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opening sab 21 apr

Luca Signorelli: "de ingegno et spirito pelegrino

21/04/2012 - 26/08/2012
Nel Duomo di Orvieto Luca Signorelli ha affrescato il grandioso ciclo del Giudizio Universale nella Cappella Nova o di San Brizio (1499-1504), culmine della pittura rinascimentale, con le famosissime immagini del Finimondo, dell’Inferno e del Paradiso. La decorazione, avviata nel 1447 da Beato Angelico, fu portata avanti e compiuta da Signorelli che ne fece vertice sommo del nuovo stile, impareggiabile se non dai grandi maestri, come Michelangelo che ne trasse ispirazione e insegnamento per il Giudizio della Sistina. Nel Museo dell’Opera del Duomo (MODO) si conserva la tavola raffigurante Santa Maria Maddalena. Per l’occasione le opere sono state riunite in uno spazio dedicato all’artista cortonese dove è allestito anche un cantiere di restauro aperto al pubblico della cosiddetta Pala di Paciano, opera di Signorelli e collaboratori. La mostra orvietana affronta infatti il rapporto dell’artista con la committenza e con la sua bottega. Dal Museo è possibile accedere, per la prima volta dopo il restauro, alla Libreria Albèri: un suggestivo ambiente decorato negli anni del cantiere signorelliano con soggetti profani ispirati al linguaggio artistico del maestro e dedicati alle discipline presenti nelle sezioni della biblioteca. L’ambiente fu edificato nel 1499, per accogliere la biblioteca del vescovo Antonio Albèri (1423 ca -1505), che donò per testamento all’Opera del Duomo la libreria e il suo contenuto (in seguito purtroppo disperso) e fu quindi utilizzato come cappella privata e sacrestia dei vescovi. Durante la mostra la Libreria accoglie una selezione di volumi incunaboli appartenenti alla collezione di Albèri, i registri originali dell’Archivio di Stato e dell’Archivio dell’Opera del Duomo che documentano gli incarichi e l’attività orvietana di Signorelli. Viene qui esposto anche il raro dipinto su terracotta che ritrae Luca Signorelli e Niccolò Franchi, camerlengo della Fabbrica, probabile opera autografa dello stesso Signorelli. Infine, nella chiesa dei Santi Apostoli (antica fondazione medievale, concessa nel 1625 alla Compagnia di Gesù e quindi ristrutturata secondo gli schemi delle chiese congregazionali romane di epoca barocca) è allestita una significativa rassegna di dipinti di Fabrizio Clerici (1913-1993) e di Livio Orazio Valentini (1920-2008) che illustrano la ricerca portata avanti in contesti diversi nel segno profondo di Signorelli. La Cattedrale di Santa Maria Assunta La visita al Duomo di Orvieto consente di ripercorrere i secoli più intensi della storia culturale, religiosa e artistica del nostro Paese, a partire dal 1290, anno della sua fondazione, fino al 1970, anno in cui furono montate le porte bronzee di Emilio Greco. Il Medioevo si esprime nel progetto di Lorenzo Maitani, primo grande capomastro della Fabbrica, nelle linee architettoniche dell’esterno e nella mirabile facciata. All’interno, i cicli pittorici trecenteschi come “bibbia dei poveri” illustrano le storie antiche dei santi e quella del Miracolo Eucaristico che nel 1264 segnò il destino di questa città che ne è da allora custode e santuario. Quindi il Rinascimento che si scopre nella Cappella Nova o di San Brizio con gli straordinari affreschi avviati nel 1447 da Beato Angelico e compiuti da Luca Signorelli. Il Museo dell’Opera del Duomo - MODO Il MODO offre l’opportunità di avvicinarsi a importantissime testimonianze dell’arte italiana dovute alla presenza dei grandi maestri che per secoli alimentarono ininterrottamente il cantiere della cattedrale e la storia di una città come Orvieto che più volte, tra medioevo ed età moderna, fu sede della corte papale. Le opere d’arte di illustri artisti quali Arnolfo di Cambio, Lorenzo Maitani, Simone Martini, Luca Signorelli, Giambologna, Girolamo Muziano o Francesco Mochi, fanno del MODO, istituito nel 1882, insieme “museo della cattedrale” e “museo della città”. La sua missione si identifica oggi nel percorso che, dal 2006, si diffonde attraverso il centro storico, articolandosi in più sedi diverse: Palazzo Soliano, costruito per papa Bonifacio VIII, con la biglietteria del museo e la collezione del Museo Emilio Greco; i Palazzi Papali, con i capolavori della raccolta; la Libreria Albèri, recentemente restaurata; l’antica chiesa di Sant’Agostino, nel cuore medievale della città, con le monumentali statue degli Apostoli, realizzate per il duomo e lo splendido gruppo dell’Annunciazione (1603-1608) di Francesco Mochi; infine la chiesa dei Santi Apostoli, riaperta in occasione della mostra dedicata a Luca Signorelli. CARNET TUTTO SIGNORELLI Tariffa unica: € 20,00, valido per tutto il periodo della mostra. Si possono visitare: la Mostra e la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia; la Mostra, il Duomo, il Museo dell’Opera del Duomo e la Chiesa Santi Apostoli ad Orvieto; la Mostra e la Pinacoteca Civica a Città di Castello. Si può inoltre usufruire dell’ingresso ridotto presso i siti dell’itinerario territoriale: Oratorio di San Crescentino a Morra, chiesa Museo di Santa Croce a Umbertide. http://www.mostrasignorelli.it Informazioni 199.75.75.13
Spazio espositivo: Museo Dell'Opera Del Duomo Città: Orvieto Indirizzo: 26, Piazza del Duomo - 05018 Telefono: Tel 0763342477 - Fax: 0763340336 Sito web: http://www.museomodo.it/ Email: info@museomodo.it

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