articles: Questioni di tecnica - Schmincke: Deutsche Technologie. Colori ad olio extrafini “Norma” Professional
Il primo dei 3 articoli sugli oli Schmincke, dedicato al colore extrafine professionale senza resine della casa tedesca
Mimmo CeccarelliSchmincke, celebre casa tedesca, impegnata da tempo immemorabile nella produzione di materiali per belle arti, ha - secondo il mio punto di vista - un primato: non sono mai, e sottolineo mai, riuscito a trovare un loro prodotto che mostrasse un qualsiasi problema. Un giorno, parlando con il mio rivenditore di fiducia/amico (Donatelli di Viareggio), mentre si beveva un caffè in negozio (quando ti conosce un po’ ed entri lì dentro, prima ti fa il caffè, poi ti chiede cosa ti serve...) si arrivò alla conclusione che questi signori non sbagliano un prodotto neanche se ci si impegnano.
Personalmente ho sempre usato altri materiali, tutti di classe superiore, fino a quando, circa 3 anni fa, volli provare più a fondo l'extrafine della casa, il "Norma" Professional. Lo conoscevo già, ma solo superficialmente, anche perché lo ritenevo difficile da reperire, e quindi non comodo nell'approvvigionamento, che per me è un aspetto molto importante quando decido di adottare un materiale.
Dopo le prime prove, mi sembrò talmente buono che decisi che sarebbe diventato per un po’ il mio colore ad olio principale, giusto il tempo di testarlo a fondo, in condizioni standard.
Sono passati circa 3 anni: la mia tavolozza ha visto andar via - uno alla volta - colori di altri produttori, ed al momento consta al 95% di colori ad olio Schmincke Norma Professional; i quali, tanto per capirci, alla fine sono stati preferiti a mostri sacri quali Old Holland, Blockx, Michael Harding, Williamsburg, ed agli "highlanders" Maimeri Artisti.
IL NORMA IN GENERALE
Schmincke mi risulta essere l'unico produttore al mondo che adotta una scala di resistenza alla luce basata su 5 livelli, laddove la normalità è rappresentata dalla scala a 3 livelli, raramente a 4 livelli. Escludendo le vigenti norme DIN (la "blue wool scale", non in uso per i produttori) che prevedono una scala di 8 livelli, possiamo concludere che Schmincke è il fabbricante che utilizza - non solo nei Norma ma in tutta la produzione - la scala di resistenza alla luce più accurata. Ogni gradino della scala è rappresentato da una stella, e va letta in questo modo:
- * = scarsa resistenza alla luce (corrispondente al gradino 3 della BWS);
- ** = limitata resistenza alla luce (corrispondente al gradino 4 della BWS);
- *** = buona resistenza alla luce (corrispondente al gradino 5-6 della BWS);
- **** = alta resistenza alla luce (corrispondente al gradino 7 della BWS);
- ***** = altissima resistenza alla luce (resistenza massima corrispondente al gradino 8 della BWS).
Ciò premesso, entriamo un po’ più nello specifico.
Il Norma ha subito, da poco, un aggiornamento/ammodernamento dell'intera gamma. Tuttavia è possibile trovare ancora dei colori della vecchia (si componeva di 78 tinte suddivise in 4 fasce di prezzo). Tutte le considerazioni che seguono sono relative alla nuova gamma, se non diversamente specificato.
La gamma attuale del Norma Professional, ad una prima superficiale vista, può sembrare limitata, in quanto consta di 84 tinte, suddivise in 3 fasce di prezzo. Oggi siamo abituati a serie di colori sterminate, che vanno ben oltre le tipiche esigenze, e che spesso superano allegramente le 100 nuances; non che sia un difetto, per carità, ma quante volte - davanti ad una cartella di colori - ci siamo chiesti che senso avesse tenere in gamma 3 o 4 tinte praticamente identiche? Schmincke, nei suoi Norma, ha deciso di comprimerla; lo ha fatto in modo estremamente intelligente, al punto che mi sono spesso chiesto se, dietro a ciò, non ci fosse lo zampino di uno staff di pittori esperti. C'é tutto, e la spaziatura delle tinte è un raro esempio di funzionalità e giusto equilibrio; credo sia impossibile fare di meglio, anche se qualche piccola pecca (considerata tale più che altro sulla base di un mio gusto personale) c'é, e ne parlerò più avanti.
Le 84 nuances sono tutte con alta/altissima resistenza alla luce (**** e *****). Nella vecchia serie del Norma, che è possibile ancora trovare in giro, solo 5 o 6 erano catalogate come "***". C'è stato, quindi un evidente miglioramento.
L'impasto non è identico per tutte le tinte, anche se è molto coerente; la cosa che mi ha subito colpito quando iniziai ad usarli (e parlo della vecchia serie), è che ogni colore conserva il carattere del pigmento (o della miscela di pigmenti) di cui si compone. Così, esemplificando, l'ocra gialla ha una pasta appena lunga, le lacche sono di tac piuttosto corto, l'ombra bruciata è molto corposa e di delicata semitrasparenza, etc. Questo comportamento specifico di ogni singolo colore si spiega solo ed esclusivamente nell'utilizzo limitatissimo di additivi. Proprio per questo, infatti, pur aspettandosi molto da un extrafine prodotto da una casa leader nel mondo, si resta attoniti dalla potenza cromatica di tutte le tinte, che va oltre le più rosee aspettative. La Schmincke ha provveduto a formulare ogni tinta con la massima quantità possibile di pigmento, compatibilmente con il buon uso. Il lavoro c'é, e si vede tutto.
C'è anche uno studio accurato che riguarda gli aspetti meno appariscenti. Ad esempio, i tubi da 35 ml. (che sono risultati abbondanti, siamo più vicini ai 38 ml. che non ai 35) hanno un tappo resistentissimo, che non può rompersi; il bocchello dei tubetti è di piccolo diametro, cosa questa che virtualmente azzera la possibilità di spreco di colore, perché il dosaggio è accuratissimo e - volendo - si può mettere una quantità di pasta estremamente piccola.
Schmincke, per limitare e/o annullare la separazione/risalita di legante nei suoi colori ad olio (ivi compreso il Norma), ha scelto la strada dello stoccaggio/maturazione. La maturazione dura circa 3 mesi, ed è decisamente la scelta meno economica (c'è sempre una certa quantità di materiale prodotto ma non ancora pronto per la vendita), ma è anche quella che assicura la migliore qualità. L'intubettatura avviene, quindi, solo dopo un adeguato stoccaggio/maturazione, durante il quale l'impasto si stabilizza e "sputa" spontaneamente fuori il legante in eccesso.
LA GAMMA IN PARTICOLARE
Come già detto, l'attuale gamma si compone di 84 tinte suddivise in 3 gruppi di prezzo. L'equilibrio è spinto ai massimi livelli; tuttavia, a mio personale gusto ed avviso, esiste qualche piccola lacuna. Analizziamo prima i punti forti, poi i possibili difetti.
Pregi
1. - Dopo accurati test, ma soprattutto dopo un lungo utilizzo, anche i colori di "media resistenza" alla luce (***) presenti solo nella vecchia gamma, si sono dimostrati affidabilissimi: ad esempio, le vecchie lacche di garanza ed il vecchio rosso carminio (sostituiti oggi con tinte a 5 stelle) hanno retto con disinvoltura un'esposizione prolungata al sole battente estivo, durata circa 5 mesi. Molte tinte di altri fabbricanti, dichiarate come "massima resistenza" alla luce, nelle stesse condizioni hanno ceduto dopo 2/3 mesi. Ne ho dedotto che questi signori sono parecchio severi nel catalogare i propri colori, a tutto vantaggio dell'utilizzatore finale. Considerando che la nuova gamma è composta di sole tinte a 4 e 5 stelle, ne deduco che la resistenza alla luce è estremamente alta, e di conseguenza totalmente affidabile.
2. - Esistono dei colori singolarmente economici, inseriti alla fascia 1 (quella delle terre, tanto per intenderci). Un esempio su tutti, il Rosso di cadmio mix . Non è l'unico rosso di cadmio, ovviamente, e gli altri sono inseriti - come è normale - nelle fasce superiori (fascia 3). Però, in questo modo, si può usare un colore al cadmio spendendo poco, con la garanzia di un grande nome. Molto, molto bene.
3. - I blu, tutti, sono di una potenza e di uno splendore senza pari. L'ingiallimento è assente (i blu sono molto sensibili, come i bianchi, a questo fattore), anche dopo aver tenuto il dipinto al buio. L'unica spiegazione è l'uso di un olio di lino (o di girasole) di purezza talmente elevata da far si che l'alta concentrazione di pigmento abbia la meglio sull'ingiallimento.
4. - I bianchi non ingialliscono minimamente, neanche a pregarli. Questa cosa mi ha lasciato basito anche più di quanto non lo fossi stato con i blu e gli azzurri.
5. - E' stato inserito un "Bianco opaco" composto di puro PW7 in alta concentrazione, un solfuro di zinco poco conosciuto ed usato dai fabbricanti, perché di costo ben superiore al più comune PW4 (Ossido di zinco). Ne è venuto fuori un bianco che più bianco non si può, molto coprente (dimenticate la semicoprenza del comune bianco di zinco), catalogato 4 stelle. La serie di prezzo? La 1, la più economica...
6. - Il verde smeraldo è il più bello che mi sia mai capitato di usare, calibrato perfettamente, e composto di puro ossido di cromo idrato (quello vecchio conteneva ftalocianina in piccola percentuale, ed era ugualmente bello).
7. - Sono stati inseriti 3 gialli di cromo imitazione, a base del modernissimo e particolarmente costoso PY216. Dimenticate i cromo imitazione che non coprivano, si stendevano male, inverdivano, etc. Questi sono coprentissimi, totalmente stabili (tutti 5 stelle) e molto corposi. Si usano come i gialli di cadmio, e possono benissimo sostituirli, con la differenza che la loro tossicità è pari a zero. Al gruppo 3, ma quei soldi li valgono tutti.
8. - Sono stati inseriti imitazioni/sostituti per i rossi di cadmio, dedicati a quei pittori che sono particolarmente sensibili all'argomento "nocività". Composti a base di pigmenti innocui (come i DPP), sono brillanti: il cinabro chiaro è anche coprente. Al gruppo 2.
9. - Tutte le tinte reggono molto bene sulla tavolozza, chiaramente secondo la propria natura, senza seccare velocemente. Un altro punto a favore che permette un certo risparmio, sempre benvenuto.
Difetti
1. - Non c'è in gamma un vero violetto di cobalto, e manca anche un nero di carbonio. Esiste una bellissima imitazione per il violetto di cobalto (gruppo 3), ed è vero che è prodotto con un solo pigmento modernissimo e totalmente stabile (apatite), ma chi volesse usare questi colori specifici deve rivolgersi altrove. Peccato.
2. - La terra di Siena bruciata, pur prodotta con il tradizionale PBR7, continua ad essere troppo violacea, specialmente nelle digradazioni con i bianchi, e non mi sembra prodotta con un pigmento italiano, che ha un tono ben diverso (e si vede...). Insomma, non riesco proprio a farmela piacere. Di conseguenza, nella mia tavolozza continua a far bella mostra di sé la Siena Bruciata Maimeri Artisti/Puro, che resta - secondo me - inarrivabile per chiunque.
MESCOLANZE CON COLORI DI ALTRI PRODUTTORI
Come d'abitudine, sono state testate nel tempo mescolanze con colori ad olio di altri fabbricanti. Eccoli:
- Di Volo Goya extrafine;
- Ferrario 1919;
- Lefranc (Extrafine e Fine);
- Lukas (1862 e Studio);
- Maimeri (Artisti, Puro, Classico e Terre grezze d'Italia);
- Michael Harding;
- Old Holland;
- Pebeo (Fragonard, Huile d'Art e XL);
- Podolsk Artist's;
- Rowney (Artist's e Georgian);
- Schmincke (Akademie e Mussini);
- Sennelier (Extrafine e Studio);
- Shin Han extrafine Oil colours;
- Talens (Rembrandt, Van Gogh ed Amsterdam);
- Titan òleo extrafino;
- Vasari Classic Oil Colours;
- Winsor&Newton (Artist's e Winton).
Non sono sorti problemi di nessun tipo: il Norma regge straordinariamente bene la mescolanza con qualsiasi pasta che contenga un qualche olio essiccativo come legante. Un bel vantaggio quando si passa ad una gamma nuova, perché permette di farlo gradualmente e senza dissanguarsi economicamente.
CONCLUSIONI
In fatto di colori io sono antipatico, schizzinoso, esigente, fiscale, sempre pronto a cercare il pelo nell'uovo, e me ne rendo conto.
Ho fatto del Norma il "mio" colore ad olio, preferendolo a fior di altre gamme, alcune di esse oggettivamente superiori, come i Blockx, gli Old Holland e gli stessi Mussini.
Oggi, dopo un approfondito utilizzo, durato finora qualche anno, rifarei pari pari la stessa scelta.
E' un prodotto di levatura professionale, moderno, affidabile, che ti serve con discrezione. E' ovvio che ognuno ha le sue esigenze ed i propri gusti, ed ogni materiale può comportarsi meravigliosamente secondo alcuni, deludere secondo altri. Il Norma, quali siano le esigenze ed i gusti, non può deludere; è un colore moderno, certo, ma la modernità - in questo caso - è sfruttata con intelligenza, un fine che dovrebbe essere la regola in ogni campo.
Per conto mio, smetterò di utilizzare il Norma Professional solo nel momento in cui ne cesserà la produzione e saranno finite le scorte. Fino a quel giorno, continuerò a godermelo.
Mimmo Ceccarelli - June 9, 2011
comments
Grazie Nino, ho corretto l'errore. :)
e domani... sullo sfondo dietro al logo ci sarà una dedica particolare a questa lungimirante marca di prodotti che ha diffuso la conoscenza di un grandissimo fabbricatore di colori ad olio...
http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Mussini
grazie infinite ... cercherò e proverò... ;)
Grazie Mimmo, perché non ci dai anche qualche prezzo "consigliato"?
Ehhh Lorenzotto, il prossimo articolo sulla Schmincke parlerà proprio dei Mussini, e del Prof. Cesare Mussini. Un ennesimo genio italiano, che ha subito ciò che molti altri cervelli hanno dovuto patire: poco considerato in patria, osannato all'estero, in Germania in questo caso...
Ok che era tedesco di nascita, ma di genitori italiani. Insomma, la solita vecchia storia.
Hai ragione Eric, non avevo pensato ai prezzi.
I prezzi di listino, al momento, sono questi.
Da 35ml (tutte le tinte): serie1 € 6,46 - serie2 € 9,14 - serie3 € 12,34.
Da 120ml (tutte le tinte): serie1 € 16,10 - serie2 € 22,89 - serie3 € 30,88.
Da 200ml (solo la serie1) - € 21,83.
Si tratta di prezzi di listino, quindi qualsiasi prezzo sotto quelli indicati è da considerarsi scontato.
MUSSINI , MUSSINI E ANCORA MUSSINI!!! costano il triplo ma li adoro e non li cambierei con nessun altro!!!
Grazie Mimmo per i tuoi consigli, preziosissimi...io sono affezionato ai "miei" Maimeri, però il tuo entusiasmo per questi prodotti tedeschi mi sprona a tentare la prova...grazie ancora!
Ed ecco in alto dietro al logo anche lo sfondo :)
Volevo tra l'altro avvisare Mimmo che abbiamo appena contattato per mail anche la Schmicke, informandoli dell'articolo (anzi della serie di articoli) e dell'iniziativa di ricordare Cesare Mussini attraverso il prodotto che la ditta tedesca ha fatto suo :)
Se ho capito bene il logo Mussini non esiste più?
ehhhhhh che voglia di provare tutto....:)))
Volevo tra l'altro avvisare Mimmo che abbiamo appena contattato per mail anche la Schmicke, informandoli dell'articolo (anzi della serie di articoli) e dell'iniziativa di ricordare Cesare Mussini attraverso il prodotto che la ditta tedesca ha fatto suo :)
Grazie Lò. :) Tra l'altro, proprio stasera Donatello mi ha detto che domattina avvisa i "capoccioni" della Schmincke, così si leggono l'articolo pure loro.
E se avessi la capacità di scrivere in tedesco... indovina??? :D
Se ho capito bene il logo Mussini non esiste più?
Esiste sempre Nino, perché pensi il contrario?
ehhhhhh che voglia di provare tutto....:)))
Ehhhhh come ti capisco... :D Buongustaia!
No, no ero entrato in confusione...fuso con la Schmincke
Prodotti molto buoni e ad un prezzo interessante, insomma il mio 80% della mia tavolozza!!
Grazie Mimmo… Sempre articoli molto istruttivi!
grande! non li conoscevo e costano anche poco...
da provare!
dopo aver letto questi articoli
sto provando i norma professional che ho acquistato on line e mi trovo molto bene paradossalmente il mio rivenditore (tra l'altro a 200 m da casa mia!) ha i Mussini con i relativi costi ma non i norma pur essendo dello stesso produttore. mi piacerebbe comunque avere una valutazione/differenze tra i Norma e i Winsor e Newton artist. Infatti oltre che su prodotti di altissima gamma sarebbe bello avere qualche considerazione anche sintetica su prodotti + alla portata di tutti!!
Ciao Massimo.
Confronti diretti tra prodotti di fascia analoga sono sempre possibili, ma non hanno grande utilità. A parte le esigenze ed i gusti personali, oggi è davvero difficile, se non impossibile, trovare materiali di classe "artist" che siano di bassa qualità. Io uso i Norma perché si adattano perfettamente al mio modo di lavorare, un altro pittore potrebbe trovare eccezionali i Winsor&Newton Artist's, un altro ancora potrebbe trovare che i Maimeri Artisti sono il miglior prodotto in assoluto. Una questione di gusti e di abitudini. Quando scrivo questi articoli, faccio in modo di non lasciarmi "fregare" da questioni e gusti miei personali, cercando di essere il più obiettivo possibile, basandomi solo su esperienza e test diretti, dimostrabili ed oggettivi.
Le differenze tra le varie gamme/marche sono quasi tutte relative a quella che viene definita "spaziatura", ed in parte minore all'adozione di determinati pigmenti. Secondo i miei gusti, ad esempio, Ferrario e Maimeri producono le più belle terre naturali, ma conosco pittori che apprezzano di più quelle inglesi.
I Winsor&Newton Artist's costituiscono una buonissima gamma, di rango professionale, ben lavorata, ben calibrata, ben spaziata, affidabile e costante, al pari dei Norma Professional di Schmincke. E' impossibile dire quale delle due sia il prodotto migliore: io ho preferito Schmincke perché mi ci sono trovato a meraviglia, perché l'impasto è esattamente come lo desidero, perché la spaziatura delle tinte è esattamente come mi aspetto che sia.
E' in stesura un articolo ad hoc sui Winsor&Newton Artist's, che conosco piuttosto bene, e sarà pubblicato appena sarà possibile un riscontro oggettivo dai test in corso, in modo da fornire l'informazione più corretta possibile.
L'idea iniziale, che mi indusse a scrivere queste recensioni, fu' quella di fornire un'informazione accurata e completa sui prodotti in commercio, senza peli sulla lingua. Ma per farlo ci vuole tempo, che grazie al cielo non ci manca.
Per quanto riguarda i prodotti che tu definisci "alla portata di tutti", non mi pare di aver scritto solo di materiali top. In ogni caso, se ti interessa qualche materiale in particolare fammelo sapere, e vedrò cosa posso fare.
Saluti.







***** = altissima resistenza alla luce (resistenza massima corrispondente al gradino 3 della BWS).
Forse intendevi 8 o 9?
Bell'articolo comunque.