events calendar: Mostra personale di Marcello Simonetta
Dipinti che occupano un campo critico non soltanto per il risultato, ma per la qualità della sorgente.
Lodi:
Galleria Oldrado da Ponte via Oldrado da Ponte, 9 → Google™ Maps
Saturday October 27, 2007 - Tuesday November 13, 2007
gallery: Dambros.
da “PRETESTI PER UN DIARIO DAL CONFINE”
[…] Grazie all’immediatezza comunicativa dell’opera, una percezione sensibile coglie,
intuisce un messaggio e al tempo stesso ne fonda uno proprio. Ciascuno infatti può
riconoscere un vissuto che gli è proprio in quei segni atavici, così come nella forza
gestuale delle cromie accese. In virtù di questa osmosi estetica l’opera, una volta
consegnata alla visione, si fa “terra di nessuno”, ovvero: di tutti, spazio permeabile
che attraversa i confini nel dialogo con l’altro da sé.
Maria Laura Gelmini
PAGINE D’ARTE n°3-4, 1992, Lugano
[…] Dipinti che occupano un campo critico non soltanto per il risultato, ma per la
qualità della sorgente, quel ductus di potente e misteriosa costanza drammatica che
fu di Sironi, che è di Burri e di Tàpies. Non dovendo tenere strette le misure
alla rinomanza, possiamo dire che Simonetta si pone fra gli artisti significativi
di maggior rilievo, che abbia espresso la cultura padana
Luigi Cavallo
“SIMONETTA, oltre la pittura”
[…] In ogni opera regge il principio della composizione e il
rispetto per lo spazio convenzionale, la tela e il foglio.
Il repertorio non soffre l’usura della ripetitività, l’appiattimento.
Sorprende con la vivacità, la varietà, la scorrevolezza,
l’imprevedibilità. Segni, colori, gesti, graffiti, lacerazioni sono
presenze “pensate” che scorrono all’interno del foglio e della tela.
Non c’è nulla di “sofferto”, nulla di quella retorica che ha
accompagnato tanta pittura nella seconda metà del secolo scorso.
C’è solo lo sforzo di coscienza e conoscenza, la fatica o difficoltà
di intercettare l’idea e costringerla in un percorso.
Simonetta spesso ricorre a forme di diversa esposizione
espressiva. Lo fa sempre senza cercare fratture, con garbo.
Senza imporre solennità e nello stesso tempo raso-terra,
con semplicità. Non fa ingolfare la pittura nel feticismo
del significante. […]
Aldo Caserini
IL CITTADINO, 22 marzo 2007, Lodi
Published by Dambros
.gif)




