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opening sab 22 set

Mostra personale di Ersilietta Gabrielli

22/09/2007 - 13/10/2007
Ersilietta Gabrielli è nata a Pergola, nelle Marche e da qualche anno vive e lavora a Caselle Lurani in provincia di Lodi.Laureata in lettere, ha insegnato nella scuola media. Si è dedicata con impegno sempre crescente ad attività creative fra le quali, ormai da molti anni,la ceramica Raku e la fusione del vetro. Iniziate ad Urbino alla fine degli anni'70 queste attività, sono state portate avanti nel tempo sopratutto come ricerca e sperimentazione di forme,colori e combinazioni tra materiali diversi, ma anche mediante corsi e seminari di base per insegnanti, durante la lunga permanenza a Roma fino al '98, anno del trasferimento nel lodigiano. Ersilietta Gabrielli ha partecipato a numerose manifestazioni ottenendo sempre riconoscimenti di pubblico e di critica. Come significativi e irripetibili episodi della storia dell'umanità,le opere di Ersilietta Gabrielli entrano a buon diritto nella testimonianza di un'arte che da millenni ripete il lento ma costante lavoro della natura.Esse rappresentano la registrazione del fluire del tempo, del comporsi e del disgregarsi degli elementi primi,come la terra,l'acqua, il fuoco,nella più assoluta originalità delle loro definizioni formali, come radici dell'essere, come urgenza di sollecitazioni primordiali che nascono nel suo animo, prima che nel suo pensiero.Una dimensione intuitiva di valori che concretizzano il meraviglioso ed infinito rapporto uomo-materia, creazione-natura. L'accuratezza, la serietà e sopratutto l'originalità dell'artista offrono il racconto, antico e moderno insieme di quelle"particelle" di eternità plasmate, modellate, dipinte con quell'arcana solennità che solo l'argilla, nella sua ammagante naturalezza, può possedere e quindi donare al "mito" dell'arte della ceramica. Cultura e fantasia tendono a trasferire nelle sue forme l'esperienza di tecniche che vivono da sempre e si dilatano nel tempo come concretezza di elementi. Argilla bianca come chamotte,vetro,rame,lava dell'Etna si impastano con una particolarissima sensualità cromatica, riportata dall'antica tecnica di cottura Raku del'600 giapponese alla pienezza mediterranea, nel gioco stilistico ed emotivo delle armonie di forma e colore. Immagini e superfici che si lacerano, si graffiano,si combinano, si illuminanonel grande evento materico,secondo la trama di una passionale ricchezza interiore, di quella autentica che non soffre limiti,che può interpolare lo sviluppo di corpi nodosi delle sue particolarissime sculture con le inedite fusioni che nascono tra le sue mani come necessità di evoluzione del mistero creativo. Nicolina Bianchi ..................................... La letteratura e la storia fanno parte integrante dell’arte di Ersilietta Gabrielli. Fondamento culturale e tensione all’innovazione, congiunti a esperienza tecnica, fanno dell’opera ceramista di quest’artista Marchigiana, che già da qualche anno vive e lavora nel lodigiano, una vera esperta dell’antica tecnica di cottura Raku del seicento giapponese. Ma le capacità plastiche e la curiosità di sperimentare hanno oltrepassato la tradizione Raku, Ersilietta ha osato spezzare le forme, e gli oggetti, impastando e creando un nuovo cromatismo, dove dominante è l’uso originale dei materiali, dando così vita a una scultura Raku di argilla bianca, vetro, rame, ferro, argento, e lava che si fonda in equilibri primordiali di grande impatto emotivo, ma nuova e contemporanea nello stesso tempo. Oggi la nuova proposta è un Raku nudo, una terra senza smalti, levigata sapientemente e pazientemente, nasce così una grande opera, dedicata a Primo Levi dal titolo “Andare in fumo”. Fantasmi di grigia terra, plasmata nel dolore e con cura, statue con un cuore d’argento, una crepa appena accennata, simbolo della ferita dell’uomo che ha attraversato e subito il genocidio. Uomini nudi, donne nude nell’attesa della morte, relegati e condotti verso un angusto passaggio sbarrato dal gelido ferro e quindi, senza speranza. E’ probabilmente l’opera più importante per materiale e simbologia che Ersilietta ci consegna; e noi non possiamo che contemplarla in silenzio e commozione. E’ un grande atto di impegno civile e artistico, se pensiamo che la tecnica giapponese del Raku è un tentativo ridondante della ricerca della ciotola perfetta nata per la tradizione del tè. Ersilietta ha piegato la materia alla forma, provando che si può far nascere altro grazie alla passione e una ricchezza interiore votata alla ricerca. E’ sicuramente un’evoluzione, anche se a detta della stessa artista, i giapponesi potrebbero risentirsene. Accanto alla figura di Levi, vi sono opere ispirate da un altro poeta di forte impegno civile e letterario, Cesare Pavese. Alla domanda, perché Pavese e Levi, con semplicità risponde; per vicinanza letteraria il primo, e per la lezione di storia e memoria il secondo. Ancora la storia quindi, e la memoria, temi ricorrenti e cari a Ersilietta, e noi non possiamo che metterci in ascolto e in osservazione del magico, fuso con la cruda realtà umana, che da sempre ci contraddistingue. La mostra personale di Ersilietta è in Via Oldrado da Ponte, 9 dal 22 settembre, giorno dell’inaugurazione, ore 18.00, sino a Sabato 13 ottobre. Flora Tumminello ....................... presentazione in Galleria di Flora Tumminello
Spazio espositivo: Galleria Oldrado da Ponte Città: Lodi Indirizzo: via Oldrado da Ponte, 9 Telefono: 338 6231044 Email: magazzini.dellarte@tin.it

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