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opening gio 10 mag

Il tempo di Elisa: il mito e bellezza

10/05/2012 - 10/09/2012
A cura di Anna Vittoria Laghi, Alba Macripò Attraverso l’esposizione di 21 modelli e calchi in gesso, restaurati per l’occasione e provenienti dalla collezione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, la mostra, Il tempo di Elisa, come dichiara il titolo, vuole riportare alla giusta considerazione gli effetti che l’accorta politica di Elisa Bonaparte Baciocchi determinò sulle arti a Carrara nel periodo del suo principato compreso fra il 1805 e il 1814. Principessa di Lucca e Piombino e Granduchessa di Toscana per decreto imperiale a partire dal 18 marzo 1805, Elisa, insieme al marito Felice Baciocchi, intende fare della piccola cittadina toscana un polo mondiale di produzione, creazione e diffusione del marmo e della scultura. Mette in campo una serie di riforme che riguardano l’escavazione, rianima l’industria e la lavorazione grazie alla creazione del Banco elisiano, riforma e potenzia l’Accademia di Belle Arti che trasferisce dall’antica sede del palazzo Del Medico in quella, certo più prestigiosa, del Palazzo del Principe. Nel periodo del suo regno, a Carrara, vengono prodotti tutti i busti della famiglia imperiale, i cosiddetti “napoleonidi” diffusi in tutto l’impero ed è a Carrara che si precisano le note poetiche del primo e del secondo neoclassicismo. Legate al recupero del mito e all’ideale di grazia e bellezza esse, poi, si stemperano in un nuovo ed inedito naturalismo. Grazie ad Elisa, infatti, Carrara diventa meta prediletta di Antonio Canova, l’artista scelto dalla committenza napoleonica per tramandare le immagini dell’imperatore Napoleone e dei suoi familiari come divinità che abitano un nuovo Olimpo. A Carrara opera e lavora in qualità di Direttore del Banco elisiano ma anche in qualità di insegnante di scultura dell’Accademia di Belle Arti Lorenzo Bartolini che sperimentando un nuovo modo di guardare al reale sostituisce ai modelli classici i modelli presi dal vivo. Al “tempo di Elisa”, soggiorna e lavora a Carrara, anche l’altro grande protagonista del neoclassicismo, Bertel Thorvaldsen. Insieme a Christian Daniel Rauch - che ne eseguirà un suggestivo ritratto - sarà l’artista che nel periodo della restaurazione, grazie anche al favore di Maria Beatrice d’Este, porterà avanti il linguaggio legato al mito e all’ideale di bellezza appreso negli ateliers di Elisa così anche favorendo l’attività dei laboratori che continueranno ad essere fiorenti per tutto il corso del 1800, grazie anche ai numerosissimi allievi che alla scuola di Canova, Bartolini e Thorwaldsen si erano formati e che la recente mostra D’Apres Canova del giugno 2011 ha messo in evidenza. Il Tempo di Elisa rappresenta, dunque - anche nell’ottica di continuare l’opera di valorizzazione e di restauro dell’ingente patrimonio storico dei gessi che si conservano in Accademia - la naturale e necessaria premessa alla precedente mostra D’Apres Canova. Promossa dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, dalla Provincia di Massa – Carrara, dal Comune di Carrara, dalla Soprintendenza BAPSAE di Lucca e Massa Carrara, dall’Ente Cassa di Risparmio di Carrara, la mostra attuale dispone i 22 gessi selezionati e restaurati secondo un percorso diviso in sezioni che li distingue per finalità e caratteri all’interno del Palazzo del Principe, ancora oggi sede dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nei Ritratti di famiglia:la propaganda dell’impero vengono presentati i busti ritratto eseguiti per diffondere le immagini di Napoleone e dei suoi familiari da Bartolini, Chinard e Bosio. Gli artisti di Elisa: il mito. La grazia e la bellezza, offre una nuova attenzione alle opere di Canova e Bartolini che si conservano nella Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti e che, donate all’Accademia dagli stessi artisti o pervenuti grazie a donazioni postume, sono altamente esemplificativi delle poetiche neoclassiche. Fra queste la Danzatrice col dito al mento, e l’inedita Danzatrice con le mani ai fianchi del 1810 di Canova e la versione della Fiducia in Dio del 1834 di Bartolini. Da Elisa alla restaurazione: la continuazione del mito presenta opere di Thorwaldsen e Rauch che continuano o modificano il linguaggio appreso negli ateliers di Elisa, anche dopo la fine della parabola di Napoleone. La mostra è stata realizzata con il contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Comune di Carrara, Provincia di Massa Carrara, Associazione “Amici dell’Accademia”, Rotary Club Carrara e Massa, Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario, Lions Club Massa e Carrara Host, Lions Club Massa Carrara Apuania, OMYA s.r.l., C.A.V.P. “Fondazione Centro Arti Visive di Pietrasanta”. Orari: MATTINA: dal martedì al sabato 10/13 e POMERIGGIO: sino al 26 maggio, dal martedì al sabato 16.00/18.30 dal 26 maggio sino al 3 giugno dal martedì al sabato 19.00/23.00 dal 4 giugno al 10 settembre dal giovedì al sabato 19.00/23.00
Spazio espositivo: Accademia di Belle Arti di Carrara Città: Carrara (MS) Indirizzo: Via Roma 1, Carrara Telefono: Tel: (+39) 0585.71658 Sito web: http://www.accademiacarrara.it Email: info@accademiacarrara.it

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