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Passeggiando per i piccoli musei parigini

Domenico Olivero

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Boîte faisant cabinet de minéralogie de Johann Christian Neuber orfèvre 1736-1808


Scatole di memoria al Musée Cognac-Jay

Nel più elegante museo di Parigi, il sofistica Musée Cognac-Jay, è in corso una stupenda mostra su 240 oggetti di eccezionale qualità, si tratta di una delle più grandi collezioni di scatole e "oggetti di virtù" francesi. Una raccolta di scatole mosca, tabacchiere, astucci di ricercata fattura e originali forme. Col termine "oggetti di virtù" si intende una serie di preziosi contenitori creati dagli emigrati protestanti dalla Francia, tra cui c’erano molti artigiani in particolare orafi. Questi preziosi oggetti dalle strutture più originali sono fatti con ricercati virtuosismi tecnici., veri capolavori di invenzione e fantasia.

Fatti prevalentemente in materiali preziosi con una profusione di oro, gemme, pietre antiche, ricoperti di madreperla o delicati smalti, elaborati con miniature.

Nel momenti di maggior splendore di questa produzione, la ricca nobiltà francese e la dinamica borghesia gareggiava nello sfoggiare questi meravigliosi oggetti di uso quotidiani. Poi lentamente il declino che però, grazie ad appassionati collezionisti, sono stati amorevolmente raccolti e salvaguardati dalla scomparsa.


Les Halles la fête 1968 © Atelier Robert Doisneau


Doisneau e les Halles

Presso il ridondante Hotel de Ville di Parigi è in corso una doppia mostra una sul grande disegnatore Sempé e le sue note copertine e una sul famoso fotografo Robert Doisneau, 1912-1994, che ha come soggetto il vecchio complesso dei mercati delle Halles che ora stanno subendo la seconda grande trasformazione, che vuole rinnovare il cuore di Parigi in una nuova sicura area di socializzazione. Area di commercializzazione e punto nodale del trasporto.

208 foto, la maggior parte degli anni 30, che raccontano la vita quotidiana di quello che era il più grande mercato di Parigi. Luogo di un’umanità che dal mattino presto fino al primo pomeriggio vedeva tutta la popolazione muoversi fra questi prodotti per la vita quotidiana. La maggior parte sono suggestivi scatti ritrattistici che mettono una intensa sensazione di vita e spontaneità di questo universo di cui oggi non c’è più traccia, frammentato nei tanti mercatini rionali.


Henri Fantin-Latour - L’hommage à Delacroix - 1863


Un quadro fra cambiamento e amicizia

Nel suggestivo Museo Eugène-Delacroix, nel cuore di Parigi, fino al 19 Marzo è in corso una piccola mostra che ha come fulcro l'opera "Omaggio a Delacroix" di H.F Latour. Un lavoro delicato, nato da un artista che scioccato dai cambiamenti e dalla mancanza di memoria al suo maestro, vuole tentare di fermare una visione del mondo, che in realtà esce da un contesto intimo e con il "Déjeuner sur l’herbe" di Manet, fra i ritratti con Whistler e Baudelaire, presentato lo stesso anno al Salon des Refusés, muta idee e forme. Il simbolismo naturalista è trasformato dalla natura realista.


R.Tagore - Sans titre - Coll.Rabindra Bhavana


Dalla scrittura al gesto libero del disegno

Proveniente da Berlino, dove l’avevo già vista, ora nelle floreali stanze del Petit Palais è proposta una mostra sull’opera pittorica del noto premio nobel indiano per la letterature Rabindranath Tagore.

L'evento propone una vasta raccolta di opere di questo delicato artista che nella forma della pittura e dei disegni ha dato spazio alla sua creatività che andava oltre la scrittura. Il suo percorso artistico inizia tardi, dopo i 67 anni, quando inizia ad avvicinarsi a questa forma espressiva, che prosegue fino alla sua morte, producendo oltre 2500 lavori.

I suoi disegni hanno un’espressione forte e dalle primordiali forme, usando colori primari cupi ma dinamici. La sua produzione è semplice ma con una buona qualità. Animali fantastici, figure umane popolano i suoi lavori fatti su fogli con un gesto che riprendo quella della scrittura ma che si lascia libero di muoversi oltre la rigidità del pensare. I paesaggi sono particolarmente oscuri e inquietanti, misteriosi luoghi di un altrove che paiono ospitali ma lontani.


Yayoi Kusama Flowers that Bloom at Midnight Gagosian Gallery



E se dopo tutto questo bel passeggiare volete riposarvi un attimo, vi segnalo che nei Jardins des Tuileries potete godervi il verde naturale e, in attesa dei fulgidi colori primaverili, le psichedeliche cromie delle sculture di Yayoi Kusama che popolano questo angolo di Parigi. L'evento è curato dalla Galleria Gagosian in concomitanza con la retrospettiva in corso in questo periodo al Centre Pompidou.


Domenico Olivero - February 19, 2012

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