma anche il trattamento a olio , per giunta scrivi che erano anche verniciati di fresco, lo chiedo per curiosita' e sempre per curiosita' ti chiedo come e' poi andata la mostra?
#261512 11.09.2016 01:29

Luc....io uso tele di buona qualità già preparate (perderei troppo tempo  a farmele io ). Una è la Pieraccini 540 extrafine con
preparazione ad olio e l'altra è la Cerotto di fabbricazione belga, sempre molto liscia e preparata ad olio. A me piacciono le tele
senza trama di natura fiamminga, anche se i fiamminghi usavano le tavole, spesso. In condizioni normali uso i mussini diluiti
con un medium di natura fiamminga: 1 parte di vernice damar,  1 parte di vernice mastice, 1 parte di olio di lino ispessito al sole,
1 parte di trementina veneta oppure di balsamo del canada che ascuiga più velocemente. Essendo i balsami piuttosto densi,
scaldo la miscela a bagno maria un poco per aumentare la fluidità del medium. Con questa miscela dipingo tutto il quadro a velature
successive. Tempo medio di asciugatura 1 giorno e mezzo.Questa è la miscela di base poi faccio piccole variazioni stagionali. A volte faccio qualche piccola aggiunta di olio di trementina della mussini, più che altro per fluidificare. Ma non mi piace la trementina, sfarina e toglie profondità al colore. I componenti del medium si trovano a prezzi onesti da Zecchi a Firenze. Se ho fretta preparo il fondo con gli alkidici della Ferrario e finisco poi con i mussini usando il medium alkidico della mussini che trovo ottimo. Finito il quadro, lascio asciugare al tatto bene, attorno alle due settimane. Poi metto la vernice Gamvar che asciuga in due o tre giorni.
Se non devo dare via il quadro velocemente, aspetto un pò di più a verniciare ovviamente. Per spedire arrotolato non ho mai avuto problemi. L'unica accortezza è tenere all'esterno la parte dipinta. La mostra a  New york è andata meglio del previsto, la gallerista ha
venduto qualche quadro, considerando che la galleria tratta normalmente arte contemporanea sulla quale si è più volte discusso
animatamente su questo forum. Meglio così, significa che ci sono, speriamo, delle aperture alla pittura.

 

 

Utente disattivato
#261518 11.09.2016 17:46
Ciao gian, grazie delle informazioni , la tela Pieraccini la conosco, anche se del tipo medio, quella ultrafine sempre a olio ho un metro di classens( mi pare si chiami cosi) che ancora non ho provato, ma dovrebbe esser simile. La tu tecnica e' molto interessante? Ma dovrei vedere anche i tuoi lavori per poter far piu domande! In ogni modo ti ringrazio! Fra l' altro mi domandavo come fai ad usare delle sostanze cosi' potenti e forti a respirarli.
#261521 12.09.2016 21:44

Sul forum ho sempre viaggiato in modo anonimo, per cui non mostro opere in modo diretto, anche perchè la
digitalizzazione comunicativa non mi piace. La pittura va vista dal vero. Le tele claessens sono buone,ma non valgono quello che costano. A mio avviso sono meglio quelle della pieraccini o le belghe Cerotto. Il medium nell'uso pratico è in quantità ridotta, tale
da non essere nocivo. Io poi tengo le finestre dello studio aperte in estate e socchiuse in inverno. La tecnica che uso è funzionale
ai miei bisogni di una pittura liscia, velata, limpida, cristallina, luminosa, senza pennellate a vista e strutturata compositivamente in modo
progettualmente preciso.Jan van eyck è uno dei miei artisti di riferimento.

 

Utente disattivato
#261523 13.09.2016 12:07
Grazie Gian, Per le tele , visti i prezzi , concordo sulla qualita' della marca Pieraccini. A tuo parere se una tela e' trattata a olio ha sempre l' aspetto ( parlo da grezza... Srotolata)giallognolo, oppure, puo' esser stata trattata a olio ed aver ancora una colorazione biancastra? Lo chiedo perche' ne presi un metro e risultava molto gialla ( era una Pieraccini del colore simile alla Leonardesca)ma poi con lo stesso codice e stesso tipo ne comprai un rotolo e pur avendo lo stesso odore era piu' bianca. Chiesi spiegazioni, mi dissero che poteva esser la quantita' di olio introdotto ,e che col tempo sarebbe ingiallita... Un ultima curiosita, che misura formato max hai arrotolato ? Lo chiedo per capire fino a che punto e' gestibile questo sistema, anche se, io ho poco spazio e arrivo al massimo a mesticare 1mt×1,20mt
#261524 13.09.2016 13:36

Se vuoi un fondo bianco devi andare per via classica, gesso di bologna con bianco di titanio in polvere sciolti nella colla
di coniglio. Ma ciò ne limita l'uso alla tacola in legno, dato che questa mestica è poco elastica. Se vuoi lavorare sulla tela in bianco
puoi usare sistemi più moderni come l'acrilico. L'acrilico è elastico e va bene su tela. Infatti la tela acrilica universale è la più venduta.
Ma i risultati sono pittorici sono diversi. Molti artisti partono dall'acrilico e finiscono ad olio. Secondo ricerche e fonti autorevoli la elasticità
dell'acrilico è diversa da quella dell'olio. Col tempo l' olio si scrosterà o potrebbe. L'imprimitura su tela dovrebbe al meglio avere una certa elasticità. Quindi ci vuole l'olio nella mestica e l'olio ingliallisce anche in modo diverso inevitabilmente. Comunque per le tele preparate ad olio di qualità si tratta di un bianco appena ingiallito gestibile quando poi ci dipingi sopra. L'arrotolamento delle tele serve proprio per le tele grandi, quindi puoi gestire qualsiasi misura.

Utente disattivato
#261525 13.09.2016 13:56
Va bene , anche questo e' ottimo e importante da tenerne conto! Grazie Gianartista!
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