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"Luca Rossi - Whitehouse"

Arte Contemporanea - Ouvert par: Domenico - 12.10.2009 21:14
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#186238 15.10.2009 14:47
basta entrare in wikipedia e scrivere qualcosa di diverso.... e il gioco è fatto!

gabbiano wikipedia è già troppo difficile per te, limitati a guardare le figure sui fumetti marvelsmile2
#186239 15.10.2009 14:57
il tuo cotinuo mistificare i fatti èesclusivamente volto a giustificare la tua pittura
mi sfugge, cosa stia fecendo tu con la tua di pittura!

no perchè quello che va in giro a fare proclami e locandine per accattivarsi tutto quello che può, mi sempra che sia tu!
Praticamente come l'IKEA che riesce a spacciarti per pregi, quello che in un altro normale negozio sarebbe un difetto.
#186242 15.10.2009 15:03 (Modified: 15.10.2009 15:04 by Fulvio)
mi sfugge, cosa stia fecendo tu con la tua di pittura!

no perché quello che va in giro a fare proclami e locandine per accattivarsi tutto quello che può, mi sempra che sia tu!
Praticamente come l'IKEA che riesce a spacciarti per pregi, quello che in un altro normale negozio sarebbe un difetto


Nico lascia perdere, ho capito che guai a chi ti tocca Eric, l'ha capito tutto il mondo, puoi fare a meno di dimostrarlo continuamente.
Il pompiere-modernistasmile2 sa benissimo di cosa parlo ma, proprio per questo, preferisce scantonare
#186243 15.10.2009 15:05
.A noi Innaturalisti è molto chiara la posizione storica in cui ci troviamo: siamo nel punto più basso (almeno così speriamo) di un'involuzione accademica che dura da mezzo secolo e che ha portato il sistema artistico in stato di avanzata decomposizione. Se si comprende questa posizione storica risulta subito chiaro il significato essenziale della pseudoarte degli ultimi anni. Essa non rappresenta altro che questa morte nello stadio finale: il cadavere, la putrefazione, il vuoto di sentimenti e di ideali, l'assenza di gioia, la riduzione del gioco e dell'immaginazione a miserabili trovate pubblicitarie. Volete degli esempi? Basta guardarsi attorno, ovunque si sente l'odore dolciastro delle sale d'obitorio: dai testoni in decomposizione di Enzo Fiore e di Samorì ai cadaveri imbiancati della Beecroft, dalle mummie sott'olio di La Chapelle alle lugubri finte provocazioni della Abramovic, ai teschi ingioiellati, alle ossa, ai piccoli ribrezzi di vario genere che tentano inutilmente di spacciarsi per emozioni estetiche. Questo clima entusiasmante non è solo del Miart, ma di ogni fiera di questo tipo nel mondo.
Questi artisti infatti ci dicono inconsapevolmente: "Poiché abbiamo capito che l'arte è una professione redditizia e abbiamo sostituito all'ideale artistico il denaro, non possiamo che rappresentare il vuoto mortale e l'assenza di gioia che questa scelta comporta." Per quanto priva di valore, questa dei becchini è la categoria di artisti più interessante (nel senso in cui un medico può giudicare interessante una ripugnante patologia), perché quantomeno testimonia il macabro vuoto di oggi, in cui non a caso i nuovi ricchi del collezionismo si rispecchiano con grande soddisfazione. Che dire degli altri? Potremmo dividerli a loro volta in due categorie: i pubblicitari e gli illustratori. Quanto agli illustratori (quelli, per intenderci, rappresentati da gallerie come Forni), non meritano neppure che si ragioni di loro, come gli ignavi di dantesca memoria. Essi erano già stati banditi dal mondo dell'arte cento anni fa, e ora si sono reintrodotti approfittando della confusione. Sono due volte fuori dalla storia. Invece i pubblicitari - questi eterni nipotini di Andy Warhol - meritano qualche parola in più, se non altro perché imbrogliano con metodi più attuali. Essi infatti imitano (male) il cretino ammiccamento dei media. Causare un piccolo stupore che catturi l'occhio anche solo per un attimo è già una grande vittoria, che può procacciare qualche euro in più. Dal loro punto di vista non hanno tutti i torti: visto che queste scempiaggini pagano, perché mai faticare in altro modo? Per ottenere questo meschino risultato è ammesso ogni colpo basso, ogni deroga alla dignità dell'intelligenza umana: matite sospese su capezzoli (con allegata spiegazione teorica), fanciulle rivestite di pancetta e salatini, un quadro con una mano che apre una cassaforte che nasconde una vera cassaforte, un fuoribordo appeso al muro, un popone su un cavalletto da falegname, un Topolino con un vassoio di scheletri, un tizio che si fa fotografare mentre salta davanti ai quadri di Veronese, nanetti, puffi, mazzi di matite, bombole del gas dipinte in stile Delft e così via. Ma i grandi artisti moderni non ci avevano insegnato che in arte nulla è più abominevole dell'"effetto"? Gli uomini di buona volontà dovrebbero sforzarsi di comprendere che queste piccole trovate, anche se appaiono molto diverse nella forma, nella sostanza sono l'esatto corrispettivo dei laghetti alpini e dei sospiri piccolo borghesi contro cui si ribellarono giusto un secolo fa i nostri predecessori futuristi. Spacciare per arte dei tabelloni da oculista, una stanza con della carta da parati ammuffita, dei flipper ridipinti o un cartello con scritto "Qui non c'è arte" significa soltanto sostituire all'atto creativo un semplice procedimento, che poi va riempito con qualche cosa; cento anni fa lo si riempiva con la nostalgia del tramonto sul lago, oggi con il sentimento non meno programmato della finta provocazione......
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#186244 15.10.2009 15:15 (Modified: 15.10.2009 15:17 by Eric)
A noi Innaturalisti è molto chiara la posizione storica in cui ci troviamo:.......... la nostalgia del tramonto sul lago, oggi con il sentimento non meno programmato della finta provocazione......

Fare l'analisi di questo testo è troppo facile e non meriterebbe neppure una risposta. La logica del sopra citato è: "noi siamo contro tutti gli altri". c'è forse qualcosa di nuovo? No, è esattamente un secolo che i 200 movimenti artistici affermando la stessa cosa senza mai proporre qualcosa di valido. Voi innaturalisti, non siete nulla, niente, zero, a malapena avete riempito due pagine di equi! Non basta spararle grosse, prima fate vedere cosa siete in grado di fare, e non parlo di due quadretti venduti su ebay. Nell'arte non si vive di sola prepotenza, ci vogliono risultati non taroccati, niente finte vendite, niente aiutini di parenti vari. Il mercato è il luogo dove ognuno ha la possibilità di dimostrare cosa vale, ovviamente i fattori scorretti vanno denunciati, questo è il compito, secondo me, della rete. Poi, che il migliore vinca. Criticare il mercato in quanto tale è idiota, tanto vale chiudersi in camera da letto e rompere lo specchio.
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#186249 15.10.2009 15:32 (Modified: 15.10.2009 15:33 by Eric)
Evidentemente hai la coda di paglia caro il mio pompiere modernista e scappi.

secondo me hai qualche problema, scappo dove? In questi anni mi sono limitato a copiare foto con un solo colore e ho sbaragliato da tutte le parti. La gente scarsa come te mi fa solo un gran favore. Più gli artisti sono scarsi e più brilla il mediocre con poca fatica. Ne la tua lingua e ancora meno il tuo pennello mi possono fare scappare... se non dal ridere... lol
#186250 15.10.2009 15:47
Fare l'analisi di questo testo è troppo facile e non meriterebbe neppure una risposta.


certo certo continua a scappare! rifiuti il confronto e parli d'altro, bravo pompiere!
smile2


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#186251 15.10.2009 15:48
di cosa dovrei parlare? davvero non capisco
#186252 15.10.2009 15:53
Nico lascia perdere, ho capito che guai a chi ti tocca Eric, l'ha capito tutto il mondo, puoi fare a meno di dimostrarlo continuamente.
sei tu che non hai capito nulla.
pensi che io sposi la causa di eric x simpatia?
ti sbagli, è solo per interesse! eheheh!!!
interesse della difesa di un certo tipo di arte che è palesemente combattuta e accantonata, da critici, curatori per puri interessi economici.
il figurativo e l'arte che faccio io o che fa Eric, vive tra la gente, e non si capisce come faccia così paura da screditarla in questo modo!
analizzandolo, puoi capire anche il perchè...
è una buona arte,
gustosa da vedere,
soddisfacente da comprare,
tutti requisiti che oggi giorno infastidiscono perchè l'arte Deputata non li può avere.
#186253 15.10.2009 15:53 (Modified: 15.10.2009 15:53 by Fulvio)
Eric bhè se non capisci chiudiamola qui, tanto son discussioni sterili che non portano da nessuna parte.
In effetti invece che parlare sull'arte è meglio farla, ognuno come può e come crede.
Il mondo è grande c'è posto per tutti, belli e bruttismile2
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