Jara Marzulli: “Legami” 

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Jara Marzulli: “Legami”

© 2011-2013 Jara Marzulli

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olio su tela
100x70 cm
2011
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featured artwork:
03/08/2011 - 03/20/2011
featured by Lorenzo Paci

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critics

Luca Mesini 03/08/2011 04:31 PM
Sei di un brava, Jara... il nastro verde, mi fa meno paura (sì, perché vedi, le donne - fanno sempre, paura - agli uomini, nel bene o nel male, queste hanno un rapporto con se stesse troppo distante, dalle cure che l'uomo riesce a prendersi, violando la sua stessa natura, che per sua consuetudine - spesso ignora, ignora e ignora) - il tuo nastro verde simbiotizza - soggettivamente, per me personalmente - più al cordone ombelicale col giunco, con la genesi della natura, la proto-specie della funzione della legge della clorofilla - che posta, la donna, alla naura, essa stessa, alla sua complessa fisiologia, brilla - come quasi in metamorfosi qui prende la luce, nuda, come al ciglio d'un prato in riva al mare.

Il codice è sempre uguale - eva che si interroga, eva che ci attrae - e tu continui a conversare questo tuo docide degli affetti, simbiosi delle sister, che ti pone al centro dell'universo femminile, che simbolicamente - simbioticamente, elenchi e dipingi con la preziosa cura ch metti a disegnare la donna per com'è al sentimento della sua pelle, nel mondo reale. verismo, luce, mistero ed interrogazione esistenziale - eppure nella semplicità della leggerezza che identifica una donna senza starci troppo a pensare :) Brava Jara Masters Sisters :)
Giuseppe Apa 03/08/2011 06:36 PM
stupenda opera come sempre.....ciao :))
Carmelo Rizzo 03/09/2011 06:17 PM
jara i tuoi nudi sono sempre più spogli e vivaci, complimenti vivissimi!!!
Jara Marzulli 03/11/2011 10:49 AM
Luca ti ringrazio come sempre per le tue riflessioni, sei grande in questi ragionamenti minuziosi...il colore del nastro prossimamente volterà al rosa così non ci sarà più speranza!eh!;)
Luca Mesini 03/11/2011 05:47 PM
In effetti, come cambia il simbolismo di un lavoro dal momento in cui, l'unico simbolo che rappresenta i legami - anzi, invero che li enfatizza, dato che i due corpi - vicini e nudi, sono già un vero e proprio legame di intima confidenza familiare - eppur, tornando all'elemento estraneo eppure di congiunzione “simbolista“... come cambia, al concetto della struttura della natura, al dettato del dipinto - in fase di percezione e di lettura.

Questo nastro, in rosa - aumenterebbe enormemente la femminilità e la - per certi versi, sensuale virginale accezione al nudo femminile. Il rosa si collega molto alla Danza, e la danza è una delle più affascinanti prototipie delle donne, soprattutto - ovviamente - in età fanciullesca, pre-adolescenziale, pertanto si connota di femminilità ma pure di innocenza - femminilità unita al candore, alla purezza... al sogno, all'ìideale.

Adulto sarebbe invece esattamente il nastro rosso o porpora, che costruirebbe attorno all'identità della fertilità e del ciclo, la donna nel pieno svolgimento della sua funzione fisio-ritmica biologica ed esistenziale.

Azzurro creerebbe un contrasto quasi irreale, dando forti connotazioni fredde e maschili, quasi tecnologiche e virtuali, all'insieme, fortemente caldo e passionale dei due nudi, qui quasi composti alla riflessione del loro sentimento muto - d'intesa, ma senza necessarie le parole...

Nero - il fiocco nero, sarebbe un siglo di morte... Come cambierebbe il risulato del lavoro, fortemente - variando il colore di questo - nastro...

Cambierebbe così tanto forse ancora di più per l'adultità del dipinto - due donne mature, due nudi “adulti“ - pertanto, come sappiamo l'adulto ridondare a eco alle sue letture, e a tutti quei che sono i suoi input culturali, letterari etc. - basta una variazione di tono, e mai la variazione potrebbe essere più importante - per chi, adulto, la saprebbe leggere a siglo del suo lvello di maturazione raggiunto faticosamente con gli anni.

Perdinci - se non mi davi il “La“ non ci sarei mai arrivato - sei un fenomeno di Masters Pictor Sisters ;)

E un'altra cosa - non c'è modo, per rendere più accessibile una cosa che ti spaventa, che renderla inaccessibile... più è alto il livello che mette misura alla speranza, più è sincero il sentimento che ci lega ad essa con la costruttività dell'umanesimo volto alla conoscenza che si arricchisce al sapore della tolleranza - rendendo così amica e parallela una realtà istintivamente nemica e ultra-terrena.

Infine - qui depongo la mia armatura, e lascio sguarnite le mie difese - rivedendo questi nudi, mi dico: l'uomo, non è destinato a estinguersi - proprio: no. Né potersi difendere, almeno per un certo periodo della sua vita, ad una libertà che non sia la sua - dato che la vera libertà, è sempre un'altra - e arriva dal suo diretto complementare. L'unico che impone una scelta che oltre che a vivere ci permette di creare. Senza nulla sapere del creato - se non null'altro chiedersi che non sia racchiuso... in quel misterico: indissolubile legame :)
Sara Dorigo 03/12/2011 09:52 AM
Complimenti Jara, i tuoi lavori sono davvero di alto livello, sia per la tecnica che per i significati intrinsechi, è proprio questo che ti rende un'Artista, detto da me vale poco, ma hai davvero un talento formidabile.....andrai lontano!!
Jara Marzulli 03/12/2011 10:33 AM
Sara no non è da poco, ti ringrazio invece, perché tu, come tanti altri, siete l'ossigeno che mantiene viva la mia fiamma, il mio ardore verso la creazione.
Agnese Bruno 03/12/2011 11:23 AM
bellissimo Jara! La tu attenzione x la luce è sempre magnifica
Johannes Wessmark 03/12/2011 11:34 AM
This is so good, Jara! Very inspiring!
Roberta Serenari 03/12/2011 03:43 PM
...lègami o legàmi...?

brava come sempre...abbracci!
Stefano Venturini 03/12/2011 09:36 PM
sempre intensi i tuoi dipinti