donatoarcella
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#18500 06/12/2006 10:59 PM l'unica fonte originale di autorecenzione oppure auto-celebrazione di un proprio discorso è auto-duplicarsi o auto-riciclarsi sulla supeficie di un tape, pensate un pò un collettivo di artisti sommersi cioè che vivono al di sotto oppure ai margini di un sistema di mercato dell'arte elettronicamente impressionati sulla superficie di un tape per poi essere distribuiti per via postale sulla superficie di un DVD sulle mani di un editore..
Questo è il paradosso-tragedia della video-arte del collettivo P.A.Aff.... ( mario pesce a fore )
In casa non è possibile perché fa caldo oppure semplicemente ci scocciamo di stare al chiuso, la piazza è troppo rumorosa, allora quale zona di Napoli può andare bene : il vicoletto che tanto fresco e silenzioso che possiamo sfogare tutta la nostra frustrazione verso un sistema che vende e che non esprime.
Immagini fono-riprese per questo c'è molto ascolto e poco video ma è video : la prima persona singolare dell'indicativo presente del verbo vedere; un verbo coniugato che fa da anello di congiunzione tra noi ( sommersi ) e la superficie che scintilla di star anti-espressive oppure iper-clonate ditemi voi e tutti voi siete invitati..................a fare con noi un video............................
il primo invito lo diamo al signor Cattelan
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donatoarcella
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#18502 06/12/2006 11:09 PM La cine-discussione non è stato altro che il modo più pratico del collettivo P.A.Aff.... per formare, nella realtà artistica sommersa dell'arte partenopea, una rete di artisti che ogni 2 mesi si riuniscono per creare una video arte di sola discussione sui disagi dell'attuale mercato dell'arte così detta " ufficiale " un'arte, come tutti sappiamo, fatta esclusivamente d'industria a prezzo cash da scontare e dove l'opera d'arte si fitta per 2000 Euro al giorno per grandi serate di gala.
: interviste, discussioni sommerse con tanto dialetto, intrecci di bocche che si muovono attraverso un unico piano sequenza, la telecamera che funge più da fono-registratore che da video-registratore, fotografia analogica e tanta critica nei confronti dell'arte di circuito fanno questa video-arte girata tra le strade di Napoli.
L'idea è stata quella di formare un archivio indipendente, un documento-registratore che immortali su tape le critiche dirette che partono proprio dalle bocche degli artisti sommersi ad alcuni editori o dirigenti di riviste d'arte
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donatoarcella
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#18509 06/13/2006 09:20 AM Angeli perduti....................95
Hong Kong
Agent è una procacciatrice di contratti, Killer colui che li esegue: il lavoro procede spedito, ma il sicario comincia ad avere dei dubbi sul proprio codice professionale.
Decide di andarsene, lasciando alla donna - in luogo d'una lettera di commiato, o di dimissioni - un gettone nel loro vecchio luogo d'appuntamento, un bar: poi parte con Punkie, senza una meta precisa..
Conta poco, la trama, in un film come "Angeli perduti": non diversamente da quanto avveniva nel recente e bellissimo "Hong Kong Express", qui è il tono a far la canzone.
Il cinema di Wong Kar-Wai metabolizza, in travolgente figura d'ossimoro, Antonioni e John Woo, Godard e Jean-Pierre Melville: grandangolo, ralenti, macchina a mano vengono adoperati con una padronanza stilistica ed una efficacia narrativa tali da lasciar storditi e stupefatti, empito romantico e colorismo barocco s'intrecciano e s'impastano in un risultato di miracoloso equilibrio complessivo.
I personaggi, le loro vite, la solitudine che provano (memorabile la sequenza in cui Michele Reis, abbracciata ad un juke-box Wurlitzer, ascolta una canzone di Laurie Anderson con la sigaretta che lentamente le si consuma tra le dita) vengono descritti con minuta lucidità: non diversamente dal luogo che le ospita, una Hong-Kong fantasmatica illuminata dal neon e deserta persino nei Mac Donald's.
Attori straordinari, contributi tecnici di prim'ordine (su tutti, la fotografia di Christopher Doyle) completano la resa d'una pellicola memorabile, certamente tra le migliori di una stagione avara di grandi cose.
Francesco Troiano
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donatoarcella
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#18514 06/13/2006 11:31 AM DALLA LISTA AHA
Vi segnalo questo nuovo Blog che contiene un appello per mettere in atto la tutela del patrimonio architettonico virtuale, costruito nel mondo dei videogiochi. Nel blog si trovano infatti anche informazioni sull'universo dei mondi virtuali e videogiochi.
http://mariogerosa.blogspot.com/
Riporto di seguito il testo dell'appello. |
donatoarcella
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#18517 06/13/2006 11:43 AM AGM- ARTISTI GENETICAMENTE MODIFICATI:
Certo anche qui sono comparsi certi artisti locali geneticamente modificati
(AGM), di taglio ultrapop che imitano in microscala Mark Kostabi, penso ad
entità inodore ed insapore come Bobbi Maroni-giù, il quale con tutta la sua
produzione sembra monitorare che non sarebbe forse il caso di fermarsi solo
e semplicemente alle apparenze quando si ragiona seriamente sul senso della
ricerca artistica contemporanea.
Bobbi Maroni-giù fino a qualche tempo fa gestiva anche una galleria privata
(in palese conflitto d'interesse culturale, non c'éra mostra dove non
compariva l'artista che gestiva la sua stessa galera-ria), patinata e
lussuosa in una delle strade più lussuose e trafficate di Cagliari.
L'operazione di autopromozione mercantile è durata un anno, un anno di
mostre come "da Picasso a Bobbi Maroni-giù", un anno per rendersi conto che
in Sardegna non può nascere un altro Kostabi, ci sarà pure differenza fra il
centro dell'Impero privatizzato anarco liberista e la periferia isolana
della periferia continentale... Anche a Cagliari esiste una collezione
d'arte contemporanea aperta al pubblico ma privatissima di fatto, mi
riferisco a quella del "Tiscali Campus" del "leader maximo" locale.
Remato scoria mediaticamente appare come una sorta di leader maximo cubano,
certa stampa di sinistra però rivela che sembra stia progettando di adattare
le ex miniere del Sulcis Iglesiente a complesso turistico, si tratterà
comunque di mala informazione (o di mala dittatura del popolo).
Sembra che la compagna (un vero giglio)dell'attuale governatore (ma queste
sono voci di popolo da non prendere minimamente in considerazione), gestisca
anche una galleria/galeria:
"Il capitale capitombolo" mi sembra si chiami,
Niente di anomalo dato che l'arte è da sempre servita a distinguere chi ha
il potere politico, culturale e sociale da chi non lo ha, pensate che
nonostante tutto, ancora oggi qualche artista etico e qualche studentello
accademico sono convinti che l'arte visiva sia semplicemente comunicazione.
Tale spazio mercantile espositivo con la sua dea madre, giglio in fiore,
deus ex machina ha aperto le porte della sua galera-ria ad una platea di
giovanissimi, permettendo anche di pagare a rate tali presunte opere d'arte
costruite a tavolino.
Tra gli artisti in scuderia della galera-ria "Il Capitale Capitombolo" c'è
anche Greta Frau (come volevasi dimostrare).
Divertente poi constatare come il socio in affari della compagna del leader
maximo, un suo amico di vecchia data che sembra lo abbia anche sospinto in
campagna elettorale dichiari di non avere nulla a che fare con il medesimo,
salvo però dichiarare di avere regalato un opera di Greta Frau al medesimo
senza avere preteso un euro in cambio.
Vanto del capitombolo è la quotazione londinese di questo Allocco accademico
che per vendere quadri si è manifestato pittore sotto mentite spoglie.
Questo mercato locale per diventare globale ha bisogno di nascondere oneste
maestranze artigianali, come quella di tale Allocco pittore sassarese,
dietro l'improbabile mito di una sensuale immunologa tedesca priva dell'uso
delle gambe per un incidente sulla Sassari-Olbia qualche problema
identitario serio lo ha.
Il mito costruito ad arte racconta poi che una setta di sue ex compagne di
scuola la stia curando da anni nella gallura e lei le ritragga per
riconoscenza, cosa si direbbe pur di vendere un quadro...
Insomma un buon artista deve sfondare in questo sistema? Deve dichiarare una
qualche anomalia che attragga il pubblico consumante...
Esilarante è poi ascoltare il gallerista di fiducia del leader maximo, suo
vecchio amico di lungo corso, dire frasi come: io sono contro il sistema
dell'arte, la nostra galleria è l'unica che offre ad i giovani artisti un
posto dove dipingere, noi l'arte e gli artisti li finanziamo...
Peccato che non ci sia un giovane artista uno a confermare tale
dichiarazioni propagandistiche.
Una curiosità nel duemilaquattro in piena campagna elettorale, il leader
maximo ha fatto grandi promesse agli artisti campidanesi con tanto di cena,
promessa tradotte di fatto nella galleria IL CAPITOMBOLO.
In tutte le gallerie cagliaritane (non molte a dire il vero, siamo per
fortuna ancora lontano dagli eccessi Napoletani o Milanesi) sono presenti
gli stessi giovani (?)artisti (e gli stessi curatori presenzialisti), quasi
come se ruotassero in blocco, quasi come facessero parte di una stessa
offerta o "pacco" (nel senso partenopeo del termine) promozionale, non
citerò nessuno di loro dato che sono anche troppo citati e di riflesso già
troppo sopravalutati localmente (all'interno di circuiti economici chiusi è
facilissimo inflazionarsi).
Riassumendo i soci della galleria Capitombolo sono la COMPAGNA del leader
maximo locale Giglio in fiore ed il benemerito benefattore d'artisti Ante
Crodo, consulente artistico del lider maximo isolano da anni.
di D. Mimmo Di Caterino
P.A.AFF..................................................................................................................
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donatoarcella
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#18647 06/13/2006 05:28 PM Associazione Culturale Cinematografica Videoinflussi
presenta
VolcanoFilmFest: Festa di cinema artigiano
6-10 Agosto 2006, Borgo Marinaro di Torre Archirafi Frazione di Riposto (CT)
Si avvicina la seconda edizione del VolcanoFilmFest, festival siciliano, indipendente, sotto la direzione artistica di Peppe Cammarata, dedicato soprattutto ad un cinema artigiano e autoriale.
Ancora fino al 15 giugno sarà possibile iscriversi a Lapilli, concorso internazionale di cortometraggi, aperto a tutti i film maker e video maker di nazionalità europea. I lavori selezionati dalla direzione artistica entro il 30 giugno, saranno poi valutati durante il festival da una giuria tecnica composta da Andrea Bruschi (attore e sceneggiatore) e Lorenzo Vignolo (regista), fondatori nel 1995 della casa di produzione Zerobudget, Monica DallAsta, docente di storia delle tecniche del cinema al Dams di Bologna, Fabrizio La Palombara (direttore della fotografia), Alessandro De Filippo, filmaker e docente di tecnica degli audiovisivi alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania, e il regista Antonio Bocola.
Il festival prevede inoltre una sezione dedicata ai lungometraggi "sul bordo del cratere", per quei registi che con le loro opere prime, o autoproduzioni, o tramite particolari "imprese" partono fuori mercato ma alla fine si fanno notare per l'innovazione o la ricerca, sia artistica che produttiva, per i temi trattati o le doti autoriali e cinematografiche. I film scelti e presentati, sotto il segno di uno spirito nuovo e sperimentale nella ricerca artistica, con la volontà di proporre un cinema che cresce attraverso nuova modalità produttive, sganciate dai convenzionali sistemi produttivi industriali e canali distributivi 'di massa'.
Quest'anno saranno presentati: Private opera prima che ha consegnato a Saverio Costanzo il Pardo DOro al 57° Festival di Locarno."Il segreto di Rahil" di Cinzia Bomoll, interpretato tra gli altri da Giorgio Faletti e Lorenza Indovina, film autoprodotto girato interamente in digitale, "Fuori Vena",altra opera prima autoprodotta dalla regista esordiente Tekla Taidelli e "Un'ora sola ti vorrei" film documentario di Alina Marazzi.
Dopo la retrospettiva dellanno scorso su Alberto Grifi (figura emblematica diventata un pò il simbolo del festival, in quanto inventore/costruttore di macchine, di film, di sperimentazioni, di mondi.. tutto in un'ottica artigiana, dell'insegnamento e del coinvolgimento del pubblico), il Volcano Film Fest '06 quest'anno dedica la sezione 'Escursioni sul vulcano' a Sergio Citti, "regista dalla poetica vitalità di un cantastorie", scomparso lo scorso ottobre. Scelta, quella riguardante la retrospettiva monografica, operata al fine di ricordare un autore che, pur avendo lavorato con autori del calibro di Pasolini - prima come consulente dialettale dello scrittore, poi come collabotore ai dialoghi, fino a diventare l'aiuto regia dell'amico - è poco conosciuto invece come regista.
Il festival prevede inoltre, un workshop della durata di cinque giorni, destinato a otto filmakers siciliani sotto i ventitré anni, cui sarà offerta la possibilità di ricevere un orientamento professionale al mondo dellaudiovisivo attraverso la condivisione di un'esperienza di apprendimento pratico. Il metodo della full immersion mira a fornire ai giovani partecipanti lopportunità di conoscersi, scambiarsi idee, creare possibilità di collaborazione sfruttando la rete che il festival si propone di realizzare.
Tutti i film del festival saranno presentati dagli autori stessi, proprio per dare maggiore visibilità e per parlare di un certo tipo di cinema attraverso pubblico e addetti ai lavori.
Inoltre il festival avrà anche un'AREA PERFORMANCE LIVE audio-video, dove si misceleranno dal vivo i contenuti video di filmaker e le elaborazioni audio in musica elettronica di, altrettanto noti, musicisti nazionali.
Cinque giorni intensi, immersi in un incantevole scenario.
Un momento culturale, ma anche unoccasione di festa dedicata ad appuntamenti musicali, video performance e video installazioni, in cui lo spazio stesso prenderà vita, un evento che si integra con il territorio in armonia con le attività caratteristiche del luogo che cerca di interagire al meglio con i suoi ospiti.
Il Bando di concorso e di partecipazione allo stage area e altre informazioni sono disponibili sul sito www.volcanofilmfest.net
L'evento è patrocinato dal DAMS di Bologna, dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dellUniversità degli Studi di Catania, dal Comune di Riposto, dall'APT della Provincia Regionale di Catania.
13 giugno 2006
Ufficio Stampa VolcanoFilmFest
ufficiostampa@volcanofilmfest.net
info@volcanofilmfest.net
t. 349/2658471
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donatoarcella
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#18654 06/13/2006 05:50 PM PRESO DA INTERNET..................FILM DA NON PERDERE
....................ELETTRIC DRAGON 80000 VOLT ..........................................
maggior parte della cosa curiosa circa il drago elettrico 80.000 V direttore/del produttore Sogo Ishii è giusto come comincia, solo andare drasticamente in discesa. Il drago elettrico del Ishii è circa 55 minuti di lunghezza, compreso sia gli accreditamenti di conclusione che di apertura ed è filmato in rievocativo in bianco e nero lush dei fratelli di Coen' recenti l'uomo che non era là, ma è affatto vicino al livello matrice di quella pellicola posteriore di filmmaking.
Il drago elettrico si apre con una serie di scene rapide che rivelano l'infanzia di un occhio Morrison (Tadanobu Asano), un capretto medio del drago che gradisce arrampicare le torrette elettriche per divertimento. Un giorno Morrison electrocuted mentre arrampica una tale torretta, un evento che stona la parte reptilian del suo cervello, così permettendo che lui non solo comunichi con gli animali, ma purtroppo lo lascia incapace controllare i suoi instincts animali. Mentre Morrison si sviluppa in su, incapace controllare la sua rabbia ed evitare le lotte, è fatto passare costantemente con il electrocution per lo cura dei suoi stimoli animalistic. Ora un adulto, Morrison conta sul suo guitar elettrico trusty per relive il suo sforzo e per impedirgli di andare su un rampage. Entrare nel Thunderbolt Buddha (Masatoshi Nagase), un hitman chi uccide usando l'elettricità. Sembra che Buddha ha un osso da selezionare con Morrison ed usa la lucertola cara del Morrison per disegnare Morrison fuori in una battaglia finale alla morte
In primo luogo, il drago elettrico non è come buon, o come azione-imballato, o persino come intelligente, poiché la suddetta sinossi gli farebbe credere. Il film funziona il più bene nell'inizio quando stiamo prendendo un viaggio con l'infanzia difficile del Morrison, ma le cose prendono una girata per il più difettoso da quel momento in poi. Le sequenze di infanzia prendono soltanto 7 minuti di intera 55 lunghezze correnti minute del film. Dall'ottavo minuto in poi, il drago elettrico prende un tuffo drastico nel valore e riesce a infastidirsi soltanto con la relativa colonna sonora forte e difettosa, che consiste di vari sensi maneggiare gli stessi forti rumori battenti e screeching. Il film rif la superficie di alcuno del relativo valore di intrattenimento verso l'estremità, quando il quadrato del Buddha e del Morrison fuori su un tetto, ma esso è un caso troppo poco di troppo in ritardo.
Tadanobu Asano (ragazza dell'anca dell'uomo e della pesca della pelle dello squalo) gioca l'adulto Morrison, di cui nome ed il penchant per lamentarsi su un guitar che presuppongo è una certa specie di omaggio al cantante di cavo dei portelli Jim Morrison. Morrison del drago elettrico persino porta il cuoio nero come faccenda di ordinaria amministrazione, ma sembra non avere molto nel senso del talento musicale, poiché è Asano terribile evidente è giusto aimlessly strumming il guitar. Masatoshi Nagase, come il Buddha hitman, struts intorno alla città che porta l'attrezzatura dell'elettricista con la metà della sua faccia dissimulata da una mascherina dorata del Buddha. Osserva inizialmente molto interessante, ma ottiene vecchio dopo un istante, particolarmente poiché tutto il Buddha sembra fare deve camminare intorno ai tetti della gente o guidare intorno alla città in suo furgone che ascolta dentro sulle conversazioni telefoniche della gente.
Il drago elettrico è una parte mindless filmmaking e dei bursts sporadici di errori direttore/del produttore Sogo Ishii degli angoli e del movimento di macchina fotografica nifty, così come un ruckus ma la colonna sonora musicale unlistenable, per il tracciato e la storia. Dopo una sequenza molto breve ma altamente divertente di apertura, il film spende i 40 seguenti circa redige mostrare le nubi che scorrono veloce attraverso lo skyline della città, Morrison che funziona attraverso i vicoli e le fogne che cercano la sua lucertola mancante preziosa e Buddha che cammina avanti e indietro osservando dispari. L'OH e là è un carattere un po'divertente del gangster di Yakuza che cammina intorno a twirling il suo cellphone come se sia stato un revolver.
Il film persino li lascia giù sulla relativa funzione del superhero. Morrison è preteso per potere comunicare con i rettili a causa del suo incidente, ma non lo vediamo mai fare qualsiasi cosa. Invece, ci diciamo a che Morrison abbia questo regalo via le alette di filatoio che fanno pubblicità ai suoi servizi come certo genere di esperto del rettile. Buddha, anche, è sottosviluppato. Oltre a non darci un singolo indizio perché Buddha è in modo da obsessed con Morrison (fino alla fine, quando il motivo infine è rivelato), il capriccio del Buddha uno sembra essere che realmente è disegnato ad elettricità, anche ad un punto in cui deve combattere i suoi propri stimoli a scuotersi. Ma la funzione più deludente del drago elettrico deve essere l'uso del carattere del Morrison, che realmente non ha niente fare per 40 minuti tranne per funzionare avanti e indietro e lamentarsi sul suo guitar di tanto in tanto.
Alcuni possono confondere il mishmash del drago elettrico delle immagini e della musica forte per creatività, ma altri la vedranno come pellicola male prevista che anche a appena 55 minuti sembra molto più lungo soltanto perché è così terribile con acuta. Oltre al fatto che il film completamente ignora tante delle relative possibilità, la sequenza climactic finale di lotta della pellicola all'estremità è, come il resto del film, underwhelming.
Quello non significa che il drago elettrico è uno spreco di tempo totale. Le rappresentazioni del direttore Ishii sono molto impressionanti ed il cinematographer Norichimi Kasamatsu sa incorniciare i colpi. Naturalmente il film croccante e le rappresentazioni libere soltanto ulteriori elemosina la domanda: con un preventivo ovviamente grande, perché più attenzione non è stata prestata allo scritto? O più d'importanza, era ci persino uno scritto da cominciare con?
Grado di film: 2.5/5
29 giugno 2002
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donatoarcella
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#18931 06/17/2006 04:57 PM video-mare quanto è bello ispira tanto il sentimento, quel sentimento che mi permette di esprimermi, quel sentimento che mi permette di raccontare quello che succede nell'underground artistico di Napoli.
Comunque signori carissimi sulla mia page tra poco ci saranno le copertine della mie video.arte visto che per me il fattore copertina è molto importante.
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donatoarcella
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#19300 06/20/2006 07:25 PM da aha@ecn.org
lettera al PESCE A FORE
La ragione per cui un artista, attraverso la rete, si " lamenta " di un circuito di cui non fa parte non è una condizione di frustrazione oppure una sorta di invidia verso i così detti "colleghi " ma è la prova di una domanda che da 30 anni a questa parte è diventato anche un libro : se non erro, ... ... se uno su mille c'è la fa gli altri 999 che fine fanno ? ... ... .
è possibile che su tante persone non ci sono altri capaci ?
e siccome è così, noi vogliamo restare anche fuori dal sistema, diciamo che della Biennale non c'è ne frega niente ma è possibile avere un confronto con i così detti artisti, quelli prossimi alle star ?
è giusto che tutto un sistema è totalmente chiuso nel proprio giro ?
oppure è più giusto essere una firma per dire qualcosa ?
Tutti questi masturbamenti mentali non sono altro che discussioni che esistono ormai da anni e la vera condizione triste non è la lamentela o la rabbia di un " sommerso " ma la condizione dell'arte che perde totalmente la sua comunicazione per essere una cosa da vendere, una cosa che non fa altro che chiamare un futuro da investimento invece di una produzione culturale.
I media sono chiusi e si aprono soltanto a chi paga, immagino che questo lo sappiamo tutti, per questo l'unico mezzo " democratico " è internet.
Io penso che il vero " spam " è quello che attualmente vediamo sulle riviste, nelle gallerie, nelle collezioni miliardarie dove l'arte è investimento.
Non c'è confronto, soltanto sommersi che saranno solo sommersi ( l'unica cosa che sono felici è quella di essere fagioli non geneticamente modificati ) che oltre a dire qualcosa vengono presi per noiosi oppure " spam " una delle parole più inflazionate e più facili da dire .
Io penso che per il fatto che se ne parli qualcuno ha prerso la situazione sul serio in un'epoca dove l'opera d'arte si fitta a prezzo cash da scontare a taso zero, una cosa veramente triste, visto che lo fanno anche con le persone.
che bello essere ripetitivi, ma cosa si può essere in tutto questo deja vù.
Don Donato |
donatoarcella
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#19301 06/20/2006 07:26 PM da aha@ecn.org
lettera al PESCE A FORE
La ragione per cui un artista, attraverso la rete, si " lamenta " di un circuito di cui non fa parte non è una condizione di frustrazione oppure una sorta di invidia verso i così detti "colleghi " ma è la prova di una domanda che da 30 anni a questa parte è diventato anche un libro : se non erro, ... ... se uno su mille c'è la fa gli altri 999 che fine fanno ? ... ... .
è possibile che su tante persone non ci sono altri capaci ?
e siccome è così, noi vogliamo restare anche fuori dal sistema, diciamo che della Biennale non c'è ne frega niente ma è possibile avere un confronto con i così detti artisti, quelli prossimi alle star ?
è giusto che tutto un sistema è totalmente chiuso nel proprio giro ?
oppure è più giusto essere una firma per dire qualcosa ?
Tutti questi masturbamenti mentali non sono altro che discussioni che esistono ormai da anni e la vera condizione triste non è la lamentela o la rabbia di un " sommerso " ma la condizione dell'arte che perde totalmente la sua comunicazione per essere una cosa da vendere, una cosa che non fa altro che chiamare un futuro da investimento invece di una produzione culturale.
I media sono chiusi e si aprono soltanto a chi paga, immagino che questo lo sappiamo tutti, per questo l'unico mezzo " democratico " è internet.
Io penso che il vero " spam " è quello che attualmente vediamo sulle riviste, nelle gallerie, nelle collezioni miliardarie dove l'arte è investimento.
Non c'è confronto, soltanto sommersi che saranno solo sommersi ( l'unica cosa che sono felici è quella di essere fagioli non geneticamente modificati ) che oltre a dire qualcosa vengono presi per noiosi oppure " spam " una delle parole più inflazionate e più facili da dire .
Io penso che per il fatto che se ne parli qualcuno ha prerso la situazione sul serio in un'epoca dove l'opera d'arte si fitta a prezzo cash da scontare a taso zero, una cosa veramente triste, visto che lo fanno anche con le persone.
che bello essere ripetitivi, ma cosa si può essere in tutto questo deja vù.
Don Donato |
donatoarcella
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#19342 06/21/2006 01:09 PM Alfonso Amendola, Frammenti dimmagine. Scene, schermi, video per una sociologia della sperimentazione, Edizioni Liguori (collana Mediologie), 2006.
Per informazioni: http://www.libroco.it/cgi-bin/dettaglio.cgi?codiceweb=870541195845291
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donatoarcella
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#19483 06/22/2006 10:01 AM VIDEO ISTALLAZIONI A PISA da aha ... ... ... ... ... ... ..
Video-installazioni
AD INVISIBILIA
23 e 24 giugno 2006 a Pisa
Sarà la videoarte a raccontare le vicende della vita, il pensiero e gli studi
di Galileo Galilei, lo scienziato pisano che con le sue scoperte ha cambiato lo
sguardo della scienza sui fenomeni del mondo.
"Ad Invisibilia" è il titolo della creazione collettiva, guidata e coordinata da
Giacomo Verde, che sarà visitabile il 23 e 24 giugno a Pisa, in occasione della
manifestazione Ipse dixit, evento culturale multimediale ispirato a Galileo.
Vedi www.sidereusnuncius.org
Sette video-installazioni, collocate in altrettanti punti della città,
guideranno i visitatori alla scoperta dei luoghi legati alla vita dello
scienziato, a partire dalla sua nascita, avvenuta il 15 febbraio 1564, fino al
1586, anno in cui lasciò la città per Bologna.
Ideate nell'ambito dell'International workshop Video-installazioni-agite, le
opere ricorderanno al visitatore il difficile rapporto tra fede e scienza che
condizionò fortemente il periodo in cui visse lo scienziato, e che gli valse la
scomunica per eresia.
Galileo, intento ad indagare il mondo, non cessò mai di ricordare che la fede
era altro rispetto alla ricerca scientifica e che il dovere dello scienziato è
quello di sperimentare e osservare i fenomeni senza farsi condizionare dalle
credenze e dalla superstizione.
A questo si sono ispirati i giovani artisti che esporranno le loro opere e
accoglieranno i visitatori del percorso galileiano che partirà dalla casa
natale di Galileo e si concluderà in Piazza dei Miracoli.
In dettaglio le tappe saranno:
Processo all'invisibile (Royal victoria Hotel lungarno Pacinotti)
UN(RI)VERSUM (quando la terra cominciò a girare) (via Palestro)
Misur'Anima (via Palestro, Chiesa di S. Andrea)
La Torre degli amanti della scienza (torre s. Maria, Piazza dei Miracoli)
Notiziario zoo archetipico (in giro per la città
Oltre il visibile (aula magna della Sapienza)
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PROCESSO ALL'INVISIBILE
Video-quadro interattivo di Rosario Gennaro
Animazione flash: Rosario Gennaro
Voce: Gianluca Campanella
Riprese video: Rosario Gennaro
Montaggio Audio/video :Rosario Gennaro
Suggerimenti: Giacomo Verde
Testo tratto da: Sidereus Nuncius di Galileo Galilei
Animazioni 3d: http://www.spacetelescope.org
Galileo venne processato per avere fatto delle scoperte scientifiche scomode
alla chiesa in quanto contrastanti con la tradizionale concezione dei corpi
celesti e dei loro movimenti (invisibili in realtà all'occhio umano) secondo il
credo cristiano del suo tempo. Il video riassume il percorso di studi dello
scienziato mettendo in evidenza le scoperte e le conseguenti dichiarazioni
come la conferma della teoria copernicana - che portarono Galileo davanti al
tribunale e lo costrinsero all'abiura.
A partire da un'immagine fissa si attiva, con un semplice tocco dello schermo
sulla figura dello scienziato, una video-narrazione che guida lo spettatore
nella comprensione delle cause di quell'ingiusto processo.
Il video come significato e contenuto implicito del quadro.
--------------
UN(RI)VERSUM (quando la terra cominciò a girare)
ideazione e realizzazione: Gabriele Bartolucci, Giacomo Pinna, Stefania de
Cristofaro
suggerimenti: Giacomo Verde
programmazione: Massimo Cittadini
voce narrante: Paolo Pierazzini
testi da: "Vita di Galileo" (B. Brecht) e testo originale della condanna a
Galileo Galilei
musiche: Calliope (Vincenzo Galilei); Muim ( Murcof; da Martes, The Leaf Label,
2002);Alleluia-Pascha Nostrum (Ustad Nishat Khan, Ensemble Gilles Binchois; da
Meeting of angels, AmiataRecords, 1996)
L'intento dell'opera è quello di suggerire allo spettatore la condizione in cui
si è trovato Galileo nel momento in cui, con i suoi studi, ha rivoluzionato la
concezione dell'universo.Una condizione sì di euforia da scoperta, ma subito
contrastata dai custodi delle dottrine ecclesiastiche, non disposti ad
accettare le nuove teorie in nome dell'eterno geocentrismo e dell'assolutezza
dell'uomo.
Lo spettatore si trova di fronte uno sguardo che osserva e ammira la vecchia
concezione dell'universo.
Muovendo il mappamondo, rende possibile la visione del nuovo universo
eliocentrico e diventa oggetto di uno sguardo di condanna come quello che si
posò su Galileo quandò affermo la validità della teoria copernicana allora
tacciata di eresia.
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MISUR'ANIMA
di Chiara Falcinelli
Suggerimenti: Giacomo Verde
Programmazione: Massimo Cittadini
Animazioni: Nicola Lazzoni
Disegni: Riccardo Forti
Si ringrazia per l'allestimento "I sacchi di sabbia"
Oggigiorno l'innovazione scientifica e tecnologica conduce ciascuno a misurarsi
costantemente in nome dell'autonomia del pensiero. L'installazione interattiva
"Misur'Anima" nasce con l'intenzione ironica di riflettere sulla possibilità di
misurare l'impalpabilità dell'Anima.
Il funzionamento dell'installazione è innescato dal respiro di ogni singolo
soggetto: per "valutare la propria Anima" basta posizionarsi di fronte al
"Misur'Anima" e soffiare.
L'installazione è collocata all'interno della Chiesa di Sant'Andrea, luogo
battesimale di Galileo Galilei. Spazio, peraltro, adatto a riflettere il tema
dell'Anima.
L'idea del "Misur'Anima" nasce dalla considerazione sull'operato dello
scienziato Galileo Galilei; egli, infatti dedicò la propria vita a studiare e
costruire strumenti di misurazione per capire meglio la realtà, anche se
spiegarne i comportamenti non significa svelarne il mistero.
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LA TORRE DEGLI AMANTI DELLA SCIENZA
ideazione: Marisa Dipasquale
suggerimenti: Giacomo Verde
titolo video: "Poi piovve dentro a l'alta fantasia"
musiche: Vincenzo Catanzaro
riprese e montaggio: Marisa Dipasquale e Giacomo Verde
testi tratti da: il Saggiatore di Galileo Galilei, Dante, Purgatorio XVII, 25 e
Lezioni Americane di Italo Calvino (Conferenza sulla Visibilità
Il progetto dell'installazione è ispirato al testo tratto da il Saggiatore di
Galileo Galilei su la "Riflession del Sole" lungo la marina.
Il grande scienziato è riuscito ad illustrare in prosa lo straordinario fascino
della percezione visiva del riflesso del sole sull'acqua al tramonto.
La Torre degli Amanti della Scienza è un luogo composto da 2 dimensioni
"riflettenti" e da un passaggio per attraversarle.
Il primo luogo è dedicato al potere dell' immaginazione, quella forza che
sottrae gli amanti della scienza al mondo esterno, per condurli in un mondo
interiore dove s'incontrano messaggi visivi che non sono dettati da sensazioni
depositate dalla memoria.
Il secondo luogo è un osservatorio con al centro una fontana, specchio che
riflette la luce del sole in quel luogo interiore dedicato all'immaginazione.
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NOTIZIARIO ZOO ARCHETIPICO
ideazione: Leila Sadegholvaad, Boscaglia Laura
suggerimenti: Giacomo Verde
animazione in flash : Leila Sadegholvaad
voce: Francesca Censi
realizzazione del montaggio: Laura Boscaglia, Leila Sadegholvaad
L'installazione nasce con l'idea di portare lo spettatore a percepire
l'immaginario pseudo-scientifico dell'epoca di Galileo Galilei, attraverso gli
attuali mezzi di comunicazione come i monitor, disseminati ormai ovunque.
Come sarebbe potuto essere un Tg secentesco?
Come avrebbe spiegato i fenomeni naturali e fisici per noi ormai scontati?
Ci sarebbe stata una spettacolarizzazione degli eretici e dei dissidenti?
Gli animali fantastici sarebbero stati forse raccontati come elementi naturali,
del vivere quotidiano, secondo l'abitudine dei media di giocare sulla finzione,
in un continuo rimando tra fantasia e realtà.
Da qui l'invito ad assumere un atteggiamento critico nei confronti delle
informazioni, delle comunicazioni ufficiali, che il potere di turno ci propina.
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OLTRE IL VISIBILE
Ideazione: Serena Benefico
Suggerimenti: Giacomo Verde
Riprese video: Serena Benefico
Montaggio video: Serena Benefico
Musiche: Bach- Cantata 140-01 Wachet auf, ruft uns die Stimme
Allestimento: Serena Benefico
La videoinstallazione propone un viaggio nella mente di un uomo che ha saputo
incidere sulla Storia, Galileo Galilei, segnando il passaggio alla Scienza
Moderna come nuovo modo di pensare e capire il mondo. Diffidando della mera
esperienza sensibile e del senso comune, impegnandosi in un'osservazione
accurata del mondo che ci circonda, Galileo ha condotto un'indagine su basi
razionali e sperimentali, di fenomeni apparentemente banali, che lo ha portato
a cogliere le intime leggi matematiche del mondo naturale.
Le immagini, da viversi come proiezione mentale della ricchissima indagine
scientifico-sperimentale condotta dal grande scienziato, non si lasciano
ingabbiare da nessuna superficie per arrivare a fondersi con la statua che
rappresenta Galileo.
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donatoarcella
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#19486 06/22/2006 10:17 AM DA aha
segnalo
una maratona di autoproduzioni video a Livorno, che si svolgerà venerdì 23
dalle cinque del pomeriggio in poi.
trovate programma, luoghi e contatti su
http://haivistounbermondo.splinder.com/
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donatoarcella
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#19529 06/22/2006 01:50 PM PERFORMANCE ESTREME, ESTREME PERFORMANCE da aha
G.O.C.I.T.O.S.I
[oSTIA lIDO, rOMA, iTALIA - 16/06/2006]
La memoria. Immersa in una allegra festa sulla spiaggia.
Il Circo di Sabbia, organizato da Elettronica Romana e da Remix,
con la partecipazione di dj e musicisti quali
Max Durante e i Modern Heads, ha creato un importante spazio
dedicato all'arte.
Tra i pittori di MarteLive, presenti con una interessante galleria
e diverse performance di pittura dal vivo, figurava Fagocitosi,
un viaggio nella memoria.
Un'installazione: un altare proveniente da uno strato parallelo della
percezione. Idee e disegni su un totem che, ritualmente, ritrae
l'interiorità dell'artista, e la sua evoluzione nel tempo.
Il suono, contenuto negli elementi installativi, e riprodotto a bassa
fedeltà con ogni genere di radioline, registratori e mangianastri,
dà vita a secchi, scatole da scarpe, latte di conserve.
Il tutto diventa un portale per una realtà parallela in cui è bello
immergersi, perdendosi nei ricordi: spostandosi all'interno
dell'installazione la musica si insinua, proveniente da ogni lato:
Ogni stridere un ricordo.
E la contaminazione: come un virus fagocitosi si espande, occupando
progressivamente tutto lo spazio disponibile.
Ecco che appare un enorme video, a raccontare, muto, vicende di
isolamento creativo, di ascesi artistica: si vede l'autore spaccare
la legna, suonare, creare opere d'arte in un tempo oramai passato,
vivo solo nella memoria.
E poi una vela, adagiata in modo irregolare sulla spiaggia, diventa
il luogo della proiezione di alcune diapositive bruciate, torturate,
in cui il soggetto diventa offuscato, come tanti dei ricordi che
sfumano col tempo.
La serata avanza, e il tutto assume forme dinamiche, che si evolvono.
Fino alla fine.
La fine è il momento della fagocitosi.
Un'installazione di software art mobile procede, a mo' di boia, percorrendo
tutte le contaminazioni. Una telecamera inquadra le cose, dandole in pasto
a degli automi software che, elaborando l'immagine,
le ingeriscono. Il prodotto di questa aliena catena alimentare viene
rimandato all'esterno attraverso un proiettore, puntato sugli stessi oggetti
"ingeriti", mostrandone la progressiva consumazione e scomparsa,
rappresentata dalla luce nera.
Uno per uno ogni elemento muore, masticato, ingoiato e digerito.
Ultimo atto: la fagocitosi degli artisti, ingeriti dalla loro
stessa opera d'arte.
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donatoarcella
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#19585 06/22/2006 11:14 PM a questo indirizzo troverete il cortometraggio " Dedalo delle dame " di Donato Arcella e Francesco Manfredi
[url]http://www.cortoweb.it/video150_2.asp?Video=cw\video\darcella_fmanfredi\dedalo\dedalo150.asx&ID=442url]
tra breve troverete anche i video del P.A.Aff...
attenzione : per vederli bisogna registrarsi che non ci vuole praticamente niente : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : :
buona visione
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