articles: Il libro che non puoi non aver letto - Il primato della pittura - di Renato Guttuso
Prefazione di Marcello Veneziani
Roberto SaviI tempi moderni sono tragici e densi, non tempi di arcadici riposi. Agli artisti moderni toccherà darne testimonianza; [...] Di questo 'tragico quotidiano' .. non si può avere reale emozione se non se lo rivive come coscienza.. Non nel rifugio della dilettosa cultura, nellebiblioteche bene ordinate, [...], negli intellettuali conversari dei salotti romani, ma perle strade, nella nostra vita, nelle nostre azioni, nei nostri debiti, nei nostri risentimenti, nel nostro disagio umano.
Sono solo alcuni pensieri scritti da uno dei più controversi artisti italiani del secondo dopo guerra, Renato Guttuso. Pittore, teorico, scrittore, ma anche uomo politico, con un piede nella mondanità.
Gli scritti raccolti in questo libro vennero pubblicati nella rivista 'Primato' e permettono di conoscere i fermenti che animarono e caratterizzarono l'arte italiana del Novecento.
A Guttuso si deve riconoscere una ottima vis polemica, argomentata dalla chiarezza delle sue idee, dalla lucidità dei suoi ragionamenti: autore di un pensiero originale ed allo stesso tempo non privo di uno sguardo intellettuale generoso.
Colpisce l'apoliticità dei suoi scritti. Parla delle opere di De Pisis come di Mirko, Tamburi, Scialoia, Rosai, Maccari, Mafai, Scipione, Pirandello ma anche di Caravaggio.
Dai saggi riportati nel volume esce un Guttuso capace di una matura serenità di valutazione; le sue riflessioni, idee, dimostrano la coerenza della visione delle cose dell'arte ed una prospettiva lungimirante della 'questione culturale' italiana tali da riproporlo come doverosa rilettura del Novecento, almeno per quel che è stato il nostro, presunto o vero che sia, 'primato della pittura'.
Autore: Renato Guttuso
Editore: Edimond
a cura di: Alessandro Masi
con un teso di: Marcello Veneziani
anno: 1998
Pagg.: 138
Costo: €. 11,36 (L.22'000)
Roberto Savi - November 9, 2011
comments
Caterina Rizzo November 11, 2011 09:04 AM
Proprio ieri ho guardato le opere di Gottuso.. trovo che sono bellissimi pieni di fantasie. Valorizzando le sue capacità artistiche e tecniche, si rivolge alle forze del cuore: è alla creazione di amore nella libertà.





Non ci crederete ma tutte le volte che vado al mercato mi viene in mente "Vucciria" e cerco di scorgere la composizione del dipinto osservando la gente e le bancarelle. Ho sempre ammirato Guttuso per la sua coerenza nel pensiero e per la sua pittura diretta ed efficacissima, che racconta e come racconta!