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opening ven 27 lug

Art Thinking

Trieste - AQUEDOTTO Gallery
27/07/2012 - 18/08/2012
La ricchezza dell’arte concettuale si trova attraverso le molteplici letture che l’artista dona all’osservatore, nell’opera della artista Graziella Valeria Rota, si può apprezzare decisamente questo fenomeno, in quanto determina l’importanza la suggestione che crea inevitabilmente osservando il potere d’introdurre le sue proprie chiave di lettura. Soffermandomi su alcune di queste letture e nel suo lavoro artistico nel racconto “sull’ambiguità”, queste opere si rappresentano nel sottile rilievo dei volti che superando le barriere della “cornice\finestra sul mondo” dietro loro lasciano intravedere i loro pensieri, cosi come la formazione delle immagini che dentro di noi creammo del mondo, ricordi di anatomie geografiche, tracciati immaginari, come se dietro a quella struttura della personalità rappresentata dalla maschera (person in greco) si potesse vedere ciò che siamo e dove attraverso i nostri pensieri, le nostre immagini, le nostre emozioni e sentimenti, si possa riflettere tanto ciò che si può vedere di noi dall’esterno, come all’interno in quell’universo del proprio sé. Si rappresenta la dualità che sta dentro ad ognuna\o di noi, sia ciò che pensiamo, ciò che crediamo, ciò che sentiamo vero, sia ciò che appaiamo, ciò che rappresentiamo, ciò che vogliamo si veda di noi, quindi l’operazione della Rota ci propone l’azione di denudare il nostro essere dalla nostra apparenza per lasciare nudi i nostri pensieri e sentimenti. Commento di Edwin Leonardo Calvo Artista accademico e Grafic designer Possiamo vedere anche come la comparsa dello specchio in alcune delle opere viene a lasciare in noi l’impressione di indicare in questa operazione, di portarci di fronte a noi stessi come un specchio, dove intravediamo i soggetti artistici che ci propone l’artista come una finestra intimista che riflette noi stessi. Le opere si trasformano in un ponte che ci unisce con loro stesse, obbligandoci a vederci in loro, promovendo la riflessione della nostra presenza consapevole per smuovere il velo che c’è tra noi e il nostro mondo, tra la parte complessa della nostra vita interiore e ciò che riflettiamo al nostro esterno; le due situazioni in quanto sono diverse ma non estranee, queste opere ci propongono di superare l’alienazione di noi stessi. E’ interessante ancora che possiamo vedere parlando dei due autoritratti, in acquaforte e in xilografia, l’ autocritica e auto-dimensionamento che l’artista fa di se stessa proponendoci una chiave di lettura che ci permette nel contesto espositivo l’immedesimazione con l’osservazione partecipata. Seguendo la visione analitica introspettiva attraverso la ricerca del proprio sé, in questa operazione proposta attraverso le sue opere, appare una originale e profonda ricerca sul piano del linguaggio e della pludimensionalità tecnica e della percezione visiva che ci porta oltre la dimensione artistica per farsi testimone di un pensiero collettivo. Presentazione Filosophia di pro.ssa Nuria Kanzian La mostra è organizzata con Gente Adriatica FVG e il gruppo Espansioni d’arte.
Spazio espositivo: AQUEDOTTO Gallery Città: Trieste Indirizzo: V.le XX Settembre Telefono: 3389816181

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