events calendar: Mostra Personale di Piero Maccaferri " Olii " dal 7 marzo al 24 marzo - Galleria Oldrado da Ponte - Lodi
....frequenta l’Accdemia di Brera, dove ha per maestri Aldo Carpi e Achille Funi per la pittura e Benvenuto Disertori per l’incisione
Lodi:
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Saturday March 7, 2009 - Tuesday March 24, 2009
gallery: Galleria Oldrado Da Ponte.
Piero Maccaferri nasce a Cilavegna Lomellina (in provincia di Pavia) il 25 gennaio
1916, da Antonio, capomastro e Maria Maddalena Lino, titolare di un negozio
di alimentari. Proprio sulle cassette vuote del negozio, maccaferri bambino
comincia a dipingere. Dopo le scuole elementari a Cilavegna e l’avviamento
professionale a Mortara, si trasferisce a Milano per frequentare il Liceo Artistico
e l’Accdemia di Brera, dove ha per maestri Aldo Carpi e Achille Funi per la pittura
e Benvenuto Disertori per l’incisione. Conclude brillantemete l’Accdemia,
dove conosce e frequenta, tra gli altri, Morlotti e Longaretti. Nel 1939 collabora
alla realizzazione della Mostra Leonardesca a Milano; nel 1940 partecipa al
premio Hayez vincendo il 1° premio, ed espone alla VII Triennale d’Arte
Contemporanea a Milano. Prende parte a numerose collettive a Milano, Roma,
Palermo, Trieste e negli stessi anni realizza un grande affresco per il cimitero
di Cilavegna. Nel 1941 è chiamato sotto le armi e inviato in Africa Settentrionale.
Fatto prigioniero dagli inglesiviene trsferito al campo 308 ad Armia, nel deserto,
e poi trasferito ad Alessandri in Egitto. Qui entra a far parte di un circolo artistico
italiano e ha la possibilità di eseguire alcune opere con le quali partecipa
al Salon di Alessandria (1946). Di questo periodo resta un’interessante documentazione
grafica, soprattutto ritratti di commilitoni e di frequentatori del circolo.
Conosce Marco Vellani Marchi, pittore ed inviato speciale del Corriere della Sera,
con il quale manterrà anche in seguito rapporti di amicizia e reciproca stima.
nell’agosto del 1946 viene rimpatriato, lasciando ad Alessandria molti lavori tra
i quali un progetto per la realizzazione di affreschi per una chiesa al Cairo. In italia trova un
clima totalmernte diverso, l’ambiente artistico milanese risulta del tutto cambiato, gli amici
scomparsi e diviene molto difficile riallacciare il filo spezzato sei anni prima. Riprende
tuttavia a dipingere e nonostante le molte difficoltà nel maggio del 1947 organizza una
personale a Milano alla Galleria Borromini dove espone le opere da lui poi definite del
“periodo rosso”. Nel 1948 vince la cattedra di disegno ed inizia ad insegnare alla Scuola
Media Statale “L. Tavelli” di Mortara e in seguito al Liceo Scentifico della stessa città. Espone
in diverse personali. Nel 1959 vince il premio Bottigella a Pavia e nel 1964 gli viene
assegnato il premio Italnord a Vigevano. Sempre nel 1964 vince il 1° premio ad Assisi per
l’incisione “San Francesco e Sorella Luna”, (calcografia in cera molle).Il premio gli viene
consegato da Papa Paolo VI nella residenza di Castelgandolfo in udienza privata. Nel 1965 gli
viene assegnata la medaglia d’oro del Presidente del Consiglio. Pur continuando a vivere a
Cilavegna dividendo il suo tempo tra l’insegnanmento e la pittura, attiva è la sua presenza a
numerose mostre nazionali e regionali, tra cui la Biennale di Milano dove presenta la serie
delle “Fatiche di Ercole”, vera e propria summa del suo lavoro d’incisione. Ha al suo attivo
numerose personali a Milano, Parma, Udine, Ferrara, Stoccolma, Göteborg, Vigevano e
Mortara, Alessandria d’Egitto, Malta, Londra, Città del Capo, Città del Vaticano. Sulla sua
opera hanno scritto numerosi critici tra i quali vanno ricordati: Lepore, De Grada, Passoni,
Traversi, Ballo, Signorini, Servolini, Coletti, De Maria, Franzoso, Mirachi, Santella e Poma.
Si spegne improvvisamente a Cilavegna il 29 giugno 1992.
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